domenica 25 maggio 2008

Il timore di azioni legali scoraggia l'osservazione pubblica del Sole

Un divulgatore dell'astronomia americano chiede alla mailing list DOME-L sui planetari consigli per osservazioni pubbliche del Sole in sicurezza al telescopio. Lascia intendere che vuole cautelarsi da possibili azioni legali di chi, non interpretando correttamente le indicazioni degli esperti, subisca danni alla vista.

I produttori di giochi scientifici e kit di piccolo chimico stanno eliminando sostanze potenzialmente infiammabili, tossiche o pericolose per evitare responsabilità in caso di incidenti negli esperimenti.

Anche l'astronomia sta diventando una scienza pericolosa? Dovremo sconsigliare le osservazioni del cielo perché qualcuno può farsi male al buio? Mi fa piacere che in Italia si possa ancora usare il buon senso, e gli eccessi della litigiosità legale americana non ostacolino -- ancora -- la didattica e la divulgazione scientifica.

venerdì 23 maggio 2008

La NASA usa Twitter per informare sulla sonda spaziale Phoenix

È stato attivato un account ufficiale Twitter di Phoenix, una sonda automatica della NASA che atterrerà su Marte il 25 maggio 2008. Questo canale di comunicazione pubblica affianca un blog curato da scienziati e ingegneri del team Phoenix (segnalato da The Planetary Society Weblog). Credo che sia la prima missione spaziale a diffondere aggiornamenti con Twitter.

Le brevi notizie fornite riguardano la navigazione, lo stato del veicolo e le attività pubbliche del team. Le informazioni sono occasionalmente presentate in prima persona come se parlasse la sonda. Un esempio:

The team is considering a maneuver to nudge my flight path toward a landing spot on Mars 18 kilometers to the NW of where I'm headed now.

mercoledì 21 maggio 2008

La divulgazione scientifica può ancora ispirare all'esplorazione spaziale?

Negli anni '50 del XX secolo la divulgazione scientifica e la fantascienza contribuirono a creare nei giovani interesse ed entusiasmo per l'esplorazione dello spazio, invogliandoli a intraprendere carriere scientifiche.

Il planetologo Chuck Wood ricorda il ruolo della serie di articoli di von Braun sulla conquista dello spazio pubblicati dalla rivista Collier's. Anthony Young, autore di libri di astronautica, negli anni '50 fu ispirato come molti altri bambini americani dai libri di fantascienza per ragazzi sulle avventure di Tom Swift.

Il contesto storico e culturale è cambiato completamente. Oggi, forse, la divulgazione scientifica non è più una forza ispiratrice.

La responsabilità è solo di chi parla di scienza? Se nemmeno imprese come l'esplorazione di altri mondi catturano l'immaginazione, è rimasto ancora qualcosa in grado di ispirare un'umanità apatica e annoiata?

lunedì 19 maggio 2008

Insegnamo a usare Google

Nelle mie attività di divulgazione scientifica ho contatti con studenti che preparano tesine di astronomia e chiedono informazioni bibliografiche o indicazioni su siti web da consultare. Il pubblico non scolastico fa richieste simili per interesse e curiosità personale.

Spesso queste esigenze di informazione di base si potrebbero soddisfare facendo semplici ricerche con Google. Ma manca la capacità di trovare informazioni in rete per conto proprio.

Potenziare la divulgazione tecnologica insegnando a fare ricerche online, oltre alle fonti tradizionali, darebbe maggiore autonomia informativa e critica al pubblico.

sabato 17 maggio 2008

I visitatori dei musei hanno rispetto per gli oggetti antichi?

Nelle visite guidate che conduco al Museo Astronomico di Brera, accompagno gruppi di persone nella cupola con il telescopio ottocentesco dell'astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli sui tetti di Palazzo Brera. Appena entrati, quasi sempre c'è qualcuno che cerca di appoggiarsi o sedersi sugli arredi d'epoca: un tavolo, un mobiletto e una scala.

L'homo SUV, non più abituato allo sforzo fisico, è talmente stanco per avere salito un po' di scale da ignorare il valore degli oggetti antichi, e il giudizio di chi rimane in piedi.

È una mancanza di sensibilità che attraversa trasversalmente tutte le fasce d'età e classi sociali. Controlla i visitatori e non aspettarti che abbiano cura di un luogo antico.

giovedì 15 maggio 2008

Articolo di MicroMega sulla pseudoscienza in TV

Copertina del numero 3/2008 della rivista MicroMegaIl numero 3/2008 della rivista MicroMega contiene un articolo sulla pseudoscienza in TV di Chiara Ceci, che me ne aveva parlato quando lo stava preparando. Analizza il linguaggio televisivo delle pseudoscienze, ideato per rendere plausibili fantasie infondate mantenendo apparentemente la neutralità del dibattito scientifico.

L'articolo dedica ampio spazio al programma di Roberto Giacobbo Voyager su Rai Due e la puntata sul complottismo lunare del 3 marzo 2008. L'assenza di cultura scientifica e la ricerca di larghi ascolti a basso costo fanno ignorare alla dirigenza Rai l'effetto diseducativo di programmi di pseudo-divulgazione come Voyager, pagati con denaro pubblico.

Foto: la copertina del numero 3/2008 della rivista MicroMega (foto di Paolo Amoroso)

martedì 13 maggio 2008

Un comunicato stampa NASA commentato dai lettori

Visitando il sito web ufficiale NASA ho trovato un comunicato stampa su una nuova mappa radar del polo sud lunare. Il comunicato è seguito da una sezione di commenti dei lettori, come un post di un blog.

Questi 74 commenti in un paio di mesi, che anche i blog più seguiti raggiungono raramente, esprimono interesse ed entusiasmo per la notizia riferita. Sono un segno di partecipazione del pubblico, apparentemente anche non americano. La maggior parte dei commenti sono di persone comuni affascinate dallo spazio ma con una preparazione specifica limitata.

Non capisco se questo dialogo con il pubblico sul più importante sito NASA sia solo un esperimento. Non ho trovato altri comunicati stampa commentati dai lettori.