Dopo la pausa estiva 2011 stavo pianificando quando riprendere la pubblicazione di questo blog vista anche una pesante situazione personale. Ma è attualmente in discussione in parlamento un DDL sulle intercettazioni che rischia concretamente di imporre pesantissime limitazioni alla libertà di espressione in Italia. Come cittadino e come blogger non posso esimermi dal valutare la gravissima situazione.
Ho dunque deciso di sospendere la pubblicazione di Avventure Planetarie fino a quando ci saranno sufficienti garanzie di stabilità nella tutela della libertà di espressione e della democrazia in Italia. Sospendo anche la possibilità di lasciare commenti ai post.
Mi auguro che, se e quando riprenderò la pubblicazione di Avventure Planetarie, l'Italia sia diventata un paese diverso.
Nel frattempo ti invito a riflettere e agire. Viva l'Italia.
Avventure Planetarie
Esperienze e riflessioni sulla comunicazione e divulgazione scientifica
mercoledì 5 ottobre 2011
domenica 10 luglio 2011
Pausa estiva 2011 per Avventure Planetarie
Inizia la pausa estiva 2011 del blog Avventure Planetarie. Riprenderò la pubblicazione a settembre.
Buone vacanze!
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giovedì 7 luglio 2011
Le cheerleader parlano di scienza a un pubblico spesso ignorato
Darlene Cavalier , la ex cheerleader del blog Science Cheerleaders, riferisce il suo intervento alla conferenza Netroots Nation nel giugno 2011. Nell'intervento racconta di come un gruppo di cheerleader siano riuscite a parlare di scienza in un contesto e a un pubblico che normalmente non viene raggiunto dalla divulgazione scientifica, e dal quale non ci si aspetterebbero questi interessi. Le ragazze hanno parlato di geometria a un gruppo di frequentatori—non del tutto sobri—di un bar durante un evento sportivo.
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lunedì 4 luglio 2011
I Google Science Communication Fellows 2011 esplorano la comunicazione online
Nella primavera 2011, Google ha convocato i primi Google Science Communication Fellows e altri esperti per un workshop in cui esplorare le potenzialità delle tecnologie dell'informazione e i social media per la comunicazione scientifica nell'era del web. I partecipanti hanno imparato a individuare gli interessi del pubblico, raccontare le notizie scientifiche, partecipare alle conversazioni online e usare gli strumenti Google.
Il materiale del workshop è disponibile sul sito Google in Education.
venerdì 1 luglio 2011
Perché gli istituti scientifici dovrebbero rispondere alle domande su Twitter
Sul blog Astronomy Communication and Outreach Oana Sandu spiega perché gli istituti di divulgazione scientifica dovrebbero rispondere alle domande su Twitter del pubblico, e perché dovrebbero usare il social network. Sandu basa le sue riflessioni su uno studio che ha indagato come le domande trovano risposta su Twitter.
martedì 28 giugno 2011
Teniamo gli eccessi di PR lontani dalla cultura scientifica
Il blog sulle tecnologie dell'informazione TechCrunch ha raccontato un maldestro tentativo della macchina PR di Facebook di nascondere un progetto segreto per lo sviluppo di un nuovo prodotto del social network. Questa vicenda sintetizza la mia — come dire? — limitatissima simpatia per l'attività sotterranea del mondo delle PR.
TechCrunch descrive così l'invadenza dello staff PR di Facebook:
For many of them, helping journalists/bloggers/writers get access to accurate information is secondary. It’s all about controlling a narrative — by any means necessary. And that has to stop.
e quantifica l'ingente impiego di forze della macchina PR, i cui costi ricadono sui clienti:
Current estimates have PR people now outnumbering journalists 3 to 1.
Gli effetti di questa invadenza e il ricorso a metodi di dubbia correttezza si notano anche nel settore della cultura, in cui le limitate risorse spese in PR potrebbero trovare un utilizzo migliore. Ho per esempio parlato in passato di editori scientifici e istituti culturali che usano metodi da spammer, e del rischio che le PR screditino istituzioni prestigiose.
Le degenerazioni della mentalità PR sono lontane dal'agire e dai valori della scienza. Teniamo il più possibile separati questi mondi. Meglio una comunicazione amatoriale e inefficiente di una manipolazione efficace che tradisce e scredita la cultura scientifica.
sabato 25 giugno 2011
Parla ai bambini riducendo il lessico
Guido Henkel descrive la sua esperienza nello scrivere un libro per bambini. Henkel, un autore di storie horror per adulti, ha scritto un racconto per bambini. La chiave per parlare ai bambini, ma anche la difficoltà principale, è ridurre il lessico eliminando le parole e i concetti che il pubblico di quell'età non conosce o comprende:
The reason is quickly becoming obvious when you consider that you are trying to tell a story to someone who has only a fraction of the vocabulary of an adult.
Questa riflessione è utile anche per orientare le scelte di comunicazione quando si parla di scienza ai bambini, che spesso sono presenti a iniziative di divulgazione pensate per un pubblico più adulto.
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