Il blog Mashable ha pubblicato una guida su come usare i social media per pianificare e pubblicizzare eventi. Propone strumenti online per organizzarli, mandare inviti, condividere materiale multimediale, pubblicare foto e video dopo l'evento.
Con l'attenzione crescente del pubblico per i social media, e il ridimensionamento del ruolo dei giornali, questi canali diventeranno sempre più importanti anche per le iniziative di divulgazione scientifica. Conviene imparare a conoscerli ora.
domenica 10 maggio 2009
Come pianificare e promuovere eventi con i social media
giovedì 7 maggio 2009
Usa date assolute nelle notizie su eventi
Che giorno è stato mercoledì della scorsa settimana?
Per capirlo dovresti cercare la data di questo post nella pagina e fare un semplice calcolo. Ma è una complicazione inutile perché posso dirti subito che è stato il 29 aprile 2009.
Citando eventi e fatti in notizie scientifiche, specialmente online, indica date assolute che specifichino senza ambiguità (quindi non 02/03/2009) il giorno, il mese e l'anno. Così fai risparmiare tempo e rendi subito chiaro se le informazioni che si stanno leggendo sono ancora rilevanti o utili.
Ricorda anche di includere gli orari in Tempo Universale negli annunci di di eventi.
Per capirlo dovresti cercare la data di questo post nella pagina e fare un semplice calcolo. Ma è una complicazione inutile perché posso dirti subito che è stato il 29 aprile 2009.
Citando eventi e fatti in notizie scientifiche, specialmente online, indica date assolute che specifichino senza ambiguità (quindi non 02/03/2009) il giorno, il mese e l'anno. Così fai risparmiare tempo e rendi subito chiaro se le informazioni che si stanno leggendo sono ancora rilevanti o utili.
Ricorda anche di includere gli orari in Tempo Universale negli annunci di di eventi.
lunedì 4 maggio 2009
I blog insegnano la forza dell'ordinario nelle notizie
Come mantenere l'attenzione per le notizie scientifiche evitando la noia, i sensazionalismi e gli scoop a tutti i costi? Il successo dei blog indica una possibile strada: costruire un rapporto di continuità con i lettori.
I blog mantengono lettori fedeli proponendo regolarmente contenuti nuovi e interessanti, che trattano con un taglio personale. Non bisogna temere la normalità e la routine.
La continuità con cui i lettori seguono i blog manifesta disponibilità ed è un atto di fiducia verso gli autori. Non c'è bisogno di forzare questo rapporto.
I blog mantengono lettori fedeli proponendo regolarmente contenuti nuovi e interessanti, che trattano con un taglio personale. Non bisogna temere la normalità e la routine.
La continuità con cui i lettori seguono i blog manifesta disponibilità ed è un atto di fiducia verso gli autori. Non c'è bisogno di forzare questo rapporto.
venerdì 1 maggio 2009
Galileo, la Luna, la NASA e io: la storia mai raccontata
The Launch Pad, il blog ufficiale del Google Lunar X PRIZE, ha iniziato a ospitare guest blogger pubblicando un mio guest post: Galileo lost a ride to the Moon, or maybe not.
Nel post racconto le alterne vicende di una mia bizzarra idea per celebrare simbolicamente l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009. È la prima volta che ne parlo pubblicamente.
Nel post racconto le alterne vicende di una mia bizzarra idea per celebrare simbolicamente l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009. È la prima volta che ne parlo pubblicamente.
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astronomia
martedì 28 aprile 2009
Ci vuole tempo per spostare un gruppo di visitatori
La luce ha una velocità finita. Neanche un gruppo di persone si propaga istantaneamente. Ci vuole tempo per spostare un gruppo di visitatori fra le sale di un museo, salire scale o farlo entrare in una sala conferenze.
Ti sembra banale? Allora chiediti perché spesso chi organizza o conduce eventi culturali e di divulgazione scientifica non ne tiene conto e si creano ritardi nello svolgimento dell'iniziativa.
Se la visita a un museo comprende 3 spostamenti, e ci vogliono 5 minuti per trasferire un gruppo di visitatori da una tappa all'altra, allora 15 minuti vengono sottratti all'esposizione. Se l'incontro dura un'ora e prevedi di parlare per un'ora, finirai in ritardo di 15 minuti.
Ti sembra banale? Allora chiediti perché spesso chi organizza o conduce eventi culturali e di divulgazione scientifica non ne tiene conto e si creano ritardi nello svolgimento dell'iniziativa.
Se la visita a un museo comprende 3 spostamenti, e ci vogliono 5 minuti per trasferire un gruppo di visitatori da una tappa all'altra, allora 15 minuti vengono sottratti all'esposizione. Se l'incontro dura un'ora e prevedi di parlare per un'ora, finirai in ritardo di 15 minuti.
sabato 25 aprile 2009
Lettera dal fronte della divulgazione scientifica
Mia cara Rosina,ti scrivo queste righe dalla mia trincea nella prima linea della divulgazione scientifica. Oggi abbiamo ascoltato alla radio il discorso del Generale dalla sua fortezza nelle retrovie. Lo vediamo poco e gli ufficiali superiori arrivano solo quando parla lui, ma è sempre un piacere sentirlo.
Il Generale, come sempre, ha elogiato noi e la nostra unità. Ma ormai sembra che ci abbia abbandonati. Non dice se e quando arriveranno i rifornimenti. Parla invece di piani grandiosi e arditi, nuovi fronti, armi sempre più sofisticate, nuovi alleati.
Noi, invece, abbiamo bisogno di quei rifornimenti.
Ricordi il nostro Sergente? Era il più forte e agguerrito. Ce lo invidiavano perfino gli altri eserciti. Ma anche lui, con altri commilitoni, ci ha abbandonati, non ce l'ha fatta. La scarsità di rifornimenti e la sfiducia lo hanno costretto a ritirarsi.
Non capiamo. Ci battiamo con passione, otteniamo ottimi risultati, la gente ci ama e potremmo avanzare facilmente, ma dobbiamo rimanere fermi. Ordini superiori.
Dalle retrovie non hanno idea di cosa accada qui. Non possiamo parlare con il Generale, gli ufficiali superiori non vogliono che si sappia come vanno le cose.
Abbiamo la sensazione che ci considerino un fastidio e che, pur di lanciarsi in nuove imprese e glorie, vogliano chiudere la nostra unità rinunciando a nuove vittorie e uomini validi.
Come non capirli? Divise fiammanti, caserme, parate, bandiere, fanfare. Noi invece siamo straccioni che ottengono sì ottimi risultati, ma disturbano con le solite richieste di rifornimenti.
La sopravvivenza è diventata un lusso, non una necessità. Con i pochi viveri che ci rimangono, e senza alcuna certezza sul futuro, non so quanto potremo resistere.
Tuo,
Paolo
Immagine realizzata con il generatore Dogtags di GlassGiant.com
mercoledì 22 aprile 2009
I voli spaziali sono noiosi?
Perché è noiosa la 125° missione Shuttle? Perché non è noiosa l'ennesima partita di calcio, gara di Formula 1 o corsa ciclistica?
Dave Mosher del blog Space Disco si chiede perché molti considerano noioso il volo spaziale. Pensando che la cronaca di situazioni apparentemente ripetitive sia noiosa, i giornalisti cercano situazioni di rischio o anomalie per tenere vivo l'interesse nello spazio -- spesso con risultati discutibili.
Questa noia è reale? È colpa della natura del volo spaziale?
Altri eventi ripetitivi continuano però a essere ritenuti interessanti e appassionanti: le gare sportive, che offrono variazioni di schemi e situazioni di base. Le cronache sportive dedicano molta attenzione semplicemente al racconto e commento di ciò che accade. Nessuno mette in dubbio che possa annoiare.
Perché, allora, il commento delle attività spaziali sarebbe noioso? Quanto influiscono le scelte editoriali e commerciali dei media? Che ne pensi?
Paradossalmente, l'assenza dello spazio dai media potrebbe renderlo una novità se si decidesse di parlarne di più.
Dave Mosher del blog Space Disco si chiede perché molti considerano noioso il volo spaziale. Pensando che la cronaca di situazioni apparentemente ripetitive sia noiosa, i giornalisti cercano situazioni di rischio o anomalie per tenere vivo l'interesse nello spazio -- spesso con risultati discutibili.
Questa noia è reale? È colpa della natura del volo spaziale?
Altri eventi ripetitivi continuano però a essere ritenuti interessanti e appassionanti: le gare sportive, che offrono variazioni di schemi e situazioni di base. Le cronache sportive dedicano molta attenzione semplicemente al racconto e commento di ciò che accade. Nessuno mette in dubbio che possa annoiare.
Perché, allora, il commento delle attività spaziali sarebbe noioso? Quanto influiscono le scelte editoriali e commerciali dei media? Che ne pensi?
Paradossalmente, l'assenza dello spazio dai media potrebbe renderlo una novità se si decidesse di parlarne di più.
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