domenica 12 ottobre 2008

Avventure Planetarie usa Google Analytics

Il 12 ottobre 2008 ho attivato su questo blog Google Analytics, un servizio per la raccolta di statistiche di accesso a siti web fornito da Google.

Sebbene sia ottimizzato per impieghi pubblicitari, viene usato anche da blog non commerciali come questo. I dati mi saranno utili per valutare l'interesse dei lettori, individuare i temi più apprezzati e fare conoscere Avventure Planetarie a un pubblico più vasto.

Google Analytics raccoglie informazioni sulle visite degli utenti come l'indirizzo IP, il tipo di browser, il tempo trascorso sulle pagine e altro. Per saperne di più sulle funzionalità e i dati raccolti puoi consultare la documentazione:
Come richiesto dal contratto riporto la seguente dichiarazione sulla privacy:
Questo sito web utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google"). Google Analytics utilizza dei "cookies", che sono file di testo che vengono depositati sul Vostro computer per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web da parte Vostra (compreso il Vostro indirizzo IP) verranno trasmesse a, e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google. Google non assocerà il vostro indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google. Potete rifiutarvi di usare i cookies selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, ma ciò potrebbe impedirvi di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web. Utilizzando il presente sito web, voi acconsentite al trattamento dei Vostri dati da parte di Google per le modalità e i fini sopraindicati.
Aggiornamento

9 giugno 2012 - Google ha modificato i termini di servizio di Analytics. Riassiumo dunque l'utilizzo che ne faccio su questo blog e riporto il testo più recente delle condizioni d'uso.

Questo blog usa Google Analytics per raccogliere attraverso un cookie dati anonimi sul traffico informatico e statistiche di acesso. Utilizzo questi dati unicamente per valutare il gradimento del blog e migliorarlo. I dati, che rimangono riservati e non cedo a terzi, sono consultabili solo da me, Paolo Amoroso.

Come richiesto dai termini di servizio di Google Analytics riporto la seguente dichiarazione sulla privacy:
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sabato 11 ottobre 2008

Progetto Galileo: scienza dalle fonti, senza compromessi

Progetto Galileo è un nuovo blog di informazione e divulgazione scientifica curato da un gruppo di ricercatori italiani che si occupano di neuroscienze, biologia, fisica e altri settori. Il manifesto di Progetto Galileo spiega che è una reazione all'ostilità del paese per la cultura scientifica e al suo declino.

Gli autori intendono fornire informazione di alta qualità direttamente dalle fonti, loro stessi o i loro colleghi ricercatori. Informazione non filtrata da uffici stampa, gerarchie accademiche, interessi economici, condizionamenti politici e ideologici o altri mediatori. Si propongono inoltre di smascherare la disinformazione, le bufale e gli errori scientifici dei media con la collaborazione dei lettori.

Progetto Galileo è nato nel febbraio 2008, ma ne ho appreso l'esistenza solo da un recente annuncio di uno degli autori.

venerdì 10 ottobre 2008

Il canale ESA sostituisce ESApod su YouTube

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sta raggruppando su YouTube i propri contenuti in un unico canale ufficiale chiamato ESA. Il precedente canale ESApod, che si limitava a riproporre i podcast dell'agenzia, non è più attivo dall'inizio di ottobre 2008. I video precedentemente disponibili sono stati rimossi ma rimangono accessibili sul sito ESApod.

Il canale ESA è stato creato il 18 settembre 2005 ma i suoi 57 video sono stati aggiunti solo recentemente, a partire dalla fine di luglio 2008. L'attuale selezione sembra rivolta a un pubblico più giovane e diverso da quello di ESApod. I video sono generalmente brevi, basati su immagini suggestive e musica, con commento sonoro limitato.

martedì 7 ottobre 2008

Tre premi Twitties 2008 per NASA Phoenix su Twitter

MarsPhoenix, la presenza Twitter ufficiale della missione spaziale Phoenix della NASA, ha ricevuto premi twitties 2008 in 3 delle 12 categorie: Smartest tweet, Most informative tweet e Best use of Twitter to break news. Sono le stesse per cui MarsPhoenix aveva ottenuto nomination ai twitties 2008.

Con oltre 36.000 utenti che ne seguono i messaggi su Twitter (i tweet), MarsPhoenix ha avuto un vantaggio sugli altri concorrenti che potevano contare al massimo su poco più di 27.000 utenti, e per la maggior parte solo poche migliaia o centinaia.

Ma questo vantaggio, acquisito con originalità e vivacità, dimostra che la scienza può competere per l'attenzione anche nella cultura di massa.

domenica 5 ottobre 2008

Manda il tuo nome nello spazio con Glory invece di comprare una stella

Potrai mandare il tuo nome nello spazio con il satellite scientifico Glory della NASA, che sarà lanciato in orbita terrestre nel giugno 2009 e condurrà ricerche per capire i cambiamenti climatici.

Compilando un modulo online si riceve un certificato stampabile che attesta la partecipazione. I nomi verranno registrati su un microchip montato poi a bordo del satellite.

La raccolta dei nomi, che si chiuderà l'1 novembre 2008, è un'opportunità gratuita offerta dalla NASA per coinvolgere il pubblico nelle proprie attività. C'è molto interesse per queste iniziative. Il post più popolare di Avventure Planetarie è quello in cui suggerisco di non comprare il nome di una stella, ma mandarlo gratuitamente nello spazio.

venerdì 3 ottobre 2008

Il Planetario di Milano riduce l'attività pubblica

Programmi di ottobre 2007 (in alto) e 2007 (in basso) del Planetario di MilanoQuesta immagine confronta versioni rimpicciolite dei volantini con i programmi di ottobre 2008, in alto, e ottobre 2007, in basso, del Planetario di Milano, un istituto comunale. Vedi la differenza? A ottobre 2008 manca quasi metà dell'attività pubblica ordinaria. Non accadeva da una quindicina d'anni.

L'immagine sintetizza una situazione di cui parlano in questi giorni due blogger milanesi. Cerco di evitare di occuparmi qui di problemi degli istituti con cui collaboro, ma in questo caso sono di interesse più generale perché rendono clamorosamente visibile le condizioni in cui opera la divulgazione scientifica in Italia. Non mancano gli annunci di grandi progetti culturali, ma si dimenticano le difficoltà della gestione ordinaria.

Marco Campione confronta sul suo blog priorità e costi della ristrutturazione del Planetario e del progetto di accesso gratuito internet wireless da tutta la città. Lo ringrazio per avere definito l'istituto "uno dei migliori al mondo". Forse è un giudizio condiviso non solo localmente se il mio amico Mogi Vicentini, conferenziere del Planetario, è stato il primo Italiano a ottenere un riconoscimento al prestigioso concorso Science and Engineering Visualization Challenge 2005 della National Science Foundation.

Pierfrancesco Maran, consigliere comunale d'opposizione, racconta il sopralluogo al Planetario della Commissione Cultura del Comune di cui fa parte. Ricorda le difficoltà di manutenzione del proiettore planetario, vecchio di 40 anni, e la carenza di personale tecnico che ha determinato la riduzione dell'attività di ottobre 2008.

Una situazione che si verifica alla vigilia del 2009, l'Anno Internazionale dell'Astronomia proclamato dalle Nazioni Unite che prende spunto dalla celebrazione delle prime osservazioni di Galileo al telescopio. Un evento come questo capita ogni, um, vediamo, 400 anni.

L'attenzione della comunità scientifica internazionale sarà rivolta alla patria di Galileo. Ma il più grande planetario italiano non solo non aumenterà l'attività -- conosci cinema che non aprono il sabato sera? -- ma rischia di chiudere per guasti tecnici o carenza di personale.

In questo periodo di crisi finanziaria internazionale e problemi economici nazionali c'è quasi pudore a chiedere oggi attenzione per la divulgazione scientifica, e risorse limitate in conflitto con altri progetti meritevoli.

Ma la situazione del Planetario è nota da tempo. Sento parlare di impegno per la sostituzione del proiettore planetario, per esempio, da almeno una dozzina d'anni, ma i fondi previsti hanno sempre seguito strade diverse, a volte oggetto di ipotesi bizzarre.

Un episodio recente. L'ex assessore alla cultura dell'attuale giunta comunale, Vittorio Sgarbi, dichiarò l'intenzione di usare i soldi destinati alla ristrutturazione del Planetario per restaurare un affresco di cui si era innamorato visitando un palazzo. Mentre a Milano la politica culturale sembra dunque basata anche sull'umore del momento, Torino valorizza a favore della divulgazione le proprie esperienze in ambito spaziale. Diverse priorità.

La riduzione dell'attività pubblica del Planetario non è un evento contingente e inatteso. È uno sviluppo facilmente prevedibile di una situazione nota da tempo e trascurata.

Immagine: i programmi delle attività pubbliche del Planetario di Milano di ottobre 2008, in alto, e ottobre 2007, in basso (schermata di Paolo Amoroso)

mercoledì 1 ottobre 2008

Communicating Astronomy with the Public: nuova rivista online

CAPjournal - Communicating Astronomy with the Public è una nuova rivista trimestrale peer-review per chi si occupa di divulgazione e didattica dell'astronomia. Curata dalla DIVISION XII Commission 55 Communicating Astronomy with the Public dell'International Astronomical Union, è disponibile gratuitamente online e in versione stampata.

La rivista, di cui sono già usciti 4 numeri, pubblica lavori di ricerca, recensioni, consigli pratici, idee, commenti, recensioni, segnalazioni di risorse e altro. Tratta di comunicazione sia attraverso i media tradizionali, sia con i nuovi media online.