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| Fonte: Tango Desktop Project |
Il risultato più interessante mi sembra quello sulle fonti da cui si apprendono o leggono più frequentemente i risultati della ricerca scientifica. La TV è al primo posto con il 54% delle risposte, seguita dai giornali (33%) e dai siti Internet diversi dai blog (19%). I blog scientifici sono al dodicesimo posto con il 2%, dopo la famiglia e i film.
Sembra dunque che Internet sia ancora una fonte secondaria per la divulgazione e l'informazione scientifica. È una situazione insoddisfacente, soprattutto perché la qualità della copertura giornalistica di argomenti scientifici dei media tradizionali continua a peggiorare. Ma bisogna tenerne conto per pianificare o comprendere la comunicazione pubblica della scienza, almeno a breve o medio termine.

Sfogliando il report non trovo i riferimenti al cinema, mi aveva incuriosito.
RispondiEliminaMichael, ne parla il post di Backreaction, vedi il primo grafico (Figure 8). In realtà la fonte esatta è "Films", correggo il mio post.
RispondiEliminaCiao Paolo.
RispondiEliminaLa mia esperienza non ha nessun valore statisticamente significativo, ma quello che vedo nelle mie classi (fascia d'età 11-14) vede la TV al primo posto per qualunque tipo di informazione e quindi anche per quelle che riguardano i risultati delle ricerche scientifiche. Stimerei ben oltre il 54%. Una minoranza cita i giornali mentre il canale internet è inteso solo a scopo ludico. Abbiamo le LIM e li porto a volte su qualche sito e blog selezionato e qualcuno si segna i riferimenti.
Sono d'accordo, la qualità della copertura giornalistica di tematiche scientifiche dei media tradizionali va peggiorando. Ma come si può agire, con quali strategie?