mercoledì 30 dicembre 2009

Hollywood giudica noiosa NASA TV

Il 27 dicembre 2009 il Los Angeles Times ha pubblicato l'articolo Ground control to NASA TV: liven up (segnalato da @alias_amanda):
Coverage of topics like space exploration and the Earth should be mesmerizing. Instead, there's too much technical detail and silence.
È interessante perché è probabilmente un'opinione vicina alla mentalità di Hollywood e dell'industria dell'intrattenimento, e quindi ai gusti del pubblico non specialistico.

L'attuale stile di NASA TV è influenzato dalla mancanza di un mandato più ampio, attualmente limitato principalmente alla copertura informativa delle missioni spaziali, e da risorse insufficienti.

Alcune TV online e siti web privati, come Spacevidcast.com e Spaceflight Now, colmano questa lacuna ritrasmettendo le immagini di NASA TV commentate da esperti più entusiasti, interessanti e vivaci.

domenica 27 dicembre 2009

Avventure Planetarie compie 3 anni

Tre anni fa, il 27 dicembre 2006, iniziai a scrivere Avventure Planetarie. Lo ricordo perché, dopo oltre 470 post, continuo a occuparmi regolarmente del blog.

In questa avventura ho affrontato la sfida principale che gli scienziati incontrano raccontando il lavoro della ricerca con lo strumento del blogging: mantenere la continuità dopo l'entusiasmo iniziale.

In questi anni ci sono stati interessanti e promettenti blog di divulgazione scientifica che mi sarebbe piaciuto seguire, ma che si sono fermati.

mercoledì 23 dicembre 2009

Una grande azienda addestra i suoi 40.000 dipendenti ai social media: e gli istituti scientifici?

Il colosso australiano delle telecomunicazioni Telsra ha pubblicato una guida all'uso dei social media per i suoi oltre 40.000 dipendenti. Questa guida online insegna come comunicare con il pubblico in modo responsabile, rispettoso e rappresentativo.

Affronta anche questioni delicate, come l'espressione di dissenso per l'azienda dei dipendenti nei loro blog o altri messaggi online. Telsra ritiene che i benefici di questa comunicazione aperta superino i rischi:
While this communications environment has risks for corporate entities and individuals alike, we believe that with the right training and policy support the potential benefits far outweigh the risks.
Altre grandi organizzazioni incoraggiano i propri dipendenti all'uso dei social media, come l'USAF. Non sarebbe ora che ci pensassero anche gli istituti scientifici e gli enti di ricerca, allentando la morsa del controllo centralizzato della comunicazione pubblica e dando più libertà ai loro collaboratori?

domenica 20 dicembre 2009

Zooniverse, il portale citizen science di Galaxy Zoo

Zooniverse è il nuovo portale per i progetti di citizen science di Galaxy Zoo, l'iniziativa di un gruppo di scienziati in cui il pubblico collabora alla ricerca astronomica. All'iniziale attività di classificazione di galassie Zooniverse affianca nuovi progetti iniziati in seguito, in cui ai volontari viene chiesto di cercare supernove e studiare collisioni fra galassie.

Galaxy Zoo è forse il progetto di ricerca astronomica citizen science di maggiore successo. Non ho dati in proposito, ma non mi sorprenderei se il coinvolgimento del pubblico risultasse maggiore di SETI@home, che ha ispirato molti progetti successivi.

giovedì 17 dicembre 2009

AstronautiCON IV: lo spazio diventa mainstream

Marco Zambianchi, il fondatore di ForumAstronautico.it, ha raccontato l'esperienza di AstronautiCON IV che ha avuto come ospite d'onore l'astronauta NASA Michael Fincke. AstronautiCON IV è stato il quarto incontro annuale degli utenti di ForumAstronautico.it, la più grande e attiva comunità online di appassionati italiani di spazio.

Ecco il numero di partecipanti alle precedenti edizioni di AstronautiCON, iniziato nel 2006 come un semplice incontro fra amici:
  • 2006: 12
  • 2007: una sessantina
  • 2008: una sessantina
  • 2009: un migliaio di partecipanti
Il mio giudizio sull'iniziativa forse è influenzato dalla mia partecipazione a ForumAstronautico.it e dalla grande amicizia e stima per Marco. Non intendo però celebrare il successo della manifestazione.

Vorrei ribadire un'osservazione ovvia a chi opera nelle trincee della divulgazione scientifica a contatto con la gente, ma ignorata dai media e, spesso, anche dalle istituzioni scientifiche e culturali: la competenza, la passione e l'impegno possono rendere la scienza e la tecnologia un successo. La spazzatura pseudoscientifica e la superficialità dei media riflette più la mediocrità di chi la propone che una reale preferenza del pubblico o una carenza di mezzi.

lunedì 14 dicembre 2009

Timothy Creamer, l'astronauta che dialoga su Twitter

Timothy J. Creamer è il primo astronauta a dialogare attivamente con il pubblico su Twitter (@Astro_TJ). È nell'equipaggio della missione Expedition 22 sulla Stazione Spaziale Internazionale che sarà lanciata alla fine di dicembre 2009. Creamer, cordiale ed estroverso, è l'astronauta più attivo nel rispondere alle domande degli utenti che lo seguono e dialogare con loro.

Ci sono altri primati di suoi colleghi legati all'interazione con il pubblico sul sito di microblogging: Leroy Chiao è stato il primo astronauta a usare Twitter, e Mike Massimino ha inviato il primo tweet dallo spazio. Altri astronauti si sono aggiunti informando sulle loro attività e condividendo esperienze, foto e video.

venerdì 11 dicembre 2009

Fornisci l'indirizzo completo del tuo museo o istituto scientifico

Sul sito o nel materiale informativo del tuo museo o istituto di divulgazione scientifica, includi sempre in modo ben visibile l'indirizzo completo del luogo, non limitarti a dare indicazioni stradali per raggiungerlo.

Per pianificare una visita e raggiungere il luogo il pubblico usa sempre più spesso navigatori satellitari, mappe e servizi online per la gestione di itinerari. Questi strumenti richiedono un indirizzo completo. Le sole indicazioni stradali possono risultare inutili, ambigue o confuse.

martedì 8 dicembre 2009

Chiedi foto della sala in cui terrai una conferenza

Devi tenere una conferenza o partecipare a un'iniziativa di divulgazione scientifica in una sala in cui non sei mai stato? Fatti mandare dagli organizzatori qualche foto della sala, in particolare l'area in cui si trova un eventuale schermo, in modo da prendere familiarità con l'ambiente e prepararti.

Le foto ti aiuteranno a valutare la capienza della sala, le condizioni di illuminazione, la visibilità e leggibilità delle slide, lo spazio per muoversi durante la presentazione, la disponibilità di tavoli e sedie per gli oratori, l'opportunità di rimanere in piedi parlando al pubblico e altro.

È facile scattare foto utili di una sala, o fare riprese video con una panoramica dell'ambiente, con una fotocamera digitale o anche un semplice cellulare. Le foto possono anche essere composte in un mosaico con software per la realizzazione di panorami come Hugin.

sabato 5 dicembre 2009

Mike Brown ripete il peer review pubblico di un articolo scientifico

Ha avuto successo l'esperimento di coinvolgimento del pubblico nella revisione di un articolo scientifico peer review proposto dall'astronomo Mike Brown, lo scopritore del pianeta nano Eris. Brown ha ricevuto numerosi commenti utili che hanno significativamente migliorato l'articolo:
Had I just gotten the official review I would have fixed the typos and reworded a few things here and there and wondered what the heck the reviewer was talking about, but with the strength of the large number of comments, I could really tell what people were seeing and reading and I could make it significantly better.
Brown ha deciso di ripetere l'iniziativa invitando ancora il pubblico alla revisione di un suo nuovo articolo, questa volta con maggiori dettagli tecnici e matematici. Un esperimento particolarmente interessante.

mercoledì 2 dicembre 2009

Gli ascolti puniscono le pseudoscienze di Mistero su Italia 1

Sono crollati gli ascolti di Mistero su Italia 1, il programma TV del cantante Enrico Ruggeri che spaccia per vera ogni sorta di pseudoscienza e bufala. Dai 3 milioni di spettatori dell'inizio della stagione, la puntata del 20 novembre 2009 è stata vista solo da circa 1,684,000 spettatori, che hanno reso Italia 1 la rete meno seguita fra Rai e Mediaset.

Da antologia della TV spazzatura la puntata in cui Mistero propose il caso di una donna che, posseduta carnalmente dagli alieni, avrebbe partorito una creatura sospettosamente simile a una lepre scuoiata.

Il crollo di ascolti di Mistero farà capire ai dirigenti televisivi che c'è un limite alla pseudoscienza e credulità che il pubblico è disposto a tollerare? Si renderanno conto che è arrivato il momento di risollevare gli ascolti con la scienza -- vera -- e la qualità? Non trattengo il fiato.

domenica 29 novembre 2009

I 10 comandamenti delle presentazioni

Il numero 7 di CAPjournal (Communicating Astronomy with the Public) include l'articolo Ten Commandments for Presentations di Tijana Prodanovic, che illustra le regole per preparare ed esporre presentazioni orali a convegni scientifici, conferenze ed eventi pubblici. Il sommario:
It always amazes me, unfortunately often in a negative way, how only a few people know how to make and deliver a good presentation. For many scientists it’s usually their Achilles’ heel. Many get so caught up in their work that when they present it at a scientific meeting or to the general public, their presentation often looks confusing, boring or sometimes even scary. The good news is that there are some general rules that can work magic with presentations.

giovedì 26 novembre 2009

Obama annuncia una fiera scientifica annuale alla Casa Bianca

Il presidente USA Obama ha annunciato in un discorso del 23 novembre 2009 una fiera scientifica annuale che si svolgerà alla Casa Bianca. Sarà un evento nell'ambito di Educate to Innovate, un vasto sforzo di promozione dell'istruzione scientifica, ingegneristica e tecnologica presentato da Obama nel discorso, in cui ha fra l'altro detto:
We're going to show young people how cool science can be.

giovedì 19 novembre 2009

In partenza per AstronautiCON IV e Saint-Roch Etoiles

Locandina di un evento di AstronautiCON IVDal 20 al 22 novembre 2009 sarò a Lecco per partecipare ad AstronautiCON IV, il IV incontro annuale degli utenti di ForumAstronautico.it. L'ospite d'onore sarà l'astronauta NASA Michael Fincke, che ha passato un anno nello spazio nel corso di due missioni e si prepara a un altro volo, è stato comandante della Stazione Spaziale Internazionale e ha perfino fatto un cameo in Star Trek.

Ho parlato di AstronautiCON qui e sul blog della Space Tweep Society:
Il 24 novembre sarò invece ad Aosta per un'iniziativa di Saint-Roch Etoiles, un progetto didattico per studenti di scuole locali curato dai miei amici Patrizia Dondeynaz e Andrea Bernagozzi dell'Osservatorio Astronomico della Valle d'Aosta. Parlerò di spazio e astronauti nell'incontro con i ragazzi "Lo spazio: un luogo fuori dal mondo".

Immagine: locandina di un evento di AstronautiCON IV (distribuita con Licenza Creative Commons)

lunedì 16 novembre 2009

Il contratto di servizio Rai: doveri di qualità non rispettati

Ti propongo una lettura surreale e poco nota: il contratto nazionale di servizio Rai 2007-2009 (PDF), stipulato tra il Ministero delle comunicazioni e la Rai Radiotelevisione italiana S.p.A. per il periodo 1 gennaio 2007 - 31 dicembre 2009. Stabilisce i doveri della Rai, cioè quanto la TV pubblica si impegna a fare -- con denaro pubblico -- nei confronti degli utenti e contribuenti.

Al punto 1 dell'articolo 3 "Qualità dell'offerta e valore pubblico" si legge:
La Rai riconosce come tratto distintivo della missione del servizio pubblico la qualità dell'offerta radiotelevisiva e si impegna affinché tale obiettivo sia perseguito anche nei generi a più ampia diffusione.
Perché la definisco una lettura surreale? Perché la Rai, ingorando gli obblighi di qualità, viola il contratto di servizio usando denaro dei contribuenti per diffondere pseudoscienze e credulità, e contribuisce a indebolire le difese culturali del paese. Questo avviene con l'approvazione delle istituzioni e l'indifferenza e il silenzio della comunità scientifica nazionale.

venerdì 13 novembre 2009

Come seguire molti feed RSS in poco tempo

Attualmente sono iscritto a 350 feed RSS e mi basta un quarto d'ora al giorno per seguire le novità. Vuoi sapere come faccio? Se ti occupi di divulgazione scientifica può servire per mantenerti aggiornato sul tuo settore.

RSS aiuta a consumare una vasta mole di informazioni in poco tempo. Ecco come:
  • usa un newsreader online come Google Reader, che permette di accedere ai feed da qualunque computer collegato a internet e sfruttare ogni momento libero della giornata in luoghi diversi
  • iscriviti a pochi feed aggiornati spesso e molti aggiornati raramente
  • scegli feed con titoli descrittivi che lascino intuire con un'occhiata il contenuto dei post (i giochi di parole nei titoli della carta stampata sono stimolanti, se hai il tempo di leggere tutti i post per capire di cosa parlano)
  • leggi solo i post più interessanti o con utilità immediata
  • scandisci il testo, non leggere tutto
  • decidi un tempo massimo per leggere ciascun post interessante e marca quelli più lunghi con un simbolo o un tag (es. la stella con Google Reader): se nel resto della giornata hai un po' di tempo, riprendi qualcuno di quelli non ancora letti
  • scorri rapidamente i titoli moderatamente interessanti ma non urgenti senza leggere i post, e ricorda qualche nome o parola che li identifichi univocamente: se ti serviranno li ritroverai attraverso quelle parole con le funzionalità di ricerca del testo del newsreader
  • se non riesci a vedere tutto quello che ti interessa in una sessione, marca i post rimanenti come letti (un buon assortimento di feed offre una certa ridondanza: quelle notizie riappariranno in un momento in cui avrai più tempo).

martedì 10 novembre 2009

Scienza nei tabloid: imperfetta, ma meglio di niente

Il giornalista scientifico Nalaka Gunawardene parla della scienza nei tabloid riferendo di un dibattito a cui ha partecipato nel corso della 6th World Conference of Scienze Journalists (Londra, 30 giugno - 2 luglio 2009). Gunawardene ammira il giornalismo tabloid, cioè l'uso di formati popolari, che ritiene forse l'unico modo per raggiungere un vero pubblico di massa.

La sua opinione è condivisibile. Ma il problema del trattamento della scienza nella stampa popolare riguarda più la mancanza di qualità e competenza, e gli interessi commerciali, che questioni stilistiche.

sabato 7 novembre 2009

Carl Sagan, divulgatore della scienza e del metodo

Il 7 novembre 2009 è il First Annual Carl Sagan Day, che ricorda la vita e i contributi dell'astronomo e divulgatore americano Carl Sagan (1934-1996) nel giorno dell'anniversario della sua nascita.

Sagan, relativamente poco conosciuto in Italia, ha ispirato una generazione di astronomi e appassionati di astronomia. È stato forse lo scienziato che più ha mostrato ai colleghi l'importanza di parlare al pubblico.

Ma c'è un'altra ragione per ricordarlo: Sagan è stato uno scettico. Non si è limitato a raccontare la scienza esponendo fatti e scoperte, ma ha mantenuto il metodo di indagine, il rigore, l'integrità e l'onestà intellettuale della scienza al centro del suo pensiero.

Il contributo di Sagan è ancora più importante in un periodo in cui la scienza riceve l'ennesima umiliazione. Chi diffonde con denaro pubblico le pseudoscienze e la credulità viene premiato dalle istituzioni: il programma TV Voyager di Rai 2 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

In Italia, Piero Angela è stato fra i pochi a fare conoscere lo spirito critico dell'indagine scientifica. Parlando di scienza non dimentichiamo di spiegarne il metodo, la cui importanza va oltre il settore della ricerca.

mercoledì 4 novembre 2009

Dome-L e Planetarium Network: le comunità online dei professionisti dei planetari

Dome-L e The Planetarium Network sono due importanti e attive comunità online internazionali per chi lavora nei planetari o si occupa di didattica e divulgazione dell'astronomia in altri ambiti. Sono state create da Rovy Branon, che le gestisce da diversi anni.

Dome-L è una mailing list moderata tradizionale consultabile anche dal web, riservata ai professionisti del settore. Ha quasi 1.000 iscritti e le discussioni spaziano dalle tecnologie dei planetari agli aspetti didattici e scientifici dei contenuti.

The Planetarium Network è un social network sulla divulgazione e didattica dell'astronomia, con oltre 500 membri. Fornisce le principali funzionalità dei moderni social network come le relazioni di amicizia, la condivisione di foto e video, blog, gruppi di discussione, ecc.

domenica 1 novembre 2009

Cosa non fare conducendo una visita guidata

Il blog Museum Audience Insight ha pubblicato una lista di cosa una guida museale non dovrebbe fare nelle visite:
  • non impedire al pubblico di fare domande e osservazioni
  • non parlare di te
  • non lamentarti
  • non farfugliare o parlare in modo incomprensibile
  • non guardare continuamente l'orologio
  • non parlare del tuo albero genealogico
  • non iniziare la visita cantando l'inno del museo
  • non fare cattive battute
  • non dimenticare di lavarti
Sono consigli pensati per le dimore museo, ma valgono anche per i musei e luoghi scientifici.

giovedì 29 ottobre 2009

Manda il tuo nome su Venere con la sonda spaziale AKATSUKI

L'agenzia spaziale giapponese JAXA offre la possibilità di mandare gratuitamente il proprio nome su Venere con la sonda AKATSUKI, che studierà l'atmosfera del pianeta. Verrà lanciata nel maggio 2010 e raggiungerà Venere nel dicembre dello stesso anno.

Inserisci il tuo nome nel modulo online. Puoi aggiungere un breve messaggio e una immagine da mandare su Venere. Dopo la compilazione del modulo riceverai un certificato di partecipazione personalizzato scaricabile e stampabile. I nomi, le immagini e i messaggi saranno incisi su lastre di alluminio montate a bordo della sonda.

I nomi devono essere inviati entro il 25 dicembre 2009, come specifica il sito dell'iniziativa Let's Send Your Messages to Venus! in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

L'invio di nomi nello spazio è un'attività molto apprezzata di partecipazione del pubblico a missioni scientifiche. In passato ho parlato di altre opportunità simili, alcune delle quali hanno però già concluso la raccolta dei nomi:

lunedì 26 ottobre 2009

Fino a 1/3 del pubblico prenotato a un evento culturale non si presenta

Se offri al pubblico delle tue iniziative di divulgazione scientifica o eventi culturali l'opportunità di prenotare, scoprirai che molti di quelli che prenotano non parteciperanno. E se chiedi di avvertire in anticipo in caso di rinuncia, nessuno lo farà.

Nella mia esperienza, in media fino a 1/3 delle persone che prenotano non si presenta. È un problema comune anche al settore dei trasporti (aerei, navi, treni, ecc.) che lo risolve con l'overbooking, cioè consentendo prenotazioni in quantità superiore alla capacità del servizio.

La mancata partecipazione di una parte di chi prenota impedisce ad altri interessati di assistere all'evento, e all'organizzazione di recuperare i costi. La prenotazione è gratuita, ma si possono limitare le defezioni imponendo l'acquisto del biglietto di ingresso nei giorni precedenti, come per alcuni concerti, in modo da impegnare e motivare lo spettatore.

giovedì 22 ottobre 2009

Google Place Pages: cosa dicono i visitatori del tuo museo scientifico

A volte ci compiaciamo del nostro avanzamento tecnologico notando che gli indigeni non si accorgono della fitta rete di comunicazioni portata sulle loro teste dalle trasmissioni radio e TV. Ma se non segui gli sviluppi del web, l'indigeno rischi di essere tu.

Nel settembre 2009 Google ha lanciato un nuovo servizio apparentemente minore ma potenzialmente rivoluzionario per il marketing della cultura: Place Pages for Google Maps.

Ai luoghi indicati su Google Maps, Place Pages aggiunge ora link a pagine che raccolgono e facilitano la consultazione di informazioni sul luogo raccolte da vare fonti online: recensioni, confronti, giudizi, ecc. Non sono solo comunicati stampa o pagine istutuzionali ma anche opinioni indipendenti di clienti e visitatori di tutto il mondo.

Simili servizi online, grazie anche alla popolarità di Google, assumono un ruolo sempre maggiore nelle scelte culturali del pubblico, che deve conciliare una vasta offerta con il tempo limitato a disposizione.

Conoscere le critiche al tuo istituto di divulgazione è importante non solo per migliorare la qualità, ma anche perché i giudizi influenzano l'immagine e le scelte dei potenziali frequentatori. Le critiche costruttive sono informazioni preziose difficili da ottenere in altro modo.

Ecco un esempio che riguarda il più grande e famoso museo tecnico-scientifico italiano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano. Nella relativa mappa, cliccando "altre informazioni >>" accanto al nome dell'istituto si ottengono le pagine di Place Pages con le recensioni. Una delle più critiche, che assegna un punteggio di 1 su un massimo di 5, è della visitatrice non italiana Travelin3inTow, che scrive:
We spent nearly US$50 for our kids to walk around a museum where a good 1/3 of the exhibits have a DO NOT TOUCH sign, and those that are consdidered interactive came with a barking "NO", "PIANO" and "TOO FAST" from the staff.

lunedì 19 ottobre 2009

Risorse online anticomplottiste sulla realtà degli allunaggi Apollo

Hai amici e colleghi che mettono in dubbio la realtà storica degli sbarchi sulla Luna? Ci sono programmi TV che diffondono tesi cospirazioniste sugli allunaggi? Sei indeciso e vorresti saperne di più?

Alcuni appassionati di spazio e divulgatori hanno pubblicato materiale, anche in italiano, che smentisce con rigore scientifico le tesi di chi nega gli allunaggi, e approfondisce il programma Apollo. Da un'idea dell'amico Andrea Bernagozzi, in collaborazione con ISAA e ForumAstronautico.it, ho preparato un volantino con una lista di siti e risorse online sul complottismo Apollo.

Sei incoraggiato a condividerlo liberamente. Potresti per esempio stampare il documento (clicca il link "Print") e affiggerlo su bacheche, distribuirlo a eventi di divulgazione scientifica, darlo a insegnanti e studenti, ecc.

Ecco i siti elencati nel volantino:
Ecco il volantino:

Siamo andati sulla Luna, ecco le prove

venerdì 16 ottobre 2009

Perché i concorsi educativi delle agenzie spaziali sono riservati agli studenti?

Le divisioni educational delle maggiori agenzie spaziali, come NASA ed ESA, organizzano concorsi in cui gli studenti possono vincere l'opportunità di fare esperimenti in campagne di volo parabolico, scegliere nomi di veicoli e sonde scientifiche, disegnare stemmi di missioni spaziali. Ma perché queste occasioni sono riservate agli studenti?

Ci sono molti appassionati di spazio anche fra i cittadini ordinari: casalinghe, operai, professionisti, impiegati e artigiani esclusi da queste iniziative. Alcuni hanno scoperto l'interesse per lo spazio dopo la scuola. Mi rendo conto che sono più difficili da raggiungere, ma l'entusiasmo dei cittadini ordinari è prezioso perché svolgono un ruolo di ambasciatori dei programmi spaziali.

martedì 13 ottobre 2009

Steve Squyres premiato con la Carl Sagan Medal

Il planetologo Steve Squyres ha ricevuto la Carl Sagan Medal for Excellence in Public Communication in Planetary Science, conferitagli in occasione del 41° meeting annuale della Division for Planetary Sciences dell'American Astronomical Society. Oltre a essere un grande divulgatore, Squyres è stato un pioniere della pubblicazione integrale delle immagini riprese dalle sonde spaziali.

Come principal investigator della missione Mars Exploration Rover decise di rilasciare automaticamente al pubblico tutte le immagini dei rover, le stesse ricevute e studiate dagli scienziati. Un esempio seguito da altre missioni. La disponibilità di queste immagini ha reso possibile l'attività di gruppi di appassionati di spazio che producono elaborazioni di grande valore divulgativo e didattico e fanno conoscere il lavoro degli scienziati a un pubblico più vasto.

sabato 10 ottobre 2009

I diari di Darwin sul Beagle diventano un blog

Uno strumento di comunicazione online moderno come il blogging è particolarmente adatto a raccontare un'avventura scientifica e tecnologica. Il rover driver Scott Maxwell, per esempio, rievoca le sue esperienze di esplorazione di Marte alla guida di Spirit e Opportunity.

Ma la struttura cronologica di un blog è efficace anche per parlare di storia della scienza, specialmente di opere in forma di diario. Nel 2009, il 150° anniversario della pubblicazione dell'Origine delle specie, il blog The Voyage of the Beagle ripropone il viaggio di Darwin pubblicando online i suoi diari (segnalato da Bad Astronomy). Le annotazioni dello scienziato sono arricchite e completate da elementi multimediali come mappe e foto.

mercoledì 7 ottobre 2009

Obama celebrerà l'Anno dell'Astronomia con uno star party

Il 7 ottobre 2009 il presidente USA Barack Obama ospiterà uno star party alla Casa Bianca (segnalato da Star Stryder). Parteciperanno all'evento, organizzato per celebrare l'Anno Internazionale dell'Astronomia, anche 200 studenti che faranno osservazioni con telescopi. Le osservazioni hanno lo scopo di ispirare le giovani generazioni mostrando le bellezze e i misteri del cielo stellato.

Obama aveva già dimostrato interesse e sostegno per l'astronomia appoggiando i finanziamenti per la ristrutturazione del Planetario di Chicago.

domenica 4 ottobre 2009

Articolo di CAP Journal su come raccontare in diretta web un evento scientifico

Il numero di giugno 2009 di CAPjournal include l'articolo Live Casting: Bringing Astronomy to the Masses in Real Time che spiega come usare blog, riprese video e registrazioni audio per raccontare in diretta web un evento scientifico come un convegno o l'annuncio di una scoperta.

L'articolo dice però solo incidentalmente che serve una grande capacità di concentrazione e coordinazione per seguire l'esposizione e usare questi strumenti per aggiornare sull'evento. Gli autori sono infatti alcuni fra i più famosi e abili blogger astronomi e divulgatori, come Phil Plait ed Emily Lakdawalla.

giovedì 1 ottobre 2009

L'astronauta Mike Massimino raggiunge 1 milione di fan su Twitter

Il 16 aprile 2009 l'attore americano Ashton Kutcher (@aplusk) è diventato il primo utente Twitter a superare 1 milione di fan che seguono i suoi aggiornamenti. Circa 5 mesi dopo, intorno al 23 settembre 2009, l'astronauta NASA Mike Massimino (@Astro_Mike) ha uguagliato il primato di Kutcher superando 1 milione di fan (segnalato da @NASA).

Insieme con poche altre celebrità dell'ambiente dello spettacolo e dello sport, un astronauta è dunque una delle persone più seguite sul popolare sito di microblogging e social networking. Il 12 maggio 2009 Massimino era anche diventato il primo astronauta a usare Twitter nello spazio.

lunedì 28 settembre 2009

"Vero, falso o limitato che sia": la supercazzola scientifica di Voyager torna in prima serata

L'amica Chiara Ceci, divulgatrice scientifica, ha pubblicato online un breve saggio scritto insieme con il filosofo della scienza Stefano Moriggi: Torna Voyager: "stronzate" in prima serata. Ne riporto il testo di seguito.

È il resoconto di una serata tra amici a guardare la puntata del 21 settembre 2009 sulla fine del mondo nel 2012, che ha ripreso la stagione autunnale del programma Voyager di Rai 2 condotto da Roberto Giacobbo. Anche Paolo Attivissimo ha commentato la puntata di Voyager sul 2012.

La supercazzola scientifica di Voyager è sempre spassosa, forse più dell'originale. Il saggio è però particolarmente interessante non solo perché caratterizza la strategia argomentativa di Giacobbo, ma perché Chiara si è già occupata di lui e del linguaggio televisivo delle pesudoscienze.

Torna Voyager: Stronzate in prima serata

domenica 27 settembre 2009

L'arte avvicinerà il pubblico allo spazio?

Come portare fra la gente un argomento come l'esplorazione spaziale? Jeff Foust ritiene che l'arte possa fare da ponte fra il pubblico e il mondo spaziale.

Nell'articolo "When space and art intersect", pubblicato su The Space Review dell'8 settembre 2009, Foust esplora questa possibilità prendendo spunto dalla missione del turista spaziale Guy Laliberté, fondatore del Cirque du Soleil, prevista per la fine di settembre 2009. Laliberté, che diventerà il primo artista a volare nello spazio, coordinerà dallo spazio una serie di iniziative artistiche e poetiche.

giovedì 24 settembre 2009

Un'astronoma di Cosmic Diary spiega le difficoltà di tenere un blog scientifico

In un post del 10 luglio 2009 ho espresso la mia delusione per gli astronomi blogger italiani di Cosmic Diary, un progetto per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009 in cui ricercatori di tutto il mondo raccontano il loro lavoro. Mi sono occupato anche del blog di Annalisa Calamida, astrofisica presso l'European Southern Observatory (ESO).

Annalisa Calamida ha mandato alcuni commenti al mio intervento. Li pubblico volentieri con il suo consenso non solo perché ritengo doveroso dare spazio alle sue puntualizzazioni, ma perché indica la difficoltà principale di tenere un blog per uno scienziato: la mancanza di tempo.
Aggiornare con regolarità un blog compete con altre attività importanti per uno scienziato, specialmente con incarichi precari, come pubblicare i risultati della ricerca e procurarsi nuovi contratti. È difficile integrarlo nei ritmi di vita e di lavoro.

Se un'organizzazione scientifica vuole parlare al pubblico attraverso i blog, non basta che dia qualche informazione tecnica di base sugli strumenti di blogging a chi dovrà usarli. Dovrebbe
concedere agli scienziati tempo nell'orario di lavoro e riconoscere l'impegno divulgativo ai fini della carriera, o almeno non penalizzarlo.

Ecco i commenti di Annalisa Calamida, che ringrazio - Paolo Amoroso


Come Paolo Amoroso ha notato e commentato, non molto gentilmente, non sono un'esperta di blog. In ogni caso, volevo puntualizzare che quello di scrivere un blog ed aggiornarlo continuamente è un impegno che richiede molto tempo. Il nostro lavoro di post-doc a contratto, purtroppo, non ci lascia molto tempo libero, perché dobbiamo impegnarci al massimo non solo per ottenere dei buoni e possibilmente ottimi risultati con le nostre ricerche, ma anche perché se non pubblicassimo costantemente articoli non avremmo la minima possibilitè di trovare un altro contratto l'anno successivo.

L'intervento sul mio blog, citato da Paolo Amoroso, voleva essere leggero e spiritoso, dato che mi era stato detto che lo scopo del blog dell'ESO era quello di far conoscere la vita degli astronomi agli altri, e quindi, il mio episodio dei camionisti rientrava nella categoria "vita e problemi quotidiani dell'astronomo". Il commento: "riferendosi a stereotipi nazionali in imbarazzante contrasto con il carattere internazionale e interculturale dell'Anno dell'Astronomia." non lo trovo corretto quindi. Vorrei precisare che con quell'intervento, non volevo assolutamente stereotipare il comportamento dei tedeschi o di qualsivoglia nazionalità, ma, anzi, l'intento aveva proprio lo scopo contrario.

Sono una persona che ha viaggiato molto fin da piccola, e che tutt'ora viaggia sia per lavoro sia per piacere, e non credo di ragionare per stereotipi, essendo venuta a contatto con molte culture diverse ed avendo sperimentato personalemte problemi di integrazione socio-culturale.

Puntualizzo inoltre che il mio terzo intervento verteva su un problema che si riscontra nel corso del lavoro del ricercatore. Purtroppo ci sono stati anche dei problemi di funzionamento di questo blog, e non sono mai stata avvisata, come sarebbe dovuto accadere, dei commenti e/o domande in attesa di essere pubblicati sul mio blog.

Annalisa Calamida

lunedì 21 settembre 2009

Primo studio sulle motivazioni dei volontari di Galaxy Zoo

Gli scienziati di Galaxy Zoo hanno inviato per la pubblicazione su Astronomy Education Review l'articolo "Galaxy Zoo: Exploring the Motivations of Citizen Science Volunteers". È la conclusione di uno studio sociologico iniziato nel 2008.

Una delle conclusioni principali è che, come in altre iniziative di citizen science, i volontari hanno molte ragioni per collaborare ed è difficile individuare quella principale. Galaxy Zoo è un progetto di ricerca astronomica in cui volontari di tutto il mondo classificano galassie in immagini astronomiche.

venerdì 18 settembre 2009

Mike Bongiorno rispettava la scienza e la cultura

È stato detto molto in occasione della scomparsa di Mike Bongiorno l'8 settembre 2009. Aggiungo solo che, sebbene scherzasse sulla sua mancanza di titoli accademici, si rendeva conto dell'importanza della cultura.

A differenza delle nuove leve della TV, non era arrogante. Rispettava la cultura, la scienza e il pubblico.

In un suo quiz della seconda metà degli anni '70, Scommettiamo?, ebbe come concorrente uno scienziato che seguii con grande interesse. Fu l'astronomo Paolo Paolicchi, con il quale Bongiorno si intrattenne per molto tempo fra una domanda e l'altra facendo conoscere al pubblico il lavoro di scienziato di Paolicchi.

martedì 15 settembre 2009

Esperimenti didattici nei primi anni della Stazione Spaziale Internazionale

Nel giugno 2009 la NASA ha pubblicato un rapporto sulla ricerca scientifica condotta sulla Stazione Spaziale Internazionale negli anni della costruzione: International Space Station Science Research Accomplishments During the Assembly Years: An Analysis of Results from 2000-2008. Il documento include una sezione, "Observing the Earth and Educational Activities", che illustra anche le attività didattiche e divulgative.

sabato 12 settembre 2009

Gli astronauti useranno Twitter in tempo reale dallo spazio

È in fase di test sulla Stazione Spaziale Internazionale Distruption Tolerant Networking (DTN), una tecnologia di rete che consentirà agli astronauti di inviare in tempo reale aggiornamenti Twitter dallo spazio (segnalato da @comtnclimr).

Nel maggio 2009 Mike Massimino è diventato il primo astronauta a usare Twitter dallo spazio. Lo hanno seguito colleghi di altre missioni Shuttle.

Ma i loro aggiornamenti, inoltrati con una farraginosa procedura basata sulla posta elettronica, venivano diffusi con diverse ore di ritardo. Sarà interessante vedere se e come l'immediatezza di pubblicazione offerta da DTS influirà sul rapporto con il pubblico e la percezione dell'ambiente.

mercoledì 9 settembre 2009

Annunci la fine del mondo? I soldi non ti servono più, dalli a me

Paolo Attivissimo, parlando del nuovo libro di Roberto Giacobbo "2012: fine del mondo?", dice che inizia a ricevere richieste da persone spaventate che credono a queste stupidaggini pseudoscientifiche diffuse da chi specula sugli annunci di catastrofi da giorno del giudizio.

Con la consueta ironia, Attivissimo propone una sfida ai sostenitori della fine del mondo nel 2012 per metterli con le spalle al muro:
L'ho già fatto tempo fa in dettaglio e la mia scommessa di allora vale ancora: se siete davvero convinti di avere ragione, mandatemi tutti i vostri averi entro il 20 dicembre 2012, perché tanto siete certi che non vi serviranno più.

domenica 6 settembre 2009

SuperQuark nel palinsesto estivo: continua l'esilio della divulgazione scientifica Rai

BloGalileo commenta la conclusione della stagione 2009 di SuperQuark. Da tempo il programma di Piero Angela viene trasmesso d'estate, quando calano gli investimenti pubblicitari e il pubblico, ma ottiene come sempre buoni risultati.

Il post di bloGalileo, di cui consiglio la lettura, riassume lo stato della divulgazione scientifica Rai che, ormai abbandonato il ruolo di servizio televisivo pubblico, si è trasformata di fatto in una TV commerciale.

giovedì 3 settembre 2009

Paolo Amoroso collabora con il blog della Space Tweep Society

Ho iniziato a scrivere occasionali guest post per il blog della Space Tweep Society. Puoi consultare l'elenco completo dei miei post su argomenti legati all'esplorazione spaziale, fra cui i miei famosi LOLspace.

La Space Tweep Society è una comunità online di utenti di Twitter appassionati di spazio. È un interessante esperimento informale di divulgazione a cui partecipa con informazioni e discussioni su Twitter un gruppo eterogeneo di persone, da semplici curiosi a professionisti del settore aerospaziale e dipendenti NASA.

lunedì 31 agosto 2009

Mike Brown apre al pubblico il peer review di un articolo scientifico

L'astronomo Mike Brown, scopritore del pianeta nano Eris, ha iniziato un esperimento di coinvolgimento pubblico nella ricerca scientifica. Ha invitato a commentare un suo articolo inviato per la pubblicazione ad Astrophysical Journal Letters in cui annuncia la scoperta di nebbia su Titano.

Altri giornali accademici permettono commenti ad articoli sottoposti alla revisione peer review, ma la novità di Brown è che terrà conto dei commenti pubblici allo stesso modo di quelli dei referee del giornale.

Pochi hanno le competenze tecniche per dare contributi utili a Brown, ma il pubblico potrà seguire da vicino il rigoroso processo di verifica di un'idea scientifica.

venerdì 28 agosto 2009

Perché i musei dovrebbero permettere ai visitatori di fotografare liberamente

Nina Simon del blog Museum 2.0 espone alcune buone ragioni per cui i musei dovrebbero avere politiche il più aperte possibili sulle riprese fotografiche fatte dai visitatori. Delle 5 ragioni elencate, la mia preferita è che i visitatori usano le foto personali diversamente delle immagini nei cataloghi venduti nei gift shop, su cui spesso si basa parte degli introiti dei musei:
Visitors use personal photos differently from store-bought ones. The majority of visitors use their cameras to casually record their personal and social experiences, not to take authoritative images of artifacts. A visitor who wants a picture of "mom with the giant penis statue" wants something that the museum is not selling.

È interessante perché fa capire che chi decide certe regole non ha idea di come si comportino i visitatori, non ha alcun contatto con il pubblico.

Le osservazioni di Simon riguardano prevalentemente il mondo museale e culturale anglosassone. Credo però che le restrizioni sulle foto nei musei e luoghi pubblici italiani siano maggiori.

martedì 25 agosto 2009

Primetime Emmy Award 2009 a NASA TV

Il Philo T. Farnsworth Primetime Emmy Award è stato assegnato a NASA Television. La motivazione ricorda i meriti ingegneristici della NASA e gli sviluppi tecnologici che hanno consentito la trasmissione di immagini TV dalla Luna:
The 2009 Philo T. Farnsworth Award recognizes the agency for engineering excellence and commemorates the 40th anniversary of the technological innovations that made possible the first live TV broadcast from the moon by the Apollo 11 crew on July 20, 1969.
NASA TV è la rete televisiva dell'ente spaziale americano. Le trasmissioni di NASA TV si possono ricevere anche via web, consentendo al pubblico di tutto il mondo di seguire le attività spaziali degli Stati Uniti e dei partner internazionali.

sabato 22 agosto 2009

Marte grande come la Luna in cielo il 27 agosto: la bufala arriva anche in Italia

Nel periodo della grande opposizione di Marte del 2003 si diffuse con il passaparola via email la leggenda metropolitana di Marte visibile grande come la Luna in cielo il 27 agosto. Pensavo che fosse un fenomeno limitato ai paesi anglosassoni, ma nell'agosto 2009 è arrivato anche in Italia.

In occasione dell'apertura straordinaria del Museo Astronomico di Brera a Ferragosto 2009, 3 persone mi hanno chiesto informazioni sulla visibilità di Marte il 27 agosto e su eventuali nostre iniziative per osservare il fenomeno.

Quelle persone avevano ricevuto la segnalazione via mail da amici. La posta elettronica sta diventando un veicolo per la condivisione di curiosità scientifiche -- o presunte tali.

mercoledì 19 agosto 2009

Un successo l'apertura del Museo Astronomico di Brera a Ferragosto 2009

Mi aspettavo una grande affluenza per l'apertura del Museo Astronomico di Brera a Ferragosto 2009 vista l'ampia copertura da parte di giornali, TV e blog. Ma la partecipazione ha largamente superato le aspettative.

Nelle 9 ore di apertura migliaia di persone hanno visitato il museo riempiendone continuamente la sala e creando una coda permanente all'ingresso. Nonostante il caldo e la possibilità di completare la visita rapidamente, sono rimasto quasi sempre circondato da persone che seguivano le mie spiegazioni e facevano domande.

Mi ha sorpreso il fatto che molti bambini abbiano fotografato accuratamente gli strumenti astronomici esposti. Hanno il ruolo di "fotografi di famiglia" perché più pratici con le fotocamere digitali o sono realmente interessati?

domenica 16 agosto 2009

Formazione scientifica: più diffusa fra le cheerleader che i parlamentari USA

Il 10% delle cheerleader dei Philadelphia 76ers ha seguito studi scientifici, ma solo l'8% dei membri del Congresso USA (segnalato da @jeff_foust).

È una riposta a una polemica su un'iniziativa di divulgazione di un gruppo di cheerleader da parte di chi non gradisce l'esibizione della bellezza femminile per attrarre verso la scienza. Darlene Cavalier, giornalista ed ex cheerleader fondatrice del sito Science Cheerleader, ha ideato Brain Makeover, una serie di video in cui le ragazze delle 76ers enunciano alcuni concetti scientifici fondamentali.

Il progetto cerca anche smentire lo stereotipo delle cheerleader belle ma stupide. Visti quei dati, ci sarebbe però da augurarsi che i parlamentari fossero "stupidi" almeno come quelle ragazze.

giovedì 13 agosto 2009

Ferragosto 2009 al Museo Astronomico di Brera

Il 15 agosto 2009 ci sarà un'apertura straordinaria del Museo Astronomico - Orto Botanico di Brera a Milano in occasione della Festa per Brera, una giornata di iniziative per il bicentenario dell'apertura al pubblico della Pinacoteca di Brera. Io farò una serie di visite guidate al museo astronomico fra le 10:00 e le 18:00.

domenica 9 agosto 2009

Posterous, il blog per gli scienziati che non sanno usare un blog

Sei uno scienziato o un divulgatore e ti piacerebbe raccontare le tue esperienze e idee. Sai usare la posta elettronica ma non vuoi imparare a gestire un blog? Prova Posterous.

Posterous crea gratuitamente blog su cui si può postare mandando email. Per avere un nuovo blog non c'è bisogno di un account. Se il tuo indirizzo email è mionome@example.com, manda una mail a:
post@posterous.com
in cui l'oggetto è il titolo del post e il corpo del messaggio il testo. Posterous attiverà il tuo nuovo blog all'indirizzo:
http://mionome.posterous.com
Un vero blog, con un feed RSS e la possibilità di lasciare commenti. Per ogni nuovo post scriverai ancora a post@posterous.com. Puoi postare anche mandando una mail da un cellulare con accesso WAP/internet quando sei lontano da un PC. Nulla di più semplice, perfino per uno scienziato indaffarato

Vedi come appare un blog di Posterous dando un'occhiata a Test Drive, un mio blog di prova.

Posterous ha altre funzionalità utili e semplici. Se alleghi alle mail immagini, video, audio MP3 o documenti PDF e Word, questi file vengono opportunamente inseriti nei post.

Associando un account Posterous puoi inoltre condividere il blog con altri autori, per esempio i colleghi di un gruppo di ricerca o un progetto. Aggiungi i loro indirizzi email e anche loro posteranno mandando una mail, senza avere un account.

I "piselli verdi", la nuova scoperta degli scienziati dilettanti di Galaxy Zoo

Gli astronomi di Galaxy Zoo hanno inviato per la pubblicazione un articolo sui "green peas", una nuova classe di galassie che hanno l'aspetto di piselli verdi nelle foto. Questa classe è una nuova scoperta degli scienziati non professionisti del progetto e segue quella di Hanny's Voorwerp, un interessante oggetto extragalattico notato per prima dall'insegnante olandese Hanny van Arkel.

Galaxy Zoo è un progetto di citizen science in cui volontari non professionisti classificano galassie in foto fatte al telescopio. Intorno all'iniziativa è nata un'attiva comunità di appassionati che approfondiscono gli aspetti tecnici, apprendono la capacità di osservazione scientifica e producono scoperte come Hanny's Voorwerp e i green peas. L'interesse per la scienza si sviluppa attraverso la partecipazione alla ricerca.

giovedì 6 agosto 2009

La NASA può parlare di spazio raccontando storie

Continua il dibattito fra esperti di spazio e operatori del settore su come la NASA possa stimolare l'interesse del pubblico. Ryan Anderson suggerisce una filosofia narrativa basata sul racconto di storie per la comunicazione dell'agenzia spaziale.

Come nelle narrazioni letterarie, in queste storie personaggi coinvolgenti perseguono obiettivi precisi attraversando difficoltà e conflitti che causano frustrazione. I personaggi possono per esempio essere astronauti, scienziati o ingegneri.

lunedì 3 agosto 2009

Un documentario svela gli errori di Voyager sul complottismo Apollo

La puntata del 3 marzo 2008 di Voyager su Rai Due ha dato credibilità alle tesi complottiste che negano gli allunaggi Apollo. In una quarantina di minuti ha commesso quasi 70 errori, una media di 1 ogni circa 36 secondi.

Un gruppo di utenti di Forumastronautico.it sta realizzando il documentario amatoriale "Voyager & Moon Hoax - Il complottismo in prima serata" che smonta le affermazioni di quella puntata di Voyager. Il lavoro prosegue e il documentario è incompleto, ma sono già state pubblicate alcune parti sul canale AstronautiCAST di YouTube. Ecco l'inizio:



Puoi vedere il resto nella playlist "Documentario 'Voyager e complottismo'" del canale.

Questo materiale è distribuito con licenza Creative Commons. Sei incoraggiato a condividerlo, usarlo o mostrarlo in pubblico liberamente e gratuitamente.

Gli autori intendevano presentare ufficialmente Voyager & Moon Hoax nel novembre 2008, ma impegni personali e scarsa disponibilità di tempo libero hanno ritardato il completamento di questo progetto, a cui sto dando un piccolo contributo. A differenza del conduttore di Voyager Roberto Giacobbo, noi non siamo finanziati con denaro pubblico per lavorare a tempo pieno a materiale di -- come posso dire? -- qualità discutibile.

martedì 28 luglio 2009

I miei prossimi impegni su Apollo e la Luna di luglio 2009

Fra qualche giorno inizieranno alcuni miei impegni legati al 40° anniversario di Apollo 11. Il 30 luglio farò una conferenza sulla storia del programma Apollo nell'ambito della 6° edizione della Scuola Estiva di Astronomia dell'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il 31 luglio e l'1 agosto condurrò al Museo Astronomico di Brera a Milano le serate "Quattro secoli di Luna".

Arrivederci.

sabato 25 luglio 2009

L'astronomia: un bisogno umano?

A che serve la scienza? Perchè sottrarre risorse ai bisogni umani primari per darli alla scienza?

Sono fra le domande più difficili per chi fa divulgazione scientifica. Rispondere che la conoscenza è un bisogno primario è imbarazzante, insoddisfacente. Per questo è particolarmente interessante l'opinione di un religioso, che ha una particolare sensibilità per le sofferenze materiali e spirituali dei più poveri.

Il gesuita Guy Consolmagno, un noto astronomo della Specola Vaticana, riflette sulle ragioni dell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009. Racconta che lasciò una posizione di ricerca postdoc al MIT per insegnare astronomia in una zona poverissima del Kenya e scrive:
Then it finally occurred to me... no well-fed cow bothers to look through a telescope. No cat or dog, no matter how clever, is interested in seeing the images that spacecraft have sent us. People are interested in astronomy precisely because they are people. It is a human response to a human urge. Feeding that urge feeds our humanity. The people in Iten, Kenya, were as hungry for this as the people of Lexington, Michigan. It is a hunger for more than food. It is literally true: a human being does not live by bread alone.

mercoledì 22 luglio 2009

The Public Face of Space: il settore spaziale privato fa divulgazione

L'International Space University (ISU) ha organizzato The Public Face of Space, il XIV simposio annuale che si svolgerà a Strasburgo dal 16 al 18 febbraio 2010 (segnalato da @diegou su Twitter). Sarà il primo simposio ISU interamente dedicato alla didattica, divulgazione e comunicazione dei temi spaziali:
'Education' should be seen here as developing the full human potential of the broader population, not just attracting young people into studying mathematics and science for the nation's technical and economic benefit.
Il settore spaziale privato si è già occupato di comunicazione, per esempio attraverso i nuovi media. Trovo particolarmente interessante che, pur avendo scopi commerciali e imprenditoriali diversi da quelli educativi delle istituzioni, i privati ritengano importante il coinvolgimento di un pubblico vasto.

domenica 19 luglio 2009

Quarantennale dello sbarco sulla Luna: meno complottismo nei media?

In questi giorni anche la TV e i giornali italiani ricordano con numerose iniziative il 40° anniversario dello sbarco umano sulla Luna. Lo spazio dedicato alle tesi complottiste di chi nega gli allunaggi, però, sembra minore di quanto mi aspettassi. Ci sono stati alcuni interventi complottisti, ma non più del consueto rumore di fondo.

È una mia impressione? I media stanno cambiando atteggiamento? Oppure è solo una strategia opportunista basata sulla consapevolezza che le trattazioni non complottiste possano vendere meglio in questo periodo di celebrazioni?

giovedì 16 luglio 2009

Lista di astronauti che usano Twitter

Nel luglio 2007 Leroy Chiao è stato il primo astronauta a usare Twitter e da allora se ne sono aggiunti diversi altri. Robert Pearlman mantiene aggiornata una lista di astronauti che usano Twitter.

Alcuni sono ancora attivi nel programma Shuttle come Mike Massimino che ha raccontato la sua avventura nello spazio con la missione STS-125, altri non sono più in servizio. Il più illustre è Buzz Aldrin di Apollo 11, @TheRealBuzz.

lunedì 13 luglio 2009

New Scientist chiede ai lettori quali libri di divulgazione vorrebbero

La rivista New Scientist ha proposto ai lettori un sondaggio su quali libri di divulgazione scientifica vorrebbero che fossero scritti (segnalato da @DrLucyRogers su Twitter). Il sondaggio chiede se ci sono settori affascinanti della scienza, tecnologia o natura trascurati dalla divulgazione, o se qualche argomento non è ancora stato spiegato con chiarezza.

venerdì 10 luglio 2009

Deludenti gli astronomi blogger italiani di Cosmic Diary

Sono passati 6 mesi dall'inizio a gennaio 2009 di Cosmic Diary, il progetto per l'Anno Internazionale dell'Astronomia in cui astronomi blogger di tutto il mondo raccontano il loro lavoro. Anche tre italiani partecipano a Cosmic Diary, ma hanno prodotto pochi post e i loro blog sembrano abbandonati.

Ecco l'attività dei tre italiani:
L'esperimento di divulgazione degli astronomi italiani non è riuscito. Nonostante siano presumibilimente volontari, hanno abbandonato i blog dopo l'entusiasmo iniziale. Sembrano estranei al blogging, probabilmente non hanno ricevuto assistenza dall'organizzazione di Cosmic Diary, né si sono documentati sullo stile e le consuetudini dei blog.

La regolarità degli aggiornamenti è la sfida principale per gli scienziati che mantengono un blog. Forse il blogging è una forma di comunicazione troppo impegnativa per professionisti molto attivi, da consigliare solo agli scienziati più motivati e a proprio agio con lo strumento.

Aggiornamento

25 settembre 2009 - Annalisa Calamida ha commentato questo post.

martedì 7 luglio 2009

Direttive del NASA Ames Research Center per l'uso dei social media

Un documento interno del 22 giugno 2009 stabilisce le direttive per l'uso dei social media da parte dei dipendenti del NASA Ames Research Center, spiegate dal direttore del centro S. Pete Worden (segnalato da @tim846 su Twitter). Le norme incoraggiano la comunicazione con il pubblico con questi strumenti stabilendo limiti più ragionevoli e meno restrittivi alle informazioni da non diffondere. Si prefiggono di bilanciare la necessità di comunicare con le esigenze professionali.

Queste direttive seguono le limitazioni alla comunicazione dei dipendenti tramite social media del Johnson Space Center, un altro importante ente NASA, che avevano cercato di regolamentare la diffusione incontrollata di notizie da parte del personale.

sabato 4 luglio 2009

Science & Entertainment Exchange: un aiuto al cinema per rappresentare la scienza

The Science & Entertainment Exchange è un progetto iniziato dalla National Academy of Sciences per incoraggiare i contatti e la collaborazione fra la scienza e l'industria cinematografica e dell'intrattenimento (segnalato dal blog Bad Astronomy). Il progetto darà all'industria del cinema accesso alla consulenza di scienziati ed esperti per dare una rappresentazione più realistica della scienza nelle storie:
The Science & Entertainment Exchange is a program of the National Academy of Sciences that provides entertainment industry professionals with access to top scientists and engineers to help bring the reality of cutting-edge science to creative and engaging storylines.
E un'iniziativa interessante, ma bisogna ricordare che nel cinema la scienza è un elemento narrativo, non un argomento da esporre o divulgare.

mercoledì 1 luglio 2009

La conquista della Luna non è più un mito

Nella moltitudine di reazioni online seguite alla morte di Michael Jackson il 25 giugno 2009, un commento dell'esperto di collezionismo spaziale Robert Pearlman su Twitter sintetizza meglio di qualunque indagine sociologica il ruolo delle imprese spaziali nella cultura popolare, la difficoltà della scienza di raggiungere un pubblico vasto e lo stato d'animo dei divulgatori:
Member of my gen on NYTimes: "For my generation, the greatest moonwalk had nothing to do with NASA." I understand, but find it regrettable.

domenica 28 giugno 2009

Il degrado del patrimonio artistico e scientifico italiano

Mario Resca e Andrea Carandini, rispettivamente diretto­re generale per la valorizzazione dei Beni Culturali e presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, hanno parlato dello stato di abbandono e degrado del patrimonio culturale italiano in un incontro del 16 giugno 2009 a Milano organizzato dagli Amici di Brera.

Resca e Carandini, anche attraverso le loro esperienze e indagini, si sono occupati soprattutto della situazione del patrimonio artistico: abbandono, rovina, calo dei visitatori, carenza di fondi e personale. Ma molto di ciò che descrivono vale anche per gli enti che si occupano di cultura scientifica e non è una novità per chi opera nel settore.

Cosa cambierà dopo questa ennesima denuncia dei maggiori responsabili del patrimonio culturale italiano? Temo molto poco. La sfida più importante, la gestione ordinaria della cultura, non è stata ancora affrontata.

giovedì 25 giugno 2009

Il ministro britannico della scienza usa Twitter

Pensa a qualcosa di fantascientifico. Se stai immaginando navi interstellari, viaggi nel tempo e universi paralleli non è abbastanza.

La vera fantascienza è Lord Paul Drayson, ministro britannico della scienza e dell'innovazione. Drayson, oggi, capisce cosa è Twitter e come funziona, lo usa e dialoga con i cittadini: @lorddrayson.

lunedì 22 giugno 2009

Un ente NASA limita la divulgazione di informazioni con i social media

Il Mission Operations Directorate del Johnson Space Center, da cui dipendono i controllori di volo delle missioni spaziali NASA con equipaggio, ha diramato alla metà di giugno 2009 alcune direttive sull'uso dei social media da parte del personale. Le direttive vietano di divulgare informazioni sulle missioni se non sono già state rilasciate dal Public Affairs Office.

Questa decisione stabilisce una serie di regole dopo che diversi controllori di volo e altro personale NASA avevano iniziato a raccontare pubblicamente il loro lavoro su siti di social media come Twitter e Facebook.

Le preoccupazioni all'origine della direttiva sono comprensibili. Alcune informazioni possono risultare sensibili, come i dettagli di una missione in caso di incidente, prestarsi a equivoci o essere confidenziali e soggetti a restrizioni sulle esportazioni. Affermazioni di singoli dipendenti, inoltre, possono essere erroneamente interpretate come posizioni ufficiali della NASA.

Sembra però che le direttive non abbiano intenti punitivi. La NASA si rende conto dell'importanza del coinvolgimento pubblico attraverso i social media, coerentemente con la politica di apertura dell'amministrazione Obama. La situazione è in evoluzione e si troverà probabilmente il modo di conciliare le esigenze di riservatezza con l'entusiasmo di molti tecnici e scienziati NASA.

venerdì 19 giugno 2009

An astronaut is born - guest post su The Launch Pad

Ho scritto un altro guest post per The Launch Pad, il blog del Google Lunar X PRIZE: An astronaut is born. Racconto come ho conosciuto la nuova astronauta Samantha Cristoforetti e come ho seguito la sua partecipazione alla selezione ESA.

In un precedente guest post per The Launch Pad ho parlato di una mia idea per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

martedì 16 giugno 2009

Privatizzazione della cultura: la resa delle istituzioni

Sempre più enti culturali e istituti di divulgazione scientifica stanno passando da una gestione pubblica al controllo privato attraverso fondazioni, associazioni e sponsor.

Non so se sia meglio che la cultura sia pubblica o privata, ma una cosa deve essere chiara a chi segue dall'esterno il settore. A volte dietro la facciata di queste privatizzazioni non ci sono innovativi progetti culturali o modelli organizzativi, ma impotenza per mancanza di fondi, incapacità o negligenza.

In altre parole, le istituzioni, che costano sempre di più e producono sempre meno, si arrendono e lasciano svolgere i loro compiti ai privati.

sabato 13 giugno 2009

L'immagine pubblica degli astronomi

Michael J. West ha inviato ad arXiv.org il preprint Public Perception of Astronomers: Revered, Reviled, Ridiculed per la pubblicazione in The Role of Astronomy in Society and Culture: Proceedings of IAU Symposium No. 260, 2009 (segnalato da Larry Klaes alla mailing list HASTRO-L). L'articolo illustra le trasformazioni dell'immagine pubblica degli astronomi nel corso della storia.

Vista l'importanza dell'opinione pubblica per il futuro della ricerca astronomica, l'articolo suggerisce inoltre come creare un'immagine positiva e accurata di questa professione scientifica: invitando gli astronomi a impegnarsi in prima persona, imparando a comunicare e usando le nuove tecnologie e altre opportunità per rivolgersi al pubblico.

mercoledì 10 giugno 2009

Accredito NASA ai media Twitter per raccontare il lancio di STS-128

La NASA inviterà un gruppo di utenti Twitter e blogger per raccontare in diretta il lancio della missione Shuttle STS-128 dal Kennedy Space Center nell'agosto 2009 (segnalato da @absolutspacegrl su Twitter).

Da tempo i blogger e altri esponenti dei nuovi media online possono assistere insieme con i giornalisti professionisti a conferenze ed eventi per raccontarli ai loro lettori, ma è la prima volta che i media Twitter ricevono un accredito NASA per seguire una missione spaziale. L'iniziativa è parte di uno sforzo dell'amministrazione Obama per fare partecipare i cittadini attraverso i social media.

domenica 7 giugno 2009

La partecipazione del pubblico ha trasformato in un successo @MarsPhoenix

Veronica McGregor, la voce di @MarsPhoenix, rievoca il primo anno della presenza Twitter della sonda spaziale NASA Phoenix, iniziato con l'atterraggio su Marte nel maggio 2008. Una svolta nella comunicazione, che ha decretato il successo di @MarsPhoenix, si è avuta con la partecipazione del pubblico che ha iniziato a fare domande.

@MarsPhoenix era nato inizialmente come un ulteriore canale informativo sulla missione, ma l'attenzione pubblica ha trasformato un monologo in un dialogo. Molti lettori di @MarsPhoenix non avevano mai seguito prima una missione spaziale.

giovedì 4 giugno 2009

Scomparso Mario Cavedon, l'ultimo pioniere italiano dei planetari

L'1 giugno 2009 si è spento l'astronomo Mario Cavedon (1920-2009). Era conosciuto soprattutto come conferenziere e direttore scientifico del Planetario di Milano, il più grande in Italia, dove lavorò per oltre mezzo secolo. È stato l'ultimo ad andarsene della generazione di pionieri che hanno inventato a Milano lo stile italiano di raccontare l'astronomia nei planetari.

Cavedon si dedicò alla divulgazione anche in altri ambiti, fra cui quello editoriale, come autore di numerosi libri e articoli. Avevo sempre seguito le sue conferenze al Planetario, ma lo conobbi personalmente nel 1983 quando diventò curatore di Destinazione Universo, una collana di divulgazione dell'astronomia per la quale scrissi un libro su Saturno. Mi insegnò molto su come parlare di scienza in forma scritta e sul mondo dell'editoria.

Lo rividi anche in seguito, soprattutto alle riunioni dello staff del Planetario con cui iniziai a collaborare. In una di queste, pochi anni fa, ci mostrò una foto dell'osservatorio Keck ricevuta da una giovane astronoma italiana che vi lavorava. Lo ringraziava per averla ispirata a interessarsi di astronomia con le sue conferenze al Planetario.

lunedì 1 giugno 2009

10 anni di SETI@home

SETI@home ha festeggiato 10 anni di attività. Questo progetto, in cui volontari di tutto il mondo hanno messo a disposizione parte della potenza di calcolo dei loro computer per cercare possibili segnali radio extraterrestri, è stato probabilmente la prima grande iniziativa di citizen science resa possibile da internet.

venerdì 29 maggio 2009

La fantascienza ha ispirato i nuovi astronauti italiani

L'astronauta Apollo Buzz Aldrin sostiene che la fantascienza allontana i giovani dal fascino dell'esplorazione spaziale, in particolare Star Trek, perché li illude con promesse di un un futuro non realizzabile. Ma i nuovi giovani astronauti ESA Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano sono appassionati di Star Trek, che considerano fra le loro fonti di ispirazione.

martedì 26 maggio 2009

Come il contatto con il pubblico può migliorare il lavoro degli scienziati

Le utenti Twitter @absolutspacegrl e @flyingjenny lavorano per la NASA. La prima al centro di controllo delle missioni a Houston, @flyingjenny è un tecnico Shuttle al Kennedy Space Center. Entrambe hanno raccontato come Twitter ha cambiato il loro lavoro, prendendo spunto da un incontro in occasione del lancio della missione Shuttle STS-125:
Oltre ad ampliare la rete di contatti NASA, su Twitter sono state seguite da molti appassionati di spazio e semplici curiosi. Questo rapporto con il pubblico le ha incoraggiate portando alla luce un interesse esterno le per le loro attività che non immaginavano. @Absolutspacegrl scrive:
And, in an odd sort of way, it makes MY job more interesting to see OTHER people so interested in my job. I pay attention more to things I wouldn’t normally pay attention to because I know there are others out there who are interested in it and they might ask a question about it later, [...]

[...]

Let ME thank YOU, for making my job even more fun than it already was, for being there for me when things aren’t going so great in the world that is human spaceflight, and for allowing me to realize, after so long of thinking just the opposite, that there are those of you out there who do care about what we do just as passionately as I do.
Anche @flyingjenny la pensa così:
With this last launch, I had gained some more followers that are what I would call "space enthusiasts." This was a really good thing because it forced me to look at my job from the perspective of other people who would give anything to be in my position. It made me more excited about the cool opportunities I had and more inclined to seek out new ones.
Altri scienziati e tecnici si stanno rendendo conto che la divulgazione aiuta a riscoprire il fascino del proprio lavoro scientifico.

sabato 23 maggio 2009

L'interesse per la nuova astronauta Samantha Cristoforetti fa balzare il traffico web

Controllando le statistiche di accesso di Avventure Planetarie per il 20 e 21 maggio 2009 sono rimasto sorpreso da un picco di visite che non ho mai avuto dall'inizio nel dicembre 2006. Le visite a questo blog sono aumentate di circa 5 volte rispetto alla media.

Ho scoperto la ragione esaminando le ricerche Google con cui i visitatori sono arrivati al blog: quasi tutti cercavano informazioni sulla nuova astronauta ESA Samantha Cristoforetti, presentata ufficialmente insieme con altri 5 nuovi astronauti europei proprio il 20 maggio 2009.

Se il mio blog di nicchia ha intercettato tanto traffico con un solo post su Samantha Cristoforetti, immagino quante visite abbiano ricevuto altri siti che si occupano di scienza e spazio. Credo che molte di queste visite venissero da semplici curiosi e appassionati di spazio, e mi auguro che questo interesse per gli astronauti rimanga a lungo.

Gestisci un sito web e hai parlato di Samantha? Hai notato un aumento delle visite?

mercoledì 20 maggio 2009

Samantha Cristoforetti diventa astronauta ESA

La mia amica Samantha Cristoforetti è stata selezionata fra i 6 nuovi astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), presentati a Parigi il 20 maggio 2009. Ufficiale pilota dell'Aeronautica Militare, 32 anni, Samantha è la prima donna astronauta italiana.

Mi congratulo con Samantha e le faccio i migliori auguri. Sono onorato di conoscerla, e la ringrazio del privilegio di avermi fatto assistere alla nascita professionale di una astronauta.

Foto: l'astronauta ESA Samantha Cristoforetti (foto ESA - S. Corvaja, 2009)

martedì 19 maggio 2009

Mike Massimino, il primo astronauta a usare Twitter nello spazio

Il 12 maggio 2009 Mike Massimino è stato il primo astronauta a mandare un aggiornamento Twitter dallo spazio, nel corso della missione Shuttle STS-125. In orbita ha scritto:
From orbit: Launch was awesome!! I am feeling great, working hard, & enjoying the magnificent views, the adventure of a lifetime has begun!
Massimino era diventato il primo astronauta in servizio a usare Twitter iniziando a raccontare il suo addestramento poche settimane prima del lancio.

L'idea di fare raccontare a un astronauta le sue esperienze nello spazio era nata nel giugno 2007, nell'ambito del Participatory Exploration Summit organizzato dalla NASA. Si era discusso di come l'ente spaziale potesse usare internet, le tecnologie dell'informazione e i videogiochi per creare nuovi modi di coinvolgere, ispirare ed educare il pubblico sull'esplorazione spaziale.

La pagina Twitter @Astro_Mike di Massimino suscita curiosità e attenzione come quelle di alcune celebrità della TV. In poche settimane è stata seguita da oltre 300.000 utenti, più dei 226.000 del comico Stephen Colbert (@StephenColbert) e poco meno di un terzo del milione della popolarissima Oprah Winfrey (@Oprah).

sabato 16 maggio 2009

Un video USAF spiega come gli aviatori comunicano con i social media

La US Air Force Public Affairs Agency ha pubblicato un video su come i militari dell'aeronautica americana usano i social media per tenersi informati e informare gli altri (segnalato da @jet_burns).



Mostra situazioni di uso personale, per esempio tenere i contatti con le famiglie, ma anche come i militari possono intervenire pubblicamente online quando la forza armata viene chiamata in causa.

L'aspetto più interessante del video è l'invito a tutto il personale a partecipare alla comunicazione perché può farlo meglio di altri e offrire il proprio punto di vista:
Airmen have the ability to communicate and tell the Air Force story better than anyone else. By reaching out with social media tools, they're able to it quickly and in their own voice. Every Airman is a communicator and these examples prove that. It's time for you to tell your story.
Questi ambienti militari, tradizionalmente vincolati alla riservatezza, hanno dunque fiducia che membri delle gerarchie inferiori non autorizzati possano parlare pubblicamente senza mettere in difficoltà la forza armata, anche in situazioni delicate come azioni operative e crisi internazionali.

Forse, allora, anche una parte della comunicazione pubblica della scienza potrebbe essere lasciata agli scienziati interessati, correndo qualche rischio di situazioni imbarazzanti.

mercoledì 13 maggio 2009

Un telescopio galileiano nello spazio insieme a Hubble: un buco nero informativo?

Sembra che la missione Shuttle STS-125 di riparazione del telescopio spaziale Hubble, lanciata l'11 maggio 2009, abbia portato nello spazio una replica di un cannocchiale di Galileo. Un'iniziativa di grande valore simbolico nell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009, organizzata dal Museo Nazionale di Storia della Scienza di Firenze e dalla NASA, di cui non ha parlato nessuno.

L'unico riferimento è una notizia d'agenzia che mi è stata segnalata dall'amico Andrea Bernagozzi. Non ho trovato altre informazioni sui siti del museo di Firenze, della NASA, dell'Unione Astronomica Internazionale e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, che coordinano a livello internazionale e locale le celebrazioni per il 2009. Sembra che non ci siano altre tracce sul web.

C'è una inspiegabile mancanza di comunicazione su un progetto di celebrazione scientifica così importante sostenuto da istituzioni prestigiose. Ci sono altre notizie, conferme o dettagli?

Avevo sentito voci sull'iniziativa nell'estate 2008, quando mi informavo per il mio progetto di mandare sulla Luna un oggetto di Galileo. Non ne avevo però riparlato pensando che fosse soggetta a un embargo stampa.

domenica 10 maggio 2009

Come pianificare e promuovere eventi con i social media

Il blog Mashable ha pubblicato una guida su come usare i social media per pianificare e pubblicizzare eventi. Propone strumenti online per organizzarli, mandare inviti, condividere materiale multimediale, pubblicare foto e video dopo l'evento.

Con l'attenzione crescente del pubblico per i social media, e il ridimensionamento del ruolo dei giornali, questi canali diventeranno sempre più importanti anche per le iniziative di divulgazione scientifica. Conviene imparare a conoscerli ora.