lunedì 28 settembre 2009

"Vero, falso o limitato che sia": la supercazzola scientifica di Voyager torna in prima serata

L'amica Chiara Ceci, divulgatrice scientifica, ha pubblicato online un breve saggio scritto insieme con il filosofo della scienza Stefano Moriggi: Torna Voyager: "stronzate" in prima serata. Ne riporto il testo di seguito.

È il resoconto di una serata tra amici a guardare la puntata del 21 settembre 2009 sulla fine del mondo nel 2012, che ha ripreso la stagione autunnale del programma Voyager di Rai 2 condotto da Roberto Giacobbo. Anche Paolo Attivissimo ha commentato la puntata di Voyager sul 2012.

La supercazzola scientifica di Voyager è sempre spassosa, forse più dell'originale. Il saggio è però particolarmente interessante non solo perché caratterizza la strategia argomentativa di Giacobbo, ma perché Chiara si è già occupata di lui e del linguaggio televisivo delle pesudoscienze.

Torna Voyager: Stronzate in prima serata

3 commenti:

  1. Con tutte le volte che c'è stata la fine del mondo, mi domando se non sono già morta e vivo nell'aldilà :)

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  2. Salve, sono Aldo Gagliano e mi occupo di divulgazione astronomica e didattica con un Planetario digitale itinerante (il primo in Italia) a Palermo, con la mia associazione Planetaria astronomy educational (www.planetaria.it). Fatte le presentazioni, solo un breve commento; pienamente daccordo con l'articolo, pienamente indignato di quanto ci propina la tv (lo scrivo di proposito in minuscolo) di stato, assolutamente sconfortato da come si muove la scienza nel belpaese, mi chiedo (e vi chiedo): è forse il caso di preoccuparsi non solo di quanto ci viene divulgato (!) dai vari Giacobbo, o di un'altra cosa? Ergo: se la trasmissione continua, significa che ha un ascolto degno delle spese sostenute. Quindi il vero problema è la gente che segue queste trasmissioni; intendo dire che probabilmente il livello medio di cultura scientifica è in piena discesa visto che attrae tantissima gente davanti al signor Giacobbo. E non ci sono scusanti, perchè ormai il palinsesto è vasto e si può cambiare tranquillamente canale quando si vuole. Ma lo share continua a restare molto alto. Riepilogando, in cosa abbiamo (scusate se mi ci metto anch'io) sbagliato? E' sicuramente vero che la divulgazione scientifica và fatta con un pò di sensazionalismo, ma io, lo dico sempre nelle mie modeste lezioni, sensazionalismo sì ma CORRETTO! Lo vediamo in cupola con il planetario. Se fai abbassare la soglia di attenzione è un guaio. Nessuno ti segue più. Ma se riesci ad interessare (o incuriosire) con belle immagini parlando DI COSE SERIE, allora è un'altro discorso. Quindi, lungi da me fare il "professore in cattedra", si dovrebbe cercare di recuperare l'attenzione del cittadino medio cominciando a rieducarlo in maniera corretta; ad esempio, in galera quelli che mandano su qualsiasi mezzo mediatico l'oroscopo; quelli che per vendere libri divulgano terrorismo scientifico di fine del mondo parlando di "divulgazione"; ecc.ecc.. Attenzione, chi vuole scrivere tutte le varie fini del mondo (o altre stronzate) può liberamente farlo, ma abbia la cura di scrivere nel frontespizio: "LIBRO DI FANTASCIENZA PER L'INTRATTENIMENTO". Cerchiamo per una volta di chiamare le cose con il proprio nome....
    ciao
    Aldo

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  3. Aldo: indipendentemente da cosa segue il pubblico, la ragione per cui ritengo ci si debba preoccupare della tv di stato è che usa denaro pubblico, ma ha precisi doveri di qualità, stabiliti dal contratto di servizio, che non rispetta. Non si può usare denaro pubblico per indebolire consapevolmente le difese culturali della società. Chi lo vuole fare deve usare denaro privato.

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