mercoledì 5 ottobre 2011

Ottobre 2011: gli ultimi giorni di libertà di espressione e democrazia in Italia

Fonte: SKopp Wikimedia Commons, pubblico dominio
Fonte: SKopp Wikimedia Commons, pubblico dominio
Dopo la pausa estiva 2011 stavo pianificando quando riprendere la pubblicazione di questo blog vista anche una pesante situazione personale. Ma è attualmente in discussione in parlamento un DDL sulle intercettazioni che rischia concretamente di imporre pesantissime limitazioni alla libertà di espressione in Italia. Come cittadino e come blogger non posso esimermi dal valutare la gravissima situazione.

Ho dunque deciso di sospendere la pubblicazione di Avventure Planetarie fino a quando ci saranno sufficienti garanzie di stabilità nella tutela della libertà di espressione e della democrazia in Italia. Sospendo anche la possibilità di lasciare commenti ai post.

Mi auguro che, se e quando riprenderò la pubblicazione di Avventure Planetarie, l'Italia sia diventata un paese diverso.

Nel frattempo ti invito a riflettere e agire. Viva l'Italia.

domenica 10 luglio 2011

Pausa estiva 2011 per Avventure Planetarie

Inizia la pausa estiva 2011 del blog Avventure Planetarie. Riprenderò la pubblicazione a settembre.

Buone vacanze!

Miami Beach. Foto di Paolo Amoroso
Miami Beach. Foto di Paolo Amoroso

giovedì 7 luglio 2011

Le cheerleader parlano di scienza a un pubblico spesso ignorato

Il sito Science Cheerleaders
Il sito Science Cheerleaders
Darlene Cavalier , la ex cheerleader del blog Science Cheerleaders, riferisce il suo intervento alla conferenza Netroots Nation nel giugno 2011. Nell'intervento racconta di come un gruppo di cheerleader siano riuscite a parlare di scienza in un contesto e a un pubblico che normalmente non viene raggiunto dalla divulgazione scientifica, e dal quale non ci si aspetterebbero questi interessi. Le ragazze hanno parlato di geometria a un gruppo di frequentatori—non del tutto sobri—di un bar durante un evento sportivo.

lunedì 4 luglio 2011

I Google Science Communication Fellows 2011 esplorano la comunicazione online

Il sito di Google
Nella primavera 2011, Google ha convocato i primi Google Science Communication Fellows e altri esperti per un workshop in cui esplorare le potenzialità delle tecnologie dell'informazione e i social media per la comunicazione scientifica nell'era del web. I partecipanti hanno imparato a individuare gli interessi del pubblico, raccontare le notizie scientifiche, partecipare alle conversazioni online e usare gli strumenti Google.

martedì 28 giugno 2011

Teniamo gli eccessi di PR lontani dalla cultura scientifica

Tag cloud di Avventure Planetarie generata con Wordle
Tag cloud di Avventure Planetarie generata con Wordle
Il blog sulle tecnologie dell'informazione TechCrunch ha raccontato un maldestro tentativo della macchina PR di Facebook di nascondere un progetto segreto per lo sviluppo di un nuovo prodotto del social network. Questa vicenda sintetizza la mia — come dire? — limitatissima simpatia per l'attività sotterranea del mondo delle PR.

TechCrunch descrive così l'invadenza dello staff PR di Facebook:
For many of them, helping journalists/bloggers/writers get access to accurate information is secondary. It’s all about controlling a narrative — by any means necessary. And that has to stop.
e quantifica l'ingente impiego di forze della macchina PR, i cui costi ricadono sui clienti:
Current estimates have PR people now outnumbering journalists 3 to 1.
Gli effetti di questa invadenza e il ricorso a metodi di dubbia correttezza si notano anche nel settore della cultura, in cui le limitate risorse spese in PR potrebbero trovare un utilizzo migliore. Ho per esempio parlato in passato di editori scientifici e istituti culturali che usano metodi da spammer, e del rischio che le PR screditino istituzioni prestigiose.

Le degenerazioni della mentalità PR sono lontane dal'agire e dai valori della scienza. Teniamo il più possibile separati questi mondi. Meglio una comunicazione amatoriale e inefficiente di una manipolazione efficace che tradisce e scredita la cultura scientifica.

sabato 25 giugno 2011

Parla ai bambini riducendo il lessico

Home page di Wiktionary.org
Home page di Wiktionary.org
Guido Henkel descrive la sua esperienza nello scrivere un libro per bambini. Henkel, un autore di storie horror per adulti, ha scritto un racconto per bambini. La chiave per parlare ai bambini, ma anche la difficoltà principale, è ridurre il lessico eliminando le parole e i concetti che il pubblico di quell'età non conosce o comprende:
The reason is quickly becoming obvious when you consider that you are trying to tell a story to someone who has only a fraction of the vocabulary of an adult.
Questa riflessione è utile anche per orientare le scelte di comunicazione quando si parla di scienza ai bambini, che spesso sono presenti a iniziative di divulgazione pensate per un pubblico più adulto.

mercoledì 22 giugno 2011

Avventure Planetarie mobile

Avventure Planetarie su uno smartphone Android
Usi uno smartphone? Avventure Planetarie è ora disponibile anche in versione mobile. Visita con il tuo telefono il blog al consueto indirizzo:
La versione mobile funziona attualmente con iPhone, Android e browser per smartphone basati su WebKit.

È utile?

domenica 19 giugno 2011

giovedì 16 giugno 2011

Quando rispondere alle domande del pubblico di un evento scientifico

Quando è più opportuno rispondere alle domande del pubblico di una conferenza scientifica o una visita guidata a un museo? Permettere le domande a mano a mano che si presentano, durante l'esposizione, aumenta la partecipazione e l'interazione, ma può fare perdere tempo e divagare troppo.

Se il tempo o l'attenzione del pubblico sono limitati è meglio spostare le domande alla fine. In alcuni casi può rendersi necessario sacrificare la sessione di domande per recuperare eventuali ritardi.

lunedì 13 giugno 2011

Come accogliere i visitatori nella sala di un museo

Museo Astronomico di Brera. Foto di Paolo Amoroso
Museo Astronomico di Brera. Foto di Paolo Amoroso
Alcuni nuovi visitatori entrano in una sala del tuo museo scientifico. Come fanno a sapere a chi rivolgersi per avere informazioni sul materiale in esposizione?

Puoi indossare un badge con il logo dell'istituto, ma questo non rende ancora chiaro se sei solo un guardiano o un esperto. Per evitare ambiguità accogli i visitatori salutandoli e dicendo che sei a disposizione per eventuali domande o curiosità. Molti gradiranno la cordialità e coglieranno l'occasione per chiederti qualcosa.

venerdì 10 giugno 2011

Impare le abitudini e le regole di una comunità online prima di promuovere i tuoi eventi scientifici

La comunità online ForumAstronautico.it
Non iscriversi a una comunità online solo per segnalare un evento pubblico del tuo istituto scientifico. Viene percepito dagli utenti abituali come un'attività non molto diversa dallo spam, o il comportamento di un utente inesperto. Partecipa alle discussioni, consulta le regole e impara le consuetudini prima di fare promozione alle tue iniziative di divulgazione.

martedì 7 giugno 2011

Non leggere il testo di una conferenza

Icona di un un documento di testo. Fonte: Tango Desktop Project
Fonte: Tango Desktop Project
Sembra incredibile, ma nel XXI secolo c'è ancora chi legge un testo in una conferenza pubblica, anche di divulgazione scientifica, e non è in grado di parlare o improvvisare senza un copione.

Ecco alcune ragioni per non leggere durante una conferenza:
  • è una mancanza di rispetto verso i presenti (perché mi fai attraversare la città per ascoltare un testo scritto? perché non lo pubblichi e me lo lasci leggere per conto mio?)
  • leggere rafforza il distacco percepito fra la scienza e il pubblico
  • il linguaggio scritto è diverso da quello parlato e il contrasto si nota
  • ascoltare un testo scritto può risultare noioso
Chi vuole parlare di scienza ma non è in grado di tenere un discorso senza leggere dovrebbe evitare di intervenire pubblicamente. Meglio pubblicare un articolo.

Le occasioni formali in cui è necessario attenersi a dichiarazioni precise e concordate sono molto rare.

sabato 4 giugno 2011

Prepara un elevator pitch per il tuo istituto scientifico

Icona di una presentazione di slide. Fonte: Tango Desktop Project
Fonte: Tango Desktop Project
Nel mondo degli affari un elevator pitch è un breve riassunto, tipicamente orale, delle caratteristiche di un prodotto o servizio e del suo valore. Dovrebbe durare non più di una corsa in ascensore, fino a un paio di minuti, il tempo massimo dell'attenzione che una persona influente, con cui per esempio si condivide per caso un ascensore, potrebbe concedere. Deve essere conciso, chiaro e convincente.

Ti suggerisco di preparare un elevator pitch che spieghi cosa è e quali attività svolge il tuo istituto di ricerca o di divulgazione scientifica: un museo, planetario, osservatorio astronomico, esperimento, laboratorio o altro luogo scientifico. È utile in molte situazioni, per esempio per presentare l'istituto a un visitatore che non lo conosce. Oppure a un personaggio influente che potrebbe offrire collaborazione o risorse.

mercoledì 1 giugno 2011

Per comunicare online non reinventare il web

Il sito ustream.tv
Il sito ustream.tv
Il 25 maggio 2011 l'ESA ha trasmesso la diretta web di un evento stampa con l'astronauta Paolo Nespoli da Houston, rientrato il giorno prima dallo spazio. A me e a molti altri utenti è stato quasi impossibile seguirlo perché il web streaming era quasi sempre bloccato o a scatti. Abbiamo dovuto seguire NASA TV, il cui traduttore in inglese, peraltro maldestro, si sovrapponeva all'audio in italiano

Non è la prima occasione di scarsa qualità del web streaming ESA che utilizza un proprio media player non standard, inaffidabile e dalle funzionalità limitate. All'ESA sono professionisti dello spazio, ma per lo streaming dovrebbero affidarsi a professionisti del web come YouTube o Ustream.

Per la comunicazione pubblica online di eventi scientifici non ripetere lo stesso errore, usa strumenti standard e ben collaudati. E probabilmente meno costosi.

domenica 29 maggio 2011

La prima serata TV: una fortezza inespugnabile per la cultura?

Fonte: Tango desktop Project
Fonte: Tango desktop Project
Piergiorgio Odifreddi ha commentato la clamorosa chiusura anticipata di un programma TV di Vittorio Sgarbi, prendendo spunto per riflettere sull'interesse del pubblico per la cultura in prima serata. Odifreddi scrive:
Quest’ultimo [il pubblico della prima serata] non gradisce nessuna libera uscita dai cammini strabattuti delle fiction, dei reality e dei talkshow.
Pochi programmi culturali, fra cui quelli di Piero e Alberto Angela, hanno avuto successo in quella fascia oraria. È una situazione di cui chi intende proporre scienza in TV deve tenere conto.

giovedì 26 maggio 2011

Serve un programma spaziale ambizioso per motivare alle carriere scientifiche?

Apollo 17 (AS17-147-22527). Fonte: NASA / Kipp Teague
Apollo 17 (AS17-147-22527). Fonte: NASA / Kipp Teague
Lo scienziato lunare e planetologo Paul Spudis propone un interessante punto di vista sul ruolo dei programmi spaziali nel motivare i giovani alle professioni scientifiche e tecnologiche. A differenza di chi sostiene che l'assenza di ambiziosi programmi di esplorazione spaziale oltre l'orbita terrestre non fornisca l'ispirazione per occuparsi di scienza, Spudis non rileva questa correlazione. A proposito di alcuni studenti che ha aiutato in progetti didattici scrive invece:
They had an enthusiasm for their subject that was both gratifying and surprising. And, they are interested in space, regardless of the current “uninspiring” nature of the program.
Spudis sostiene inoltre che la comunicazione pubblica NASA confonda l'entusiasmo con l'ispirazione.

venerdì 20 maggio 2011

Le esposizioni in miniatura di Science Center To Go

Science Center To Go è un progetto per la realizzazione di esposizioni interattive e dimostrazioni scientifiche tascabili (segnalato da @unawe). Le esposizioni, che possono stare in una tasca, sono costruite con oggetti di uso comune e attrezzature facilmente reperibili. Queste dimostrazioni in miniatura portano le esperienze dei science center nelle scuole e nelle case.

martedì 17 maggio 2011

Le mostre con pannelli e foto hanno ancora senso?

Stai organizzando una mostra su un argomento scientifico con molti pannelli testuali, informazioni e foto interessanti?

Non mi invitare, non verrò alla tua mostra perché non offre nulla di più di un un sito web o un libro, che posso fruire allo stesso modo e più comodamente a casa. Nel XXI secolo devi darmi una buona ragione per attraversare la città. Fammi vivere un'esperienza unica e diversa.

sabato 14 maggio 2011

Storify, un nuovo strumento di giornalismo collaborativo online

Storify è un nuovo e innovativo strumento di giornalismo online e citizen journalism. È progettato per raccontare notizie raccogliendo materiale dai social media e dal web, riorganizzandolo e annotandolo in modo da presentare una narrazione coerente. Fra le fonti utilizzabili ci sono Twitter, Facebook, YouTube, Flickr e molte altre.

Storify può avere applicazione anche per raccontare eventi e attività scientifiche come esperimenti di laboratorio, progetti di ricerca, missioni spaziali e incontri di divulgazione. Ho iniziato a usarlo per raccontare la carriera dell'astronauta ESA Samantha Cristoforetti dal punto di vista di un amico che ne segue la vita professionale e l'attività pubblica.

mercoledì 11 maggio 2011

I social media possono influenzare la ricerca scientifica

I social media vengono sempre di più usati per comunicare i risultati della ricerca scientifica e suscitare interesse. Ma il pubblico può anche influenzare e orientare la ricerca, come riferisce l'articolo The Rise of People Power pubblicato su Nature, 472, 28 April 2011 (segnalato da All Facebook). Lo studio cita l'esempio di gruppi di pazienti che, attraverso attività su Facebook, hanno influenzato le priorità di una ricerca su una terapia per la sclerosi multipla.

domenica 8 maggio 2011

Among the Truthers, un'analisi del complottismo

È in uscita il libro Among the Truthers del giornalista canadese Jonathan Kay, che analizza il fenomeno del complottismo e i profili psicologici dei suoi seguaci (segnalato da Il Post).

Credo che sia uno strumento utile per conoscere gli aspetti di questo diffuso fenomeno psicologico e sociologico che riguardano la comunicazione della scienza, per esempio le teorie che negano gli sbarchi lunari e altre fantasie pseudoscientifiche. Per capire meglio che per contrastare questi fenomeni forse non basta limitarsi all'esposizione dei fatti.

giovedì 5 maggio 2011

Trasformare l'istruzione facendo diventare rock star dell'innovazione gli studenti migliori

Nancy Conrad è la moglie del defunto Pete Conrad, l'astronauta che comandò la missione lunare Apollo 12. In un'intervista per presentare gli Spirit of Innovation Awards, una recente iniziativa della Conrad Foundation, Nancy Conrad ha ribadito la sua proposta per rivoluzionare il sistema educativo promuovendo l'innovazione che viene dai giovani in un'età in cui non sono condizionati da limitazioni:
When you've got juiced kids who really want to do something, they don't know there’s a box. And then all they do is think outside the box. This is where geeks turn into rockstars, and that’s the game changer.

martedì 3 maggio 2011

Scienza e tecnologia sono un aspetto dell'umanità degli astronauti

Sei un giornalista incaricato di parlare di un astronauta. Ti viene un'idea geniale: ti concentrerai sugli aspetti umani del personaggio indagandone la fragilità e le debolezze. Yawn, molto originale. Prendi il numero e mettiti in coda, perché i media riscaldano questa minestra ormai da mezzo secolo.

Forse, per raccontarli da un angolo diverso, è il caso di cominciare a dare per scontato che—sorpresa—sono umani e fragili, e prendere atto che anche la scienza e la tecnologia sono parte integrante della natura e del mondo degli astronauti, e ne influenzano le decisioni professionali e la vita personale. Questi aspetti apparentemente tecnici e poco interessanti costituiscono invece una parte fondamentale di ciò che li rende umani.

Per raccontare gli astronauti, dunque, prova anche ad approfondire come si addestrano, quali attività ed esperimenti svolgono nello spazio, come è fatto l'ambiente in cui operano e come funzionano le macchine che usano. Ti aiuterà a capire l'umanità di moltissime altre persone: gli scienziati, gli ingegneri e i tecnici che rendono possibili queste imprese.

sabato 30 aprile 2011

Monochrom's ISS 2011, una sitcom sulla Stazione Spaziale Internazionale

Monochrom's ISS 2011 è una divertente e originale sitcom online sulla vita degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale realizzata da monochrom, un gruppo di artisti viennesi interessati alla filosofia e tecnologia (segnalato da Boing Boing). I quattro attori che interpretano i membri di un equipaggio della stazione spaziale devono sviluppare, attraverso l'improvvisazione, strategie per rispondere a imprevisti ispirati a situazioni reali sulla stazione.

mercoledì 27 aprile 2011

Il contraddittorio non è necessario per parlare di pseudoscienze

Il Bad Astronomer Phil Plait riferisce di un servizio sull'omeopatia del programma Today Tonight trasmesso da una TV australiana. Il programma ha intervistato diversi noti scettici dando poco spazio ai sostenitori dell'omeopatia. Plait ne è giustamente soddisfatto:
I'm glad they didn’t make the report "balanced" by giving a lot of time to promoters of homeopathy; that's not balance any more than giving time to someone who believes in storks delivering babies in a segment about infant health care.
Parlando di pseudoscienze, ricercare il contraddittorio e l'equilibrio dei tempi e dell'attenzione fra opinioni opposte non garantisce neutralità perché le scienze e le pseudoscienze non sono visioni del mondo confrontabili, conciliabili o compatibili.

domenica 24 aprile 2011

Le sanzioni per le agenzie di PR spammer che screditano le istituzioni culturali

In passato ho parlato delle agenzie di PR spammer, e perfino un editore scientifico, che, iscrivendo senza consenso ignari utenti a mailing list e newsletter email, screditano l'immagine delle istituzioni culturali e scientifiche che vi si affidano.

Sapevo che questa pratica, oltre che scoretta e controproducente, è anche illegale, ma non conoscevo i dettagli. Ora un post di Beppe Severgnini sulle agenzie di PR spammer (segnalato da Il Post) elenca le sanzioni penali e amministrative che rischia chi manda email promozionali senza autorizzazione.

Se sei vittima di queste agenzie, le informazioni ti saranno utili per difenderti. Se fai parte di un'organizzazione culturale, è bene rivedere con cura le pratiche di chi cura la comunicazione online. Prima che qualcuno si arrabbi e ve la faccia pagare.

giovedì 21 aprile 2011

L'ammirazione dei russi per i cosmonauti può aiutare a parlare di spazio

Il 12 aprile 2011 si è svolto al Planetario di Milano un evento per il 50° anniversario del volo di Yuri Gagarin. L'incontro, organizzato con la collaborazione della numerosa e attiva comunità russa milanese, ha avuto fra gli ospiti il cosmonauta Yury Usachov. Molti nel pubblico russo hanno voluto conoscere Usachov, farsi fotografare con lui e chiedere un autografo. I bambini hanno seguito con attenzione il suo intervento e gli hanno fatto domande.

In questa occasione, come in un precedente incontro al Planetario con il cosmonauta Sergei Zalyotin organizzato con la collaborazione degli stessi istituti russi di Milano, ho notato la grande ammirazione dei russi per i cosmonauti, un'ammirazione che va oltre l'orgoglio nazionale ed è maggiore di quella di altre comunità. Sarebbe interessante conoscere meglio le ragioni di questo entusiasmo, che forse possono aiutare a parlare di spazio in modo più coinvolgente a un pubblico più vasto.

lunedì 18 aprile 2011

Google donerà 12 milioni di $ ai musei scientifici

Google donerà 12 milioni di $ ad alcuni prestigiosi musei scientifici internazionali fra cui l'Exploratorium di San Francisco e lo Science Museum di Londra. Gli istituti, che si trovano in zone geografiche e comunità con cui i dipendenti Google hanno legami e rapporti di collaborazione, potranno usare i fondi per una serie di attività che vanno dai lavori di ristrutturazione alla progettazione di nuove esposizioni.

Fra le ragioni della donazione c'è il riconoscimento del valore formatiivo e di orientamento culturale dei musei. Il comunicato di Google dice:
Museums do more than entertain and teach. I've spoken with many Googlers who cite their own experiences in science museums as a positive influence on their decision to become engineers. By transforming the curious learners of today into the innovators of tomorrow, museums perpetuate both creativity and accomplishment.

venerdì 15 aprile 2011

Un disegno su una strada di Hyde Park spiega le dosi di radiazione

Dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima in seguito al terremoto dell'11 marzo 2011 in Giappone, ha avuto grande successo il diagramma sulle dosi di radiazione del vignettista xkcd, una geniale iniziativa di divulgazione scientifica più efficace della copertura mediatica.

Forse ispirati dalla vignetta di xkcd, un gruppo di amici inglesi ha tracciato con il gesso sull'asfalto di una strada di Hype Park un diagramma sulle dosi di radiazione assorbite in varie situazioni e i loro effetti. Questi amici, che probabilmente si interessano di scienza o lavorano nel settore, hanno usato una scala lineare per rendere meglio gli ordini di grandezza. Uno strumento di comunicazione scientifica efficace non solo per la chiarezza, ma anche perché collocato in un luogo molto frequentato come una strada.

I loro segni sull'asfalto spariranno presto, ma la loro idea brillante rimarrà.

martedì 12 aprile 2011

Si avvicina la fine dell'embargo sulle notizie scientifiche?

Stuart Lowe di Astronomy Blog riferisce la crescente frustrazione dei media per l'embargo sulla pubblicazione delle notizie scientifiche che rende difficile ottenere opinioni indipendenti da altri scienziati, favorisce le grandi testate ed esclude chi scrive online come i blogger. Qualche testata, come Universe Today, ha deciso di ignorare l'embargo parlando delle notizie solo dopo l'annuncio ufficiale.

sabato 9 aprile 2011

I grandi strateghi della cultura hanno poco senso pratico

Organizzano eventi culturali ma non badano ai dettagli. Sono i grandi strateghi della cultura, che hanno potere decisionale ma poco senso pratico. Pianificano senza tenere conto dei costi, delle risorse, degli spazi, dei tempi, delle dinamiche di comportamento e delle necessità del pubblico. Tutti problemi che scaricano sui loro collaboratori, della cui esperienza e opinione non si curano.

Le persone sbagliate al posto sbagliato.

mercoledì 6 aprile 2011

First Orbit, il film che ricostruisce come Gagarin vide la Terra dallo spazio

First Orbit è un film che sarà rilasciato liberamente dal 12 aprile 2011 in occasione del 50° anniversario della missione Vostok 1 di Yuri Gagarin, il primo volo umano nello spazio.

Il film mostra riprese della Terra realizzate dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale combinate in modo da coprire un'intera orbita, in posizioni e condizioni di illuminazione il più possibile simili a quelle del volo di Gagarin. Le immagini sono accompagnate da registrazioni audio storiche della missione e una colonna sonora originale.

Sarà la rappresentazione più fedele di come il primo uomo nello spazio vide la Terra dall'alto. Effettuare riprese in condizioni di visibilità simili è un'idea geniale, un uso originale e creativo delle tecnologie spaziali per raccontare realisticamente un'impresa di esplorazione.

domenica 3 aprile 2011

Gli scienziati, una risorsa nei momenti di confusione mediatica su temi scientifici

Dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima in seguito al terremoto dell'11 marzo 2011 in Giappone, l'astrofisico Amedeo Balbi ha pubblicato sul suo blog Keplero alcuni post per spiegare questioni scientifiche riguardanti la situazione della centrale. Un'iniziativa molto apprezzata, tanto che Balbi ha voluto chiarire i limiti dei suoi interventi a chi gli chiedeva notizie aggiornate:
Questa non è un'agenzia di stampa. È un blog che prova a spiegare un po' di scienza, e—mi ripeto—se ho scritto qualcosa sul nucleare è solo perché, in un momento di grande confusione, mi sembrava che ci fosse bisogno di strumenti per capire. E continuerò a farlo, se mi sembrerà di poter spiegare la scienza meglio di come la vedrò spiegata altrove.
In momenti di confusione mediatica come questo, ascoltare esperti con una formazione scientifica è particolarmente importante perché sono guidati da atteggiamenti e strumenti concettuali che possono mancare o venire meno nel mondo dell'informazione: la competenza, la chiarezza, l'attenzione ai fatti e alle fonti, l'obiettività, il rigore e la sobrietà.

giovedì 31 marzo 2011

Come usare Twitter per la divulgazione scientifica

Oana Sandu ha pubblicato sul blog Astronomy Communication and Outreach un post su come usare Twitter per la divulgazione scientifica. Visto che lo spazio è limitato, i messaggi dovrebbero incuriosire e generare interesse più che spiegare:
My gut feeling up so far was that social media is not the place to “explain” science, but the place to tease, arouse interest and call for action, directing people to other sources where they could find extensive information like a website or blog.

lunedì 28 marzo 2011

L'astronauta Paolo Nespoli testimonial del quinto anniversario di Twitter

Il 21 marzo 2011 Twitter ha festeggiato il suo quinto anno di attività. Per l'occasione ha prodotto un video che, attraverso le testimonianze di alcuni utenti famosi, mostra i modi diversi e originali in cui il popolare social network viene utilizzato.

La testimonianza più spettacolare è quella dell'astronauta ESA Paolo Nespoli, @astro_paolo su Twitter, dalla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo avere spiegato quali pensieri e informazioni comunica, Nespoli mostra la Terra vista dal modulo Cupola della stazione.

L'astronauta ESA utilizza Twitter nell'ambito delle sue attività di divulgazione dallo spazio. Passata da poco la metà della sua permanenza sulla stazione spaziale, Nespoli è seguito da oltre 32.000 utenti e ha inviato più di un migliaio di aggiornamenti.

venerdì 25 marzo 2011

Divulgare quando non si parla di scienza

Molti—davvero molti—anni fa mi recai in un grande ospedale militare per una visita medica o una pratica amministrativa, non ricordo. Nella sala d'attesa dove fui indirizzato insieme con numerosi altri ragazzi non c'era nessuna indicazione su come procedere. Non c'erano bacheche con istruzioni o altre informazioni, nessun ufficio vicino.

Fummo presto raggiunti da un militare di leva con il grado più basso incaricato di occuparsi di noi. In pochi minuti quel soldato, che aveva una buona formazione culturale, spiegò esaurientemente con chiarezza e proprietà di linguaggio la procedura da seguire, rispondendo in anticipo ai possibili dubbi.

Quel soldato non era un divulgatore scientifico. Ma i metodi e gli strumenti della divulgazione sono universali e ci sono molti ambiti in cui sarebbe utile impiegarli, per esempio nei servizi ai cittadini offerti dalle amministrazioni pubbliche.

martedì 22 marzo 2011

Per avere un buon insegnante ci vuole anche un buon allievo

Agli insegnanti di ogni ordine e grado, dai maestri della scuola elementare ai professori universitari, viene spesso rimproverato di non riuscire a interessare gli allievi alle discipline scientifiche, di non renderle affascinanti come meriterebbero o di essere noiosi. È possibile, anche perché diventare buoni insegnanti non è facile e non si improvvisa.

Ma gli alunni non hanno alcuna responsabilità o dovere nel processo di apprendimento? Gli insegnanti devono farsi carico di tutto?

sabato 19 marzo 2011

Il tuo istituto scientifico vuole comunicare online? Dai carta bianca a un professionista

Il tuo piccolo museo o istituto scientifico vuole comunicare o fare divulgazione online con social network, blog o siti? Incarica una persona competente di cui hai piena fiducia, e dagli carta bianca senza interferire. Una solo. Niente richieste di approvazione superiore per la pubblicazione, niente imposizioni per modificare dettagli tecnici che non conosci, niente comitati (ma puoi affidarti a più di una persona competente), niente burocrazia.

Questi strumenti sono efficaci solo se usati liberamente da chi li conosce. Altrimenti è meglio lasciare perdere ed evitare di sprecare risorse. Se le idee e le attività di chi fa comunicazione online non ti convincono, non hai scelto una persona di fiducia, non conosci questi strumenti, o forse entrambe le cose.

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mercoledì 16 marzo 2011

Incontro ScienceWriters a Milano il 23 marzo 2011

Il 23 marzo 2011 si svolgerà a Milano Swink, il primo incontro fra chi scrive di scienza organizzato dall'Associazione Science Writers. Sarà un aperitivo per conoscersi e gli incontri successivi si terranno con cadenza mensile. L'associazione Science Writers raduna professionisti del giornalismo, della comunicazione e della divulgazione scientifica.

domenica 13 marzo 2011

Una domanda sullo spazio a un quiz TV genera un picco di visite a ForumAstronautico.it

Nella puntata del 28 febbraio 2011 di Chi vuole essere milionario?, il quiz TV di Gerry Scotti, una domanda ha chiesto quanto tempo sia rimasto parcheggiato Apollo 11 sulla Luna. Negli stessi minuti ForumAstronautico.it, il forum italiano di astronautica e spazio, è stato inondato dal traffico, con oltre 1.000 utenti provenienti da ricerche Google riguardanti la domanda e circa 700 visite simultanee.

Sarebbe interessante capire se gli ascoltatori che hanno visitato il sito erano solo curiosi di conoscere la risposta prima del concorrente, o se hanno colto l'occasione per qualche piccolo approfondimento. In ogni caso, anche solo ricordare una piccola circostanza su una famosa missione spaziale sarebbe un effetto positivo.

giovedì 10 marzo 2011

Prenotazioni di eventi: utili ma costose

Offrire al pubblico dei musei e luoghi scientifici la possibilità di prenotare la partecipazione e eventi è un servizio richiesto e apprezzato. Ma ha costi in termini economici, di risorse e di tempo che il pubblico e i gestori degli eventi ignorano o sottovalutano. Ecco solo alcune attività e difficoltà che influiscono sui costi di gestione delle prenotazioni:
  • un servizio di prenotazione online è una applicazione informatica robusta e sicura che deve essere sviluppata o adattata da un programmatore, cioè un professionista
  • bisogna offrire la possibilità di prenotare per telefono, e quindi avere una persona che se ne occupi, a quanti non sono in grado di usare strumenti online
  • il sistema di prenotazione può richiedere l'integrazione, cioè un adattamento software, con altri sistemi informatici, per esempio per l'emissione di biglietti
  • l'accettazione del pubblico prenotato a un evento è un compito in gran parte manuale che richiede tempo e almeno una persona che se ne occupi (verifica della prenotazione, eventuale pagamento del biglietto di ingresso)
  • se l'accettazione del pubblico non è sufficientemente veloce si creano code all'ingresso che ritardano l'inizio dell'evento
  • buona parte del pubblico prenotato non si presenta
  • parte del pubblico si presenta in numero superiore o inferiore alla quantità prenotata, rendendo necessaria una riallocazione dei posti che porta via tempo (e spesso si creano spiacevoli discussioni...)

lunedì 7 marzo 2011

Diretta web AstronautiCAST del lancio di STS-133: un successo

Il 24 febbraio 2011 è stata lanciata la missione Space Shuttle STS-133. Con gli amici Luigi Morielli, Riccardo Rossi, Michael Sacchi e Marco Zambianchi di AstronautiCAST, il podcast italiano di astronautica e spazio, abbiamo condotto una diretta web con le immagini di NASA TV e i nostri commenti in italiano. Coelum Stream ha ritrasmesso la diretta.

Anche se annunciata con pochi giorni di anticipo, la diretta è stata seguita da oltre 300 ascoltatori fino alle 23:00 circa di un giovedì sera. Questo successo, confermato dai numerosi complimenti e ringraziamenti ricevuti, è maggiore della nostra precedente diretta di un lancio Shuttle seguita da circa 200 ascoltatori.

venerdì 4 marzo 2011

Un editore scientifico spammer?

Recentemente è diventato mio follower su Twitter l'account di un editore italiano di divulgazione scientifica. Visto che è noto e propone titoli interessanti ho deciso di seguirlo a mia volta.

Pochi minuti dopo mi è arrivata una @risposta di benvenuto con un link al loro sito, probabilmente generata da un bot. Intuendo un comportamento promozionale aggressivo ho subito eseguito l'unfollow e bloccato il loro account.

Qualche altro minuto dopo mi è arrivata via mail la newsletter dell'editore, a cui non avevo mai chiesto di iscrivermi. L'ho subito contrassegnata come spam.

Caro editore, i bot e le newsletter opt-out sono strumenti del repertorio degli spammer. Non hai nessuna scusa: Non conosci le norme di educazione online e ti comporti come un elefante in un negozio di porcellane. Dimostri di essere l'ultimo arrivato online, di non avere esperienza con queste tecnologie (o le ignori consapevolmente, che è anche peggio).

Per un editore scientifico questa è la massima contraddizione, oltre che un'ironia. Se vuoi sopravvivere dopo la rivoluzione dell'editoria digitale, impara a usare queste tecnologie, oltre che l'educazione. Alla svelta.

martedì 1 marzo 2011

Il blog Giornalismo Scientifico

Il giornalismo scientifico in italia e nel mondo - obiettivi, strumenti e metodi nella comunicazione della scienza è un nuovo blog su cui discute e si confronta un gruppo di professionisti della comunicazione scientifica: Massimo Auci, Silvia C, Claudio Pasqua, Annarita Ruberto, Mattia Zappile e Fabrizio Zucchini. Si occupa di scienza e media, la professione di giornalista scientifico, questioni etiche e deontologiche, libri e altro.

lunedì 28 febbraio 2011

Diretta Arianespace del lancio di ATV-2: uno spot pubblicitario

Il 16 febbraio 2011 è stato lanciato ATV-2 Kepler, il veicolo spaziale cargo ESA che porta rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. Arianespace, la società privata che produce il razzo Ariane utilizzato, ha diffuso immagini e commentato in diretta l'evento.

È stata un copertura deludente e poco spettacolare, con poche immagini del volo e con uno stile da spot pubblicitario. Pubblicità, come ha fatto notare l'esperto di spazio Daniel Fisher, ritrasmessa gratuitamente da NASA TV. Un'ulteriore conferma che l'industria spaziale privata limita la diffusione di informazioni.

Le agenzie spaziali pubbliche imponono una serie di requisiti tecnici ai fornitori privati di veicoli e servizi di lancio. Per garantire un ritorno di immagine a questi ingenti investimenti pubblici, l'ESA potrebbe imporre anche un'adeguata copertura mediatica.

venerdì 25 febbraio 2011

Google Science Communication Fellows: Google entra nella comunicazione scientifica

Google ha nominato i primi Google Science Communication Fellows, 21 scienziati che si occupano di cambiamenti climatici. Da tempo il colosso Internet mostra attenzione e sensibilità per la dovulgazione scientifica e tecnologica. Con questa iniziativa intende promuovere l'uso delle tecnologie e dei nuovi media online per comunicare la scienza a un pubblico sempre più ampio. L'annuncio di Google dice:
In an effort to foster a more open, transparent and accessible scientific dialogue, we’ve started a new effort aimed at inspiring pioneering use of technology, new media and computational thinking in the communication of science to diverse audiences.

martedì 22 febbraio 2011

Science Blogging 101

Jason Goldman, studente di psicologia alla University of Southern California, ha iniziato la serie di post Science Blogging 101 per spiegare il blogging scientifico. Nel primo racconta la sua esperienza e parla di come ha deciso di diventare un blogger. scientifico.

sabato 19 febbraio 2011

Handbook For Science Educators

Handbook For Science Educators è una guida che spiega come organizzare attività ed eventi di divulgazione scientifica e outreach (segnalato da Astronomy Communication and Outreach). La guida è stata preparata da Latitude Sciences:
This handbook has been designed especially to assist project initiators in the countries of Africa taking part in the programme Promotion de la Culture scientifique et technique run by the Institut de Recherche pour le Développement (IRD) at the request of the French Ministry of Foreign and European Affairs.

mercoledì 16 febbraio 2011

Il New York Times introduce la lista degli ebook bestseller

Il New York Times ha iniziato a pubblicare la lista di libri bestseller in formato ebook. Oltre alla forte crescita del settore, la decisione del prestigioso quotidiano, indipendentemente dai condizionamenti commerciali e dai limiti attuali, è un'ulteriore conferma che i libri elettronici stanno diventando mainstream. Gli ebook si apprestano a diventare il formato principale per la distribuzione dei libri.

È forse l'ultima chiamata per il mondo editoriale. Se abbraccerà questa trasformazione irreversibile riuscirà a prosperare, altrimenti ne subirà le conseguenze. Anche gli editori scientifici non potranno ignorarla.

Per bilanciare il mio ottimismo puoi considerare le opinioni di chi, basandosi sull'attuale limitata diffusione, in particolare in Italia, parla di bufale sugli ebook. Penso che valutare il futuro di una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria dalla sua diffusione agli esordi, sia come giudicare pessimisticamente il futuro di Internet o della telefonia mobile all'inizio degli anni '90.

domenica 13 febbraio 2011

Misurare l'interesse pubblico per lo spazio

Drew Hagquist ha pubblicato l'articolo Public interest in space, by the numbers sul numero del 9 agosto 2010 di The Space Review. L'articolo si chiede come misurare la popolarità dell'esplorazione spaziale e offre una valutazione relativa dell'impegno spaziale in India, Giappone e USA.

giovedì 10 febbraio 2011

Storie di Scienza, un blog italiano di storia della scienza

Storie di Scienza è un blog in italiano di storia della scienza curato da Giovanni Boaga. Ogni post racconta un personaggio o un episodio, spesso poco conosciuti.

Lo segnalo non solo perché, fra i già pochi blog scientifici italiani, rappresenta una rarità nella rarità. Ma anche perché la storia è una buona chiave di lettura per parlare di scienza.

Nonostante sia interessante, io non seguirò regolarmente questo blog perché fornisce un feed RSS parziale (e troncato). Con 474 feed RSS a cui sono attualmente iscritto, sono purtroppo costretto a fare scelte drastiche. Mi auguro che l'autore decida di offrire il feed completo.

Aggiornamento

13 febbraio 2011 - Giovanni Boaga, che ringrazio, ha reso disponibile il feed RSS completo del blog.

lunedì 7 febbraio 2011

Il blog Bad Science: la cattiva scienza nei media

Bad Science è un blog che commenta notizie scientifiche di dubbia autenticità o rigore diffuse da giornalisti, fonti governative, aziende farmaceutiche, agenzie di PR e ciarlatani. È curato da Ben Goldacre, un noto medico e scrittore inglese.

venerdì 4 febbraio 2011

Non è mai troppo tardi per l'alfabetizzazione tecnologica

Negli anni '60 la Rai trasmise Non è mai troppo tardi - Corso di istruzione popolare per il recupero dell'adulto analfabeta, un programma condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi. Il programma, che ebbe un grande successo e svolse un importante ruolo sociale riducendo il tasso di analfabetismo, insegnò a leggere e a scrivere agli adulti che non avevano potuto andare la scuola.

Agli inizi del XXI secolo il livello di analfabetismo tecnologico in Italia è preoccupante quanto quello dell'analfabetismo mezzo secolo fa. Servirebbero iniziative come quelle del maestro Manzi.

martedì 1 febbraio 2011

Google Science Fair

Google Science Fair è una nuova iniziativa di educazione scientifica promossa da Google con partner prestigiosi come CERN, Scientific American, National Geographic e Lego. È una science fair online, una competizione per progetti scientifici presentati da ragazzi fra i 13 e i 18 anni.

La science fair è una tradizione tipicamente americana nata negli anni '50 del XX secolo. Da noi ci sono state meno iniziative simili, la più conosciuta delle quali è forse il Concorso Philips per i giovani ricercatori europei.


sabato 29 gennaio 2011

Il paradosso delle location scientifiche: concesse a chi denigra la scienza, negate a chi la ama

Nella puntata del 24 gennaio 2011 di Rai 2 Voyager, il programma più pseudoscientifico e diseducativo della TV italiana, è stato trasmesso un servizio girato presso la Stazione di Radioastronomia di Medicina (BO), una struttura di ricerca dell'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica.

Il servizio, che ha mostrato i radiotelescopi dell'osservatorio, era dedicato a SETI, con una breve intervista a un'astrofisica INAF. Non voglio soffermarmi sull'immagine che un prestigioso istituto pubblico di ricerca offre accettando di apparire in una puntata in cui si è parlato di astronauti preistorici, dell'origine aliena dei Sumeri, di Nibiru e dell'orientamento delle piramidi di Giza secondo le stelle della cintura di Orione.

Vorrei invece fare notare che probabilmente la troupe di Voyager, che non favorisce l'affermazione del rigore scientifico, ha avuto accesso gratuito a un istituo INAF e al suo personale. Le numerose persone che chiedono di affittare luoghi scientifici per eventi privati, invece, vengono quasi sempre respinte anche se disposte a pagare.

Forse la festa di compleanno di un bambino in un osservatorio o un planetario è considerata un evento troppo frivolo. Ma questo interesse per i luoghi scientifici, sebbene possa apparire ingenuo, dimostra un'ammirazione e un rispetto per la scienza che programmi pseudoscientifici come Voyager non hanno.

Penso che per un bambino abbia maggiore valore educativo fare una festa di compleanno in un luogo scientifico invece di vederlo in un programma TV che parla di Nibiru e visitatori alieni preistorici.

mercoledì 26 gennaio 2011

Sei uno scienziato? Per contrastare le pseudoscienze in TV non firmare le liberatorie

La puntata del 24 gennaio 2011 di Rai 2 Voyager ha trasmesso brani di interviste a scienziati ed esperti noti e autorevoli come Giovanni Bignami, José Funes, Margherita Hack, Jo Marchant, Jill Tarter, Michael Wright e diversi altri.

Come è possibile che tutti questi sostenitori del pensiero critico e della razionalità siano apparsi nel programma più pseudoscientifico e diseducativo della TV italiana? Probabilmente non lo sapevano. Alcune di queste interviste sembravano materiale di repertorio realizzato in altri contesti.

La sola presenza di questi scienziati ha concesso credibilità alle farneticazioni presentate nel programma, erodendo il confine fra rigore scientifico e pseudoscienza e legittimando il dibattito su fantasie prive di fondamento.

Lo strumento che permette di usare l'immagine di scienziati in TV a fini diseducativi è la liberatoria, un contratto capestro in cui chi chi viene ripreso cede tutti i diritti di utilizzazione della propria immagine a chi realizza le riprese, che può sfruttarle commercialmente, cederle a chiunque o usarle come meglio crede.

Sarebbe opportuno che gli scienziati iniziassero a tutelare la propria immagine e la dignità della scienza ribaltando gli oneri delle liberatorie, per esempio prendendo spunto dal mondo del software libero e della condivisione di contenuti online. Questo materiale viene spesso distribuito con licenze che specificano dettagliatamente quali utilizzi possono o non possono esserne fatti.

Scienziati ed esperti che concedono interviste per la TV dovrebbero evitare di firmare le liberatorie, imponendo invece un contratto che obbliga chi realizza le riprese a usare il materiale solo dopo che chi offre la propria immagine abbia visto l'intero programma realizzato con quel materiale, o abbia informazioni complete su quali argomenti vengono trattati e chi altro appare, e ne abbia approvato per iscritto la diffusione. L'approvazione dell'interessato dovrebbe essere richiesta per ogni uso delle immagini, da qualunque soggetto venga successivamente in possesso delle immagini.

Se firmi una liberatoria per un programma TV, tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te e la dignità del tuo lavoro.

domenica 23 gennaio 2011

Un blog per documentare una visita scolastica a un museo di storia naturale

Il blog Boing Boing riferisce un incontro con un gruppo di studenti in visita al Natural History Museum di Londra. La loro insegnante, Stacy Baker, ha chiesto agli studenti di raccontare la visita sul blog della classe, Extreme Biology. I ragazzi hanno apprezzato l'esperienza e alcuni di loro sono stati scelti per bloggare per Nature.

Conosci analoghe iniziative italiane?

giovedì 20 gennaio 2011

AAVSO: 1911-2011, 100 anni di citizen science

Il 10 ottobre 2011 l'AAVSO compirà 100 anni. L'AAVSO, l'American Association of Variable Star Observers, è un'associazione scientifica internazionale senza fini di lucro di astronomi dilettanti e professionisti che studiano le stelle variabili, cioè stelle la cui luminosità varia nel tempo. Probabilmente l'AAVSO è la più antica organizzazione di citizen science.

lunedì 17 gennaio 2011

Come preparare un intervento di 5 minuti a un convegno

L'astrofisica Julianne Dalcanton spiega come preparare un intervento di 5 minuti a un convegno scientifico. Si rivolge principalmente agli astronomi che partecipano ai meeting invernale dell'American Astronomical Society, ma questi consigli sono utili anche in contesti di divulgazione scientifica in cui si può parlare per un tempo molto breve, per esempio nelle interviste alla radio o in TV.

venerdì 14 gennaio 2011

Science: A Challenge to TV Orthodoxy - conferenza di Brian Cox

L'1 dicembre 2010 il fisico e divulgatore britannico Brian Cox è stato il relatore della Huw Wheldon Memorial Lecture sul tema Science: A Challenge to TV Orthodoxy (video segnalato da Bad Astronomy). Ha parlato delle principali sfide nel portare la scienza in TV, del rischio di semplificare eccessivamente per il pubblico televisivo, dei rischi di abbandonare i fatti in nome della neutralità e dell'importanza di rendere la scienza in TV intellettualmente ed emotivamente coinvolgente.

martedì 11 gennaio 2011

Il Tg di Rai 3 Lombardia è provinciale, non locale

Il 15 dicembre 2010 è stata lanciata verso la Stazione Spaziale Internazionale la navicella Soyuz TMA-20 con a bordo l'astronauta ESA Paolo Nespoli, nato a Milano e cresciuto a Verano Brianza (MB). Nespoli, che è membro della missione Expedition 26/27, ha stabilito alcuni primati. È per esempio il primo italiano a partecipare a una missione di lunga durata nello spazio.

Nel riferire questi eventi con un evidente angolo locale il Tg3 Lombardia ha assunto un atteggiamento provinciale, non cogliendo gli spunti scientifici e tecnologici di questa missione scientifica e tecnologica potenzialmente interessante per un pubblico vasto.

Il 15 dicembre 2010 L'ESA ha organizzato a Verano Brianza, il paese di Nespoli, un grande evento stampa per seguire in diretta il lancio a cui hanno partecipato centinaia di persone fra concittadini di Nespoli, suoi famigliari e giornalisti. Erano presenti ospiti e commentatori prestigiosi fra cui una astronauta (Samantha Cristoforetti), uno dei massimi esperti ESA di medicina spaziale (Filippo Ongaro) e due esponenti dell'outreach ESA (Cristina Olivotto e Stefano Sandrelli).

Il servizio del Tg3 Lombardia, andato in onda verso la fine dell'edizione delle 19:30 del giornale il 15 dicembre, ha mostrato alcune immagini dell'evento ma ha ignorato i prestigiosi ospiti ESA. Ha invece intervistato fonti secondarie: due giornalisti di una TV commerciale (Space TV) e un giornalista scientifico (Luigi Bignami).

Pochi gionri dopo, il 25 dicembre 2010, Paolo Nespoli è diventato il primo italiano a trascorrere il Natale nello spazio. L'edizione delle 19:30 del Tg3 ha riferito notizie di dubbia importanza, come lo scioglimento della giunta comunale di Morterone, LC, il comune più piccolo d'Italia con 36 abitanti, ignorando completamente il primo Natale di un lombardo nello spazio.

Provo pena per il giornalismo vecchio, pietrificato e provinciale di Rai 3 Lombardia, incapace di riconoscere gli spunti di argomenti scientifici e tecnologici anche quando hanno un forte richiamo per il proprio pubblico abituale.

sabato 8 gennaio 2011

My Cybook Opus Ebook Reader, un nuovo ebook gratuito Nostromics

Ho scritto My Cybook Opus Ebook Reader - Adventures of a New User, un ebook gratuito sulla lettura digitale. È scaricabile e distribuibile liberamente con una licenza Creative Commons.

Il libro racconta la mia esperienza nella scelta, l'acquisto e l'uso di un dispositivo per la lettura di libri elettronici. L'Opus è un dispositivo per la lettura di e-book prodotto dall'azienda francese BOOKEEN. Il libro propone una sorta di diario di un utente che ha dimestichezza con i computer e i dispositivi elettronici, ma si avvicina per la prima volta all'Opus e alla lettura digitale.

Dopo Hellenistic Astronomy, My Cybook Opus Ebook Reader è un altro esperimento di editoria digitale in ambito scientifico e tecnologico. Oltre a scrivere il libro l'ho impaginato elettronicamente in formati ebook. Fa parte delle attività di divulgazione di Nostromics, il negozio online di merchandising scientifico che gestisco insieme con Mauro Arpino.

Immagine: la copertina dell'ebook My Cybook Opus Ebook Reader realizzata da Paolo Amoroso.

Aggiornamento

2 gennaio 2012 - A dicembre 2011 abbiamo chiuso l'attività e i siti Nostromics.

mercoledì 5 gennaio 2011

Una richiesta di amicizia Facebook dallo spazio

Negli ultimi giorni di dicembre 2010 ho ricevuto una richiesta di amicizia Facebook da un utente che si chiama Scott Kelly, come l'omonimo astronauta NASA. Il suo profilo personale includeva foto dell'astronauta e le informazioni biografiche coincidevano. Ma ho pensato che, come accade spesso su Facebook, si trattasse di un fan che impersona un personaggio pubblico.

Gli ho mandato un messaggio chiedendo se fosse il vero Scott Kelly. Non avendo ricevuto risposta dopo alcuni giorni stavo per rifiutare l'amicizia pensando al solito impersonatore.

Ma ho fatto un ultimo tentativo. Fra gli amici Facebook comuni il suo profilo includeva Ben Cooper, un noto fotografo di lanci spaziali. Così ho chiesto conferma a Cooper dell'identità di quell'utente.

la risposta di Cooper ho chiarito perché l'utente Scott Kelly non mi aveva ancora risposto. Il suo tempo libero è limitato perché si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale dove svolge un incarico importante. È il comandante della stazione, su cui è arrivato con la missione spaziale Expedition 26 del cui equipaggio fa parte anche l'italiano Paolo Nespoli.

Credo che mi abbia trovato cercando su Facebook appassionati di spazio interessati a seguire le sue attività, una forma di coinvolgimento diretto del pubblico resa possibile da Internet. Se anche solo un decennio fa mi avessero detto che un astronauta, il comandante di una stazione spaziale, mi avrebbe contattato via Internet, forse non ci avrei creduto.

Ora ti lascio. Devo darmi qualche pizzicotto per capire se sto ancora sognando.