lunedì 31 dicembre 2007

Galaxy Zoo Blog racconta al pubblico il lavoro di un progetto scientifico

Il progetto di ricerca astronomica Galaxy Zoo ha attivato un blog per raccontare al pubblico il percorso dall'analisi dei dati alla pubblicazione dei risultati (segnalato da astronomyblog). Dalla presentazione:
The journey from raw classifications to accepted scientific results is often long and arduous. In this blog we aim to explain the steps involved, and the scientific ideas we are working on.
Per Galaxy Zoo il pubblico dei non specialisti non è solo uno spettatore ma un protagonista a cui è affidato l'esame dei dati. Oltre 85.000 volontari in tutto il mondo hanno classificato via web un milione di galassie in immagini telescopiche, un compito impossibile per un ristretto gruppo di ricercatori.

Per riconoscere questo ruolo gli astronomi di Galaxy Zoo citeranno nei loro articoli scientifici un link a una pagina web con i nomi dei volontari. È in corso la raccolta dei nomi, fra i quali c'è anche il mio. Non avrò molte altre opportunità di essere citato in un lavoro di astronomia extragalattica.

sabato 29 dicembre 2007

Un ingegnere racconta le iniziative di public outreach del Jet Propulsion Laboratory

L'episodio 7 - Drivin' Rovers on Mars! di AstronautiCAST, il podcast di Forumastronautico.it, contiene un'intervista a Paolo Bellutta. membro del team di guida dei rover marziani Spirit e Opportunity. Paolo racconta come ha iniziato a lavorare per il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA e la sua attività.

Nell'intervista parla anche delle iniziative di public outreach del JPL, fra cui le visite guidate a cui partecipa. Per Paolo questi contatti con il pubblico sono un modo per prendere consapevolezza del fascino e del senso di avventura del suo lavoro, pilotare robot all'esplorazione di un altro mondo.

giovedì 27 dicembre 2007

Avventure Planetarie: un anno di riflessioni sulla comunicazione scientifica

Il blog Avventure Planetarie compie oggi 1 anno. Iniziai a scriverlo il 27 dicembre 2006 presentandone gli scopi così:
Questo blog è dedicato a discussioni e riflessioni sulla comunicazione della scienza e della tecnologia, attraverso il filo conduttore delle mie attività in questo campo.
Ringrazio te che continui a seguirmi e tutti quelli che hanno manifestato interesse e stima. Cerco di ricambiare proponendo temi nuovi, interessanti e stimolanti. Per permetterti di contribuire con opinioni e informazioni ho attivato la possibilità di lasciare commenti.

Puoi rileggere i 177 post del primo anno di attività e rivedere le 23 immagini pubblicate. Sono raggruppati per data nella sezione "Archivio blog" della colonna di destra e per argomento in "Argomenti". "In evidenza dall'archivio" raccoglie quelli che ritengo utile segnalare. Usa "CERCA NEL BLOG" nell'angolo in alto a sinistra della pagina per ricerche più specifiche (es. "piero angela" o "sissa").

Secondo te quali sono i migliori post di Avventure Planetarie? Perché? Quali argomenti ti interessano?

martedì 25 dicembre 2007

Attivati i commenti sul blog Avventure Planetarie

Ho attivato i commenti su questo blog. È un piccolo regalo di Natale per i lettori che me lo chiedevano da tempo, diciamo più o meno un anno, e ai quali lo avevo promesso. Grazie per l'interesse e la pazienza.

I commenti sono moderati e richiedono la mia approvazione prima della pubblicazione. Mi riservo di rifiutare quelli contenenti spam, insulti, farneticazioni pseudoscientifiche, o che non sono appropriati secondo il mio insindacabile giudizio.

L'invio dei commenti richiede il superamento di un CAPTCHA, un test per verificare che l'autore sia una persona e non un sistema automatico. Insieme con la moderazione è un male necessario per difendersi dallo spam e dai lunatici. Mi scuso in anticipo per il disagio.

Potrai commentare questo post e quelli futuri. L'attivazione dei commenti per i vecchi post è un'operazione manuale che richiederà un po' di tempo, probabilmente meno di un anno.

Nella presentazione del blog scrissi che volevo evitare i commenti per non perdere tempo con lo spam, ma forse sono stato troppo pessimista.

Aggiornamento

29 dicembre 2007 - Ora tutti i post, anche quelli vecchi, possono essere commentati.

domenica 23 dicembre 2007

Più impegno per la comunicazione dall'Agenzia Spaziale Italiana

La nuova gestione dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), iniziata alcuni mesi fa con la nomina a presidente di Giovanni Fabrizio Bignami, sta intensificando non solo le attività istituzionali, ma anche i rapporti con il pubblica. Queste iniziative avvicineranno l'ASI agli standard di comunicazione delle grandi agenzie spaziali.

Nella seconda metà del 2007 i primi segni di cambiamento erano stati l'aggiornamento frequente e l'ampliamento del sito web, in passato quasi abbandonato e con notizie vecchie anche di anni. In ottobre l'ASI ha annunciato il quadruplicamento del budget per la comunicazione, affidando al giornalista Giosuè Boetto Cohen un piano basato sulla TV, il web e la multimedialità.

L'impegno per la comunicazione è stato ribadito in un comunicato di fine anno che riassume le attività del 2007, nel quale si legge:
E continuerà lo sforzo, iniziato in questi mesi, per comunicare di più e meglio al grande pubblico i suoi risultati.
C'è però ancora molto lavoro da fare sul sito, il cui rinnovamento proseguirà nel 2008. Alcune sezioni non funzionano, mancano i news feed e non si possono creare link alle pagine con le notizie della sezione News, che hanno tutte lo stesso URL generico.

sabato 22 dicembre 2007

Come dare l'atmosfera di un evento a una conferenza

Joel Spolsky racconta il tour di presentazione di un prodotto della sua società informatica e spiega come fare dimostrazioni di software. Alcuni suoi consigli possono trasformare un'iniziativa di divulgazione scientifica in un evento che il pubblico apprezzi e ricordi:
  • scegli una sede prestigiosa
  • scegli una sala che si possa riempire completamente (meglio aggiungere qualche sedia di una sala mezza vuota che faccia pensare a un'iniziativa poco importante)
  • prima dell'inizio diffondi musica a un volume che debba essere sovrastato dalla conversazione (una sala affollata e rumorosa rafforza la convinzione di trovarsi a un evento)
  • fai accedere il pubblico solo quando è tutto pronto (vederti trafficare con cavi e attrezzature ti fa sembrare un trovarobe)
  • fatti aiutare da qualcuno per compiti organizzativi come l'accoglienza del pubblico, la preparazione dei microfoni, ecc. (uno staff ti rende più autorevole)
Stai storcendo il naso perché sono trucchi dal repertorio del marketing. Ma sono spunti per creare un ambiente piacevole ed evitare che il pubblico ricordi la tua iniziativa come la solita conferenza scientifica noiosa.

giovedì 20 dicembre 2007

La ricerca europea nei media: l'opinione dei giornalisti e dei ricercatori

La Commissione Europea ha pubblicato due rapporti su come i media informano sulla ricerca scientifica europea (segnalato dal blog Science Communication). I documenti, che espongono i risultati di uno studio, presentano i punti di vista dei professionisti dell'informazione e dei ricercatori:

martedì 18 dicembre 2007

Diffusione pubblica di foto dalle sonde spaziali: un'insolita apertura

Ecco una dichiarazione di un autorevole dirigente di un programma di esplorazione spaziale:
The money used for the [nome di un progetto] comes from the taxpayers and, therefore, the data should also be made public.
Non viene da un responsabile NASA, che ha una tradizione di politica liberale sulla diffusione pubblica di immagini e dati da sonde spaziali. E nemmeno dall'ESA, di impostazione occidentale ma più conservatrice e meno efficiente nella pubblicazione delle immagini.

È invece una dichiarazione di Ouyang Ziyuan, lo scienziato a capo del programma di esplorazione lunare cinese, a proposito della sonda spaziale Change'e 1 (segnalato da The Planetary Society Weblog).

domenica 16 dicembre 2007

Come improvvisare parlando in pubblico

Il segreto è non improvvisare. Preparati in anticipo all'eventualità che ti chiedano di dire qualche parola a un evento di divulgazione scientifica in cui non sei fra i relatori.

Nei corsi di guida sicura si consiglia di cercare in anticipo vie di fuga e zone sicure di una strada verso cui dirigere l'auto in caso di manovre improvvise. Analogamente, se partecipi a un evento informati sul contesto raccogliendo idee per eventuali brevi chiacchierate fuori programma.

Cerca informazioni sui temi trattati, sui relatori e i loro interessi, sui principali dibattiti scientifici in corso, ecc. Rivedi anche le notizie d'attualità dal tuo settore su cui puoi ricevere domande. Non c'è bisogno di uno studio approfondito, basta avere spunti per qualche minuto di conversazione.

venerdì 14 dicembre 2007

The Tech Virtual Museum Workshop: progettazione online di esposizioni museali

È stato annunciato The Tech Virtual Museum Workshop, un progetto di The Tech Museum of Innovation di San Jose, California. Con una serie di strumenti online verranno progettati e sperimentati collaborativamente prototipi online di esposizioni museali.

Il progetto, aperto a chiunque sia interessato, si basa su una presenza nel mondo virtuale Second Life. Le idee migliori saranno realizzate e aperte al pubblico presso la sede di The Tech.

mercoledì 12 dicembre 2007

Indagine sulla scienza nei media europei

Eurobarometer ha pubblicato un'indagine sulla scienza e i media in Europa che analizza le preferenze del pubblico, le opinioni e le aspettative sulla copertura mediatica di questi temi. Alcuni risultati interessanti:
  • al 57% degli europei interessa la ricerca scientifica
  • i cittadini dei nuovi stati dell'Unione Europea sono più interessati allo spazio e alle tecnologie dell'informazione, gli altri a medicina, ambiente ed energia
  • il 56% sono soddisfatti di come i media trattano la scienza
  • il 52% preferiscono che siano gli scienziati e non i giornalisti a informare sulla scienza

lunedì 10 dicembre 2007

Ricorda al pubblico i costi della scienza spiegandone il contesto e l'entità

L'americano medio pensa che la NASA riceva 1/4 del bilancio federale (segnalato dal blog Bad Astronomy). Non ho dati sulle convinzioni dei cittadini europei, ma non mi meraviglierei se fossero simili. Forse questo spiega perché molti considerano eccessive le spese per le attività spaziali.

In realtà nel 2007 la NASA ha ricevuto lo 0,58% circa del bilancio federale. Il dato ristabilisce il contesto per valutare l'utilità e l'efficacia delle spese spaziali, ma non basta. Per aiutare il pubblico a capire l'entità di queste cifre è utile parlare dei costi delle grandi imprese scientifiche e tecnologiche confrontandoli con quelli di altre attività umane.

Per questo sono particolarmente efficaci confronti come quello riferito da Claudia Di Giorgio nel blog Storie spaziali:
[...] l'Europa, tutta insieme, e nell'arco di quasi dieci anni, ha speso per la Stazione spaziale l'equivalente della costruzione del piano preliminare per 200 chilometri di autostrade italiane.

sabato 8 dicembre 2007

Il laboratorio che obbliga i ricercatori a tenere un blog

A ogni ricercatore del Redfield Lab, un laboratorio canadese di microbiologia della University of British Columbia, è richiesto di tenere un blog pubblico in aggiunta al tradizionale giornale di laboratorio. È uno spazio per riflettere su esperimenti recenti e altre attività.

Secondo la direttrice Rosie Redfield questa pratica ha diversi benefici. I blog incoraggiano i ricercatori a spiegare meglio al pubblico il significato degli esperimenti, sono un esercizio di comunicazione scientifica e raccolgono informazioni e riflessioni che non trovano spazio in altri ambiti.

giovedì 6 dicembre 2007

Ambrogini d'oro 2007: i miei candidati per la diffusione della cultura scientifica

L'astronauta Paolo NespoliGli Ambrogini d'oro sono onorificenze che il Comune di Milano conferisce il 7 dicembre di ogni anno in occasione di Sant'Ambrogio, il patrono della città. Vengono assegnati a cittadini che si siano distinti in diversi settori lavorativi, sociali e culturali.

Ho deciso di iniziare a segnalare per gli ambrogini persone che abbiano contribuito alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica a Milano, un settore trascurato anche dai riconoscimenti.

Queste candidature simboliche non verranno prese in considerazione per la selezione ufficiale, non sono abbastanza trasgressive. Ma parlarne è un'occasione per raccontare il mondo della divulgazione scientifica in una grande città italiana. Eccole:

Paolo Nespoli - Con la missione Shuttle STS-120 è diventato il primo astronauta nato a Milano a volare nello spazio.

Pur avendo vissuto quasi sempre lontano da Milano si è ricordato del suo Planetario, di cui è stato più volte ospite. Ha invitato me e altri collaboratori ad assistere al suo lancio e ha portato nello spazio una bandierina con il logo dell'istituto (vedi il numero 70), un onore concesso solo a pochi altri planetari nel mondo. Un'attenzione e un affetto che nemmeno le istituzioni hanno dimostrato.

La Signora P. - È una gentile pensionata con una grande voracità intellettuale, vasti interessi ed entusiasmo per il sapere. Assiste con assiduità a conferenze al Planetario, incontri scientifici, visite a musei, osservazioni astronomiche, convegni, concerti e iniziative culturali di ogni genere.

Le sue domande e commenti sono sempre acute e stimolanti per i divulgatori. La Signora P. valorizza le istituzioni culturali milanesi e gratifica chi vi lavora.

Se operi nel settore è probabile che tu la conosca, ma preferisco non rivelarne l'identità.

Foto: l'astronauta Paolo Nespoli (fonte: NASA Johnson Space Center)

martedì 4 dicembre 2007

La comunicazione può essere uno strumento di sopravvivenza per la ricerca scientifica

La fine del programma Shuttle nel 2010 rende probabile la cancellazione di una importante missione scientifica. Se non segui da vicino le attività spaziali potresti pensare all'ultima missione di riparazione del telescopio orbitante Hubble.

Si tratta invece di AMS (Anti Matter Spectrometer o Alpha Magnet Spectrometer), un ambizioso e costoso esperimento di fisica della materia e cosmologia che dovrebbe essere portato sulla Stazione Spaziale Internazionale da uno Shuttle. Se lo conosci poco significa probabilmente che la comunicazione sul progetto non è stata efficace.

AMS, ideato da brillanti scienziati fra cui un premio Nobel, è frutto di una vasta cooperazione internazionale, è stato già costruito e potrebbe fare luce su fondamentali questioni di fisica. Ma la missione Shuttle che dovrebbe portarlo sulla stazione spaziale rischia di essere annullata per la fine del programma nel 2010.

L'intervento dell'opinione pubblica ha contribuito a evitare la cancellazione dell'ultima missione di riparazione di Hubble, le cui spettacolari osservazioni sono conosciute anche dai non specialisti. Dubito però che il pubblico possa salvare anche AMS, di cui non conosce probabilmente nemmeno l'esistenza.

La comunicazione scientifica sta dunque diventando anche un potenziale strumento di sopravvivenza per la ricerca. Ormai i rapporti con il pubblico sono importanti quanto gli aspetti scientifici e tecnologici e bisogna tenerne conto dalle fasi iniziali di un progetto.

domenica 2 dicembre 2007

La mailing list Association of Public Observatories

Apobs (Association of Public Observatories) è una nuova mailing list per discussioni fra gestori, operatori e volontari di osservatori astronomici che svolgono attività di osservazione pubblica (segnalata dalla mailing list DOME-L):
A moderated forum for owners, managers, employees, volunteers, and patrons of astronomical observatories offering public programs
Si propone di condividere informazioni e materiale per migliorare la qualità dell'esperienza offerta ai visitatori. Il moderatore, Chris Anderson, è il coordinatore del Centennial Observatory presso Herrett Center for Arts & Science di Twin Falls, Idaho (USA).

venerdì 30 novembre 2007

Sostegno alla diffusione della cultura scientifica per favorire le iscrizioni alle facoltà scientifiche

Negli ultimi due anni è cresciuto il numero di iscritti alle facoltà scientifiche italiane (segnalato da Forumastronautico.it). Nel presentare i dati che mostrano un consistente aumento di iscritti alle facoltà di matematica, fisica e chimica, Luigi Berlinguer, presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica, ha anche dichiarato:
[...] bisogna investire nelle campagne di informazione e nelle iniziative per la diffusione della cultura scientifica.
Il risultato positivo viene evidentemente attribuito all'efficacia della divulgazione scientifica. Sono curioso di vedere se e come si concretizzerà questo sostegno.

mercoledì 28 novembre 2007

Il blog Museum 2.0: web 2.0 ispira una rivoluzione nei musei

Il blog Museum 2.0 esplora come applicare la filosofia del web 2.0 alla progettazione dei musei e delle esposizioni.

Si ispira al web 2.0, in cui i contenuti sono creati, condivisi e discussi dagli utenti, per proporre musei che si trasformino da autorità statiche a piattaforme dinamiche per la creazione e condivisione di contenuti. Dalla presentazione:
I believe that museums have the potential to undergo a similar (r)evolution as that on the web, to transform from static content authorities to dynamic platforms for content generation and sharing. I believe that visitors can become users, and museums central to social interactions.
Ricchissimo di spunti, Museum 2.0 è nato nel novembre 2006, poco più di un anno fa. È curato da Nina Simon, un'esperta di progettazione di esposizioni museali interattive, che attualmente lavora al progetto Open Source Museum presso The Tech Museum of Innovation di San Jose, California.

lunedì 26 novembre 2007

Come eliminare "...um..." e "...ah..." quando si parla in pubblico

Il blog lifehack.org spiega come eliminare le "espressioni stampella" quando si parla in pubblico. Sono le parole o sillabe, come "...um..." e "...ah...", che pronunciamo in conferenze e discorsi quando esitiamo nell'esposizione.

Capita anche a me... um... ormai raramente. Mi sono reso conto che brevi pause in cui pensare a cosa si deve dire sono meno sgradite al pubblico di quanto sembri. Il consiglio più utile è imparare a memoria passaggi chiave di un discorso come l'inizio e la fine.

sabato 24 novembre 2007

Centinaia di persone per vedere l'astronauta Paolo Nespoli

L'astronauta Paolo Nespoli d Milano il 23 novembre 2007Dopo una lunga attesa sotto la pioggia, oltre 200 persone hanno assistito a un incontro di due ore con l'astronauta Paolo Nespoli organizzato dal Corriere della Sera il 23 novembre 2007 a Milano. È l'ennesima dimostrazione che le iniziative di scienza e tecnologia possono essere seguite da un pubblico numeroso.

Non sempre si riesce riempire una grande sala parlando di astronautica ed esplorazione dello spazio. In questo caso, però, c'erano tutti gli ingredienti del successo:
  • la diffusione e il prestigio di un grande giornale come il Corriere
  • un astronauta che riceve attenzione mediatica crescente dopo la sua missione nello spazio
  • il carisma del personaggio
  • il fascino dell'avventura
Ho riferito in diretta dall'incontro sulla mia pagina personale Twitter e scattato alcune foto con il cellulare per continuare i miei esperimenti di comunicazione online di eventi scientifici.

Foto: l'astronauta Paolo Nespoli in un incontro organizzato dal Corriere della Sera a Milano il 23 novembre 2007 (foto di Paolo Amoroso)

giovedì 22 novembre 2007

Chi fa ricerca si presenti alla comunità locale

Andrea Capocci scrive sul blog Free lance a proposito del finanziamento e dell'importanza della ricerca:
[...] i suddetti ricercatori - frustrati malpagati e sfruttati - non fanno lo sforzo di spiegare a chi paga le tasse a che cosa servano l'università e la ricerca.
Parte di questo sforzo dovrebbe essere innanzitutto rivolta a farsi conoscere e integrarsi nella comunità locale. Bisogna fare leva sulla curiosità, smentire lo stereotipo della scienza chiusa in una torre d'avorio (è solo uno stereotipo, vero?) e mostrare che persone capaci e creative desiderano condividere l'entusiasmo per ciò che fanno.

Spesso i residenti delle zone in cui si trovano laboratori e centri di ricerca non hanno nemmeno idea dell'esistenza di queste istituzioni, figuriamoci capire di cosa si occupano e decidere se servano a qualcosa.

Sì, mi riferisco più o meno all'open day, ma l'espressione non mi piace perché evoca l'arsenale del Big Outreach. Ricorrendo invece alle tecniche di Cheap Outreach basta creare occasioni informali di incontro con i residenti in cui presentarsi, scambiare quattro chiacchiere con la gente, fare visitare laboratori e uffici, raccontare il proprio lavoro, mostrare gli articoli pubblicati, ecc.

Si può cominciare esponendo all'ingresso dell'istituto un cartello che dica per esempio:
Vuoi conoscerci e sapere cosa facciamo? Vieni a trovarci il [giorno] alle [ore]. Ti aspettiamo.

martedì 20 novembre 2007

Le ragioni del successo di Astronauticon 2, una manifestazione scientifica di nicchia

Umberto Guidoni e Marco Zambianchi ad Astronauticon 2Sono stato ad Astronauticon 2, il secondo incontro nazionale degli appassionati di spazio di Forumastronautico.it (Montecatini, 17 novembre 2007). La manifestazione ha avuto un successo inaspettato, con una cinquantina di partecipanti rispetto a una dozzina della prima edizione nel 2006, e giudizi positivi. Alcuni racconti, commenti e foto dei presenti:
Astronauticon 2 ha avuto successo nonostante il tema di nicchia e la sede in una località di provincia. Ecco alcune possibili ragioni:
  • presenza di un ospite prestigioso e disponibile come l'astronauta Umberto Guidoni
  • sostegno di una comunità online attiva e vivace
  • contatti sistematici con i media da parte di organizzatori infaticabili, come Biancamaria Bassetti e Massimo Martini che hanno segnalato l'evento a giornali e televisioni locali, siti web, riviste di settore e istituzioni
  • atmosfera cordiale
  • occasioni di socializzazione come pranzi, cene e pause dei lavori
  • spazio espositivo per stimolare discussioni tecniche e scambi di informazioni
Soddisfazione anche per l'asta di beneficenza di materiale astronautico, di cui sono stato il banditore. I 362 € raccolti saranno interamente devoluti a favore di Or.S.A., l'Organizzazione Sindrome di Angelman.

Foto: l'astronauta Umberto Guidoni, ospite di Astronauticon 2, a pranzo con i partecipanti alla manifestazione. Alla sua destra Marco Zambianchi, il fondatore di Forumastronautico.it (Foto di Paolo Amoroso)

mercoledì 14 novembre 2007

In partenza per Astronauticon 2, il secondo incontro nazionale di Forumastronautico.it

Logo di Astronauticon 2Nei prossimi giorni partirò per Montecatini per partecipare il 17 novembre 2007 ad Astronauticon 2, il secondo incontro nazionale degli utenti di Forumastronautico.it. Ospite d'onore sarà l'astronauta italiano Umberto Guidoni. Dopo il positivo esperimento con Twitter, anche questa volta potrai seguire gli aggiornamenti sull'evento nella mia pagina personale.

Nell'edizione precedente ho tenuto un breve intervento sull'esplorazione della Luna. Quest'anno farò il banditore per un'asta di beneficenza di materiale sullo spazio.

Astronauticon 1, nel novembre 2006, è stata una piacevole occasione per discutere di spazio, conoscersi ed esporre oggetti da collezione, come raccontano i commenti e le foto di alcuni partecipanti:
Immagine: il logo di Astronauticon 2 (distribuito con Licenza Creative Commons).

lunedì 12 novembre 2007

Raccontare con Twitter il lancio di uno Shuttle: un esperimento di microblogging scientifico

Pagina di Paolo Amoroso su TwitterHo usato Twitter, uno strumento di microblogging e social networking, per diffondere brevi aggiornamenti sul mio viaggio in Florida per il lancio dello Shuttle STS-120.

Sono soddisfatto dell'esperimento. E tu? Hai trovato utile la mia cronaca? Sono riuscito a comunicarti ciò che facevo e vedevo, compatibilmente con i limiti del mezzo? Scrivimi.

Con Twitter ho tenuto un diario di viaggio online via SMS, con il mio cellulare Nokia 6151, senza accesso a Internet. Un cellulare ha un ingombro minimo e si usa facilmente in qualsiasi situazione, anche all'aperto o in ambienti affollati.

Twitter impone un limite di 140 caratteri alla lunghezza dei testi, che non mi è sembrato un vincolo alla ricchezza espressiva. È sempre possibile sintetizzare. Ecco alcuni esempi dal viaggio in Florida, in cui ho inviato aggiornamenti per:
  • informare sulle mie attività e incontri (09:55 PM October 27, 2007: "Visitato il museo delle scienze di Miami e assistito a due spettacoli del planetario")
  • descrivere ciò che vedevo e sentivo (07:03 PM October 23, 2007: "Lancio di STS-120: una colonna di fuoco giallo-oro brillante come il sole seguita da una raffica di tuoni che fanno tremare le ossa")
  • trasmettere emozioni (04:20 PM October 22, 2007: "Visita al KSC: mi mancano le parole"; KSC: Kennedy Space Center)
La mia non completa padronanza del sistema di inserimento del testo ha in alcuni casi rallentato la composizione degli SMS. Avevo infatti acquistato il cellulare pochi giorni prima della partenza.

Mi sono servito di una SIM Vodafone italiana per mandare i messaggi dagli USA al numero di Twitter nel Regno Unito. Credo che ogni SMS sia costato 1,50 € in roaming internazionale. Meglio non approfondire.

In diverse occasioni ho potuto usare computer collegati a Internet per gli aggiornamenti, indicati da "from web" sulla mia pagina Twitter invece di "from txt" per gli SMS. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla disponibilità di postazioni e accesso a Internet gratuiti negli alberghi e nei luoghi pubblici americani.

Immagine: la pagina di Paolo Amoroso sul sito Twitter (schermata di Paolo Amoroso).

sabato 10 novembre 2007

Alla NASA i protagonisti dello spazio si impegnano in prima persona per parlare al pubblico

Nel mio viaggio in Florida ho visitato il Kennedy Space Center con un gruppo di altri ospiti ESA il giorno prima del lancio dello Shuttle STS-120. Fra i nostri accompagnatori c'era un ingegnere NASA addetto al rifornimento dello Shuttle.

Alcuni amici del mio gruppo si sono meravigliati che una persona con un ruolo così importante facesse da guida a un gruppo di visitatori. Poche ore più tardi avrebbe iniziato a seguire la delicata operazione di rifornimento di propellente dello Shuttle Discovery.

Eravamo probabilmente considerati ospiti di riguardo. Ma alla NASA non è raro che persone con ruoli chiave e importanti responsabilità incontrino il pubblico per spiegare e giustificare ciò che fanno. È un atteggiamento di apertura e rispetto per il pubblico, che fornisce le risorse per le imprese spaziali.

giovedì 8 novembre 2007

Science center britannici in crisi finanziaria

Alcuni science center britannici rischiano di chiudere per mancanza di fondi (segnalato do Modus vivendi blog). Dopo i finanziamenti iniziali, gli istituti hanno avuto difficoltà a sostentarsi autonomamente con i propri incassi.

Non è chiaro se la crisi sia dovuta alla mancata individuazione di fonti di finanziamento adeguate o all'efficacia del modello di comunicazione dei science center.

martedì 6 novembre 2007

Social media per la comunicazione scientifica: troppe opportunità?

I nuovi social media sembrano promettenti anche per la comunicazione scientifica. Ma, come molte tecnologie Internet, nelle fasi iniziali della sperimentazione si avverte spesso un senso di disorientamento e non è chiaro come possano essere impiegate.

Sul blog Backreation la fisica Sabine Hossenfelder riflette sui molti siti di social networking che ha provato e si chiede a cosa possano servire:
Yesterday, I have given in to peer pressure and curiosity and now have a Facebook account. Feel free to add me to your friend list* and write on my wall, but don't count on me to be too active there. I don't even know how many different accounts I have!

[...]

Is all of this actually good for something?

domenica 4 novembre 2007

Di ritorno dal viaggio in Florida per il lancio dello Shuttle STS-120

Fabio Peri (a sinistra) e Paolo Amoroso (a destra) assistono al lancio dello Shuttle STS-120Il 30 ottobre 2007 sono tornato dal viaggio in Florida per assistere al lancio della missione spaziale Shuttle STS-120. È stata un'esperienza straordinaria, emozionante e unica. Ho iniziato a raccontarla descrivendo come ho visto il lancio.

Al mio ritorno ho scoperto di essere stato ripreso dai fotografi NASA mentre seguivo il lancio (segnalato da Forumastronautico.it) insieme con gli amici del Planetario di Milano, come mostra la foto.

In Florida ho anche visitato alcuni planetari e musei raccogliendo interessanti informazioni e spunti di riflessione sulla divulgazione scientifica, di cui parlerò qui in futuro.

Foto: Fabio Peri (a sinistra), Conservatore del Planetario di Milano, e Paolo Amoroso (a destra) assistono al lancio dello Space Shuttle STS-120 dal Kennedy Space Center il 23 ottobre 2007 (foto NASA/KSC).

martedì 16 ottobre 2007

In partenza per Cape Canaveral per il lancio dello Shuttle STS-120

Il 19 ottobre 2007, insieme con un gruppo di amici e colleghi del Planetario di Milano, partirò per assistere al lancio della missione Shuttle STS-120 dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral in Florida. Faremo anche collegamenti in diretta nell'ambito di un'iniziativa del Planetario per seguire la missione. Se sei interessato potrai ricevere i miei aggiornamenti sul viaggio.

Coglieremo l'occasione per visitare istituti di divulgazione scientifica della zona come planetari, musei, osservatori astronomici ed istituzioni educative.

Tornerò in Italia il 30 ottobre e riprenderò ad aggiornare il blog all'inizio di novembre. Arrivederci!

domenica 14 ottobre 2007

Come ricevere brevi aggiornamenti sul campo da Paolo Amoroso

Vuoi sapere cosa faccio o penso lontano da un computer nelle mie attività di divulgazione scientifica, quando visito luoghi di scienza, alle conferenze a cui assisto o nei miei viaggi?

Per raccontarlo ho creato una pagina personale sul sito Twitter, che puoi seguire se sei interessato. È raggiungibile anche dal link "Cosa sto facendo" nella sezione "Link" della colonna di destra di Avventure Planetarie.

Il mio imminente viaggio per vedere il lancio della missione Shuttle STS-120 è l'occasione per iniziare questo esperimento di comunicazione di esperienze, impressioni e incontri direttamente dal campo. È complementare a un blog tradizionale.

Twitter è un sito di micro-blogging perché raccoglie brevi aggiornamenti, cioè testi di non più di 140 caratteri chiamati twits, in cui gli utenti raccontano ciò che fanno. I testi si possono inviare anche via SMS rendendo possibili aggiornamenti anche quando non si dispone di un computer o di accesso a Internet.

È anche un sito di social networking perché ciascuno può seguire le attività di altri e prendere parte a discussioni.

Gli astronauti NASA potrebbero usare Twitter in futuro per raccontare al pubblico le loro avventure nello spazio. Ma ci sono altri esempi di utenti che se ne servono per parlare di scienza:
  • Bad Astronomer - L'astronomo Phil Plait del blog Bad Astronomy informa regolarmente su ciò che gli accade, da episodi di vita quotidiana al lavoro sul suo prossimo libro di divulgazione.
  • NY Times Science - Il New York Times segnala le notizie pubblicate dalla redazione scientifica del giornale.
  • The Jodcast - L'osservatorio radioastronomico di Jodrell Bank informa sulle proprie iniziative di comunicazione pubblica.

venerdì 12 ottobre 2007

La scienza: un modo diverso di passare il sabato sera

Laura, una giovane milanese che ha seguito una conferenza al Planetario di Milano sabato 29 settembre 2007, in occasione dell'iniziativa Una Notte al Museo della Regione Lombardia, commenta sul suo blog:
Per me è stata davvero una bella scoperta: un modo diverso di passare il sabato sera.

[...]

Lo consiglio a tutti voi che siete un pò diversi dalla massa di gente che il sabato sera va nei locali, magari a spendere 100€ in coctail poco sani! ;o)
Da tempo sostengo, insieme con altri amici del Planetario di Milano, che le iniziative scientifiche nelle sere del week end sono un'opportunità per raggiungere nuovo pubblico, disponibile a proposte culturali diverse dal tradizionale intrattenimento del sabato sera.

mercoledì 10 ottobre 2007

Il poster della missione spaziale Expedition 16: la NASA si ispira a The Matrix

Poster NASA della missione spaziale Expedition 16La comunicazione pubblica della NASA è spesso considerata troppo formale e priva di coinvolgimento emotivo. Ma a volte l'ente spaziale sorprende con idee curiose e originali, come il poster a tema della missione spaziale Expedition 16 in cui gli astronauti sono rappresentati come personaggi del film The Matrix (segnalato da Forumastronautico.it). Un insolito omaggio alla fantascienza e alla cultura pop.

Foto: il poster a tema della missione spaziale con equipaggio Expedition 16 (foto NASA).

lunedì 8 ottobre 2007

XXII Meeting dei Planetari Italiani: maggiore rappresentatività e importanza delle risorse umane

I partecipanti al XXII Meeting dei Planetari ItalianiIl 7 ottobre 2007 ho seguito a Milano la giornata conclusiva del XXII Meeting dei Planetari Italiani organizzato dall'Associazione Amici dei Planetari. Oltre che ai consueti scambi di esperienze e presentazioni di prodotti, l'incontro è stato dedicato alla discussione dello statuto per una nuova organizzazione che dia maggiore rappresentatività e visibilità ai planetari italiani.

Sono iniziative promettenti. Ma c'è un tema significativo, ricordato anche nel meeting, sul quale ho spesso discusso con i colleghi del Planetario di Milano: l'importanza delle risorse umane.

Un planetario vive di idee. Ha bisogno di persone che producano queste idee e le trasformino in iniziative di divulgazione sempre nuove e gradite al pubblico, servendosi di tecnologie complesse e in continua evoluzione. Senza persone competenti e creative non può funzionare, non importa quanto si investe in tecnologie e infrastrutture.

È una necessità che, nonostante la nostra esperienza di comunicazione, non riusciamo a fare comprendere alle istituzioni e agli enti che gestiscono i planetari.

Foto: i partecipanti al XXII Meeting dei Planetari Italiani davanti al Planetario di Milano, 7 ottobre 2007 (foto di Paolo Amoroso).

sabato 6 ottobre 2007

Attenzione al vento e alla luce negli eventi scientifici all'aperto

Se organizzi di giorno un evento scientifico pubblico all'aperto, fai attenzione ai disturbi causati dal vento e dalla luce naturale dell'ambiente.

Anche un vento molto leggero fa volare via volantini e altri piccoli oggetti posati su tavoli e superfici. Gli schermi da proiezione, inoltre, si comportano come vele e cadono facilmente.

La luce del giorno, anche al riparo di tettoie o portici, riduce fortemente il contrasto e rende difficile vedere le immagini su schermi da proiezione e monitor. È necessaria una schermatura molto efficace.

giovedì 4 ottobre 2007

Un giardino per spiegare la struttura di una galassia

Galaxy Garden è un giardino pensato per dare un'idea della struttura di una galassia a spirale, della quale riproduce un modello con centinaia di piante che rappresentano stelle e nebulose (segnalato dal blog Bad Astronomy). Si trova nella Big Island di Hawaii ed è stato ideato e progettato dall'artista spaziale Jon Lomberg, a lungo collaboratore dell'astronomo e divulgatore Carl Sagan.

È un'idea originale per dimostrazioni e modelli astronomici da esporre in giardini o all'aperto, come le meridiane o le rappresentazioni in scala del Sistema Solare.

martedì 2 ottobre 2007

Dalla divulgazione alla ricerca: l'Osservatorio della Valle d'Aosta scopre i suoi primi asteroidi

All'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta (OAVdA) sono stati scoperti due nuovi asteroidi, i primi individuati dall'istituto. Faccio i miei complimenti all'autore della scoperta, Albino Carbognani, al direttore dell'OAVdA, Enzo Bertolini, e a tutto lo staff.

L'OAVdA è conosciuto principalmente per le attività di divulgazione e didattica dell'astronomia. Ne sono stato fra l'altro ospite per tenere alcune conferenze. È forse meno noto che da poco più di un anno l'osservatorio conduce anche programmi di ricerca scientifica di cui la scoperta dei nuovi asteroidi è solo il risultato più visibile.

domenica 30 settembre 2007

Ricerca sulla Stazione Spaziale Internazionale: poche opportunità di comunicazione e scoperte spettacolari

Il premio Nobel per la fisica Steven Weinberg ha criticato pesantemente il programma di missioni spaziali umane della NASA mettendo in dubbio l'utilità scientifica della Stazione Spaziale Internazionale: "an infantile fixation on putting people into space" (segnalato dal blog Keplero).

È solo la posizione più recente e autorevole di un dibattito sulla superiorità dell'uomo o delle macchine in missioni di esplorazione oltre l'atmosfera, iniziato con i pionieristici voli stratosferici in pallone dei primi decenni del '900. Fra i sostenitori delle macchine vi sono stati scienziati illustri come il fisico James Van Allen.

Non sono in grado di dire se la produzione scientifica della stazione spaziale sia realmente limitata o inesistente come afferma Weinberg:
No important science has come out of it. I could almost say no science has come out of it.
Ma la ricerca condotta sulla stazione spaziale ha indubbiamente svantaggi di comunicazione e difficoltà a competere per l'attenzione con missioni automatiche come Mars Exploration Rover o il telescopio spaziale Hubble. Ecco alcune ragioni:
  • quando si impiega un nuovo tipo di strumento o veicolo spaziale, o si visita un corpo celeste inesplorato o poco conosciuto, le scoperte importanti che fanno notizia (low hanging fruits) sono disponibili in abbondanza
  • le sonde automatiche interplanetarie offrono numerose opportunità di riprendere immagini e panorami spettacolari graditi ai media
  • molti degli esperimenti condotti sulla stazione spaziale riguardano temi di biologia, medicina, scienza dei materiali e ingegneria in ambiti specialistici con poche opportunità di immagini comprensibili
  • gli osservatori orbitanti sono usati anche per ricerche su argmenti misteriori, affascinanti e di moda come i buchi neri, gli impressionisti dell'astronomia.

venerdì 28 settembre 2007

Il passaparola è un mezzo efficace per pubblicizzare eventi scientifici

Anche solo dai commenti del pubblico che partecipa a eventi di divulgazione scientifica e culturali si intuisce che il passaparola è uno strumento semplice ed efficace per fare conoscere queste iniziative.

Lo conferma la mia esperienza e lo ribadiscono alcuni dati forniti in occasione di Una notte al museo 2007 organizzata dalla Regione Lombardia (segnalato da Mauro Arpino). Dall'analisi dei questionari distribuiti ai partecipanti nella precedente edizione è risultato (l'enfasi è mia):
infine si è rilevato che il vecchio metodo del passa parola sembra essere il migliore: ben il 35% ha dichiarato di essere venuto a conoscenza dell'iniziativa da amici e parenti, il 25% da articoli e pubblicità su giornali e riviste e il 15% dalle locandine nei negozi.
Creare un rapporto di continuità con il pubblico, che rende il passaparola più efficace, è stata una delle ragioni del successo degli eventi culturali estivi del 2007.

mercoledì 26 settembre 2007

Lettera di Forumastronautico.it a Piero e Alberto Angela su La conquista della Luna

Il programma di Piero e Alberto Angela La conquista della Luna è stato apprezzato anche dal loggione, gli appassionati di spazio di Forumastronautico.it. Avendo criticato in passato la Rai per la scarsa qualità di altri programmi complottisti sulle missioni Apollo, ci è sembrato opportuno elogiarla per il buon servizio reso questa volta.

Gli amici di Forumastronautico.it mi hanno dunque reclutato volontario per scrivere una lettera e complimentarsi con gli Angela. Ecco: il testo:
Siamo un gruppo di appassionati di astronautica del forum online www.forumastronautico.it. Desideriamo complimentarci per la puntata "La conquista della Luna" di Ulisse trasmessa da Rai Tre il 22 settembre 2007. È stato un esempio di buona divulgazione e giornalismo, con una narrazione rigorosa e rispettosa della realtà storica.

La qualità del programma non ci sorprende perché conosciamo la vostra professionalità ed esperienza. Sentiamo però la necessità di complimentarci perché siete riusciti a restituire dignità culturale al servizio televisivo pubblico. Dignità offuscata da altri programmi Rai sull'esplorazione della Luna realizzati con superficialità, incompetenza e mancanza di rigore.

Grazie,

[seguono le firme]

lunedì 24 settembre 2007

La conquista della Luna: la Rai riscatta la vergogna del programma complottista di Minoli

Rai Tre ha trasmesso in prima serata il 22 settembre 2007 la puntata La conquista della Luna del programma TV Ulisse, il piacere della scoperta, di Piero e Alberto Angela.

È stato un esempio di buona divulgazione e giornalismo per la selezione degli argomenti e la loro presentazione, la varietà di testimonianze dei protagonisti, l'uso appropriato di materiale d'archivio Rai. la scelta di trattare anche dettagli tecnici e la fedeltà storica. Alcuni errori e inaccuratezze non ne diminuiscono la qualità.

La Rai ha così riscattato la vergogna del programma complottista Apollo 11 - il lato oscuro della Luna curato da Giovanni Minoli, in cui viene messa in dubbio l'autenticità delle missioni spaziali Apollo. Una costosa iniziativa diseducativa pagata con denaro pubblico.

sabato 22 settembre 2007

Romanzi del mistero: nuovi strumenti per insegnare la scienza

I romanzi del mistero di Mary Anna Evans stanno ricevendo nuova attenzione per la trattazione interdisciplinare della scienza nella scuola.

Un numero crescente di insegnanti e istituzioni educative americane raccomanda i suoi libri per l'insegnamento di materie non letterarie. La Evans scriverà inoltre un manuale per spiegare come usare un'opera letteraria per insegnare la matematica. Inizierà poi altri progetti legati alla didattica come la pubblicazione di racconti e articoli per riviste accademiche.

La scienza è un elemento centrale nella trama e nell'ambientazione dei romanzi della Evans, che hanno per protagonista una giovane archeologa. Nel suo ultimo libro, Effigies, ha incluso materiale didattico supplementare che ha suscitato l'interesse di numerosi insegnanti ed educatori americani.

N.B. Da alcuni anni sono in contatto con Mary Anna Evans, che stimo e apprezzo.

giovedì 20 settembre 2007

Il radiotelescopio di Jodrell Bank diventerà il più grande schermo cinematografico del mondo

Il radiotelescopio da 76 metri dell'osservatorio di Jodrell Bank diventerà un gigantesco schermo per proiettare immagini e video in occasione del 50° anniversario dello Sputnik 1 il 4 ottobre 2007 (segnalato dal blog Bad Astronomy). Lo spettacolo, che comprenderà effetti di luce e laser, celebrerà la storia dell'osservatorio la cui attività è legata alle vicende dell'era spaziale iniziata dallo Sputnik.

L'immagine proiettata sarà due volte più grande del maggiore schermo IMAX del mondo. Spettacolari immagini in un luogo così suggestivo contribuiranno a incuriosire il pubblico e, forse, interessarlo all'astronomia e allo spazio.

martedì 18 settembre 2007

Più coinvolgimento emotivo per ritrovare l'entusiasmo pubblico per lo spazio

L'astronomo Phil Plait commenta un articolo di Bob Mahoney che consiglio a chiunque si occupi di divulgazione dello spazio. Analizza i problemi di comunicazione pubblica della NASA e della comunità aerospaziale, e suggerisce alcune soluzioni: "Space for improvement: re-engaging the public with the greatest adventure of our time (part 1)".

Secondo Mahoney, ex istruttore di astronauti e controllori di volo, è sbagliato limitarsi a giustificare su basi pratiche l'impiego di risorse per la ricerca spaziale, perché questo non interessa alla gente. È invece necessario vincere l'indifferenza e coinvolgere nuovamente il pubblico in ciò che questa attività è realmente, una grande avventura di esplorazione (l'enfasi è nel testo originale):
No, for most people, space exploration is, and will forever remain, primarily an emotional pursuit. By this I mean that even as a spectator sport, exploring space makes us feel good: it inspires us to achieve grander goals, both personally and as a people; it opens our minds to possibilities and new ways of thinking; it entertains us with the inherent drama of real persons overcoming physical, technical, and social challenges; and, at its scientific core, it's just plain fun to discover and begin to understand that which was not known before.
Fra gli ostacoli che impediscono alla macchina delle pubbliche relazioni NASA e ai media di incoraggiare l'entusiasmo per lo spazio, Mahoney ne individua uno che ritengo particolarmente significativo: la presunzione che il pubblico non sia in grado di comprendere gli aspetti tecnici del volo spaziale o non ne sia interessato:
By assuming a disinterested and unintelligent public, PAO and the mainstream media have missed out completely on letting the public share in the true drama inherent in space exploration.
Considerare il pubblico non stupido ed evitare di banalizzare gli argomenti è stata proprio una delle ragioni del suggesso delle iniziative culturali estive del 2007.

Per superare questi ostacoli serve l'elemento alla base di ogni buona narrazione: collegare emotivamente il pubblico con i protagonisti dell'esplorazione spaziale in modo che possa immergersi nel loro mondo e vederlo attraverso le percezioni, gli atteggiamenti e le azioni dei protagonisti.

domenica 16 settembre 2007

Planetarium Shows Wiki: un lista di spettacoli per planetari tradizionali

Kevin Conod (The Newark Museum's Dreyfuss Planetarium) ha annunciato alla mailing list DOME-L il sito web Planetariums Shows Wiki, una lista liberamente aggiornabile di spettacoli per planetari tradizionali, cioè non basati su sistemi di proiezione a tutta cupola. La presentazione ne spiega gli scopi:
As many planetariums are moving towards Full Dome Video, it's becoming more and more difficult to find planetarium shows for "conventional" theaters. This wiki is a place where planetarians can list currently available, new and upcoming shows.
Mi sembra che si tratti di spettacoli automatici o semiautomatici, meno vicini alla tradizione italiana di conferenze e dimostrazioni dal vivo. Ma sono interessanti per confrontare temi e stili di presentazione diversi.

venerdì 14 settembre 2007

A Cape Canaveral per vedere il lancio dello Shuttle con l'astronauta Paolo Nespoli

Cartolina donata dall'astronauta Paolo Nespoli a Paolo AmorosoPosso finalmente svelare un progetto che mi è stato proposto all'inizio dell'estate. Alla fine di ottobre 2007 andrò al Kennedy Space Center per assistere al lancio della missione Shuttle STS-120 del cui equipaggio fa parte l'astronauta italiano Paolo Nespoli.

Sono stato invitato da Nespoli insieme con Fabio Peri, il conservatore del Planetario di Milano con il quale collaboro. Fabio e io faremo collegamenti in diretta nell'ambito di una nostra iniziativa per seguire la missione.

Nespoli sta dimostrando grande amicizia e considerazione per il Planetario di Milano, di cui è stato ospite più volte. Mi ha fra l'altro regalato la cartolina mostrata nella foto e il distintivo in stoffa di una missione Shuttle (in gergo mission patch).

Ho avuto l'opportunità di conoscere Nespoli un po' e mi sembra una persona attiva, disponibile, cordiale ed entusiasta che riesce a coinvolgere il pubblico. Ha doti di comunicazione con la gente che vanno oltre la preparazione alle pubbliche relazioni che ha ricevuto nel suo addestramento.

Il nome ufficiale della missione di Nespoli è Esperia. Il nome ufficioso della nostra spedizione è invece "Totò e Peppino a Cape Canaveral".

Foto: cartolina autografata donata dall'astronauta Paolo Nespoli a Paolo Amoroso nel maggio 2000 (foto di Paolo Amoroso).

mercoledì 12 settembre 2007

Fai capire al pubblico quando finisce una conferenza

È utile segnalare con un'espressione non ambigua, per esempio "grazie per l'attenzione", la fine dell'esposizione in una conferenza scientifica. Questo elimina l'imbarazzante momento di silenzio in cui il pubblico non capisce se hai finito di parlare e può iniziare ad applaudire se ha gradito, fare domande o alzarsi per lasciare la sala.

lunedì 10 settembre 2007

Il network di blog scientifici e tecnologici Agorà TorinoValley cerca autori

TorinoValley, un portale per promuovere lo sviluppo tecnologico e industriale del Piemonte, lancerà l'iniziativa di divulgazione Agorà TorinoValley, un network di blog sulla scienza (segnalato da Vittorio Pasteris).

Il progetto cerca sia autori in grado di parlare di scienza e tecnologia attraverso i blog e la multimedialitò, sia dipartimenti universitari, enti di ricerca e organizzatori di eventi scientifici che vogliano dare visibilità alle proprie attività.

sabato 8 settembre 2007

Indizi sull'interesse del pubblico USA per lo spazio dalle posizioni dei candidati alla presidenza

Jeff Foust del blog Space Politics offre uno spunto per valutare indirettamente l'interesse del pubblico per l'esplorazione dello spazio in un paese molto attivo in campo astronautico, gli USA. Foust cita un editoriale di Florida Today che lamenta l'apparente disinteresse per lo spazio dei candidati presidenziali alle elezioni del 2008, che non esprimono alcuna posizione in proposito.

L'assenza di dichiarazioni, secondo Foust, significa probabilmente che gli staff dei candidati hanno valutato l'argomento non ritenendolo importante a fini elettorali:
The paper doesn't consider, though, that the campaigns may have already done their calculations on this topic and found that importance lacking.

giovedì 6 settembre 2007

Foto da satellite per intrattenere i passeggeri di voli Air France

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha annunciato un accordo con Air France per mostrare ai passeggeri foto da satellite delle zone sorvolate da alcune rotte della compagnia (segnalato dal blog Storie spaziali).

Questa forma di intrattenimento è un'opportunità per fare conoscere al pubblico le tecnologie spaziali e suscitare interesse. Rimango piacevolmente sorpreso da questa idea innovativa dell'ESA, notoriamente meno attiva della NASA nella comunicazione pubblica.

martedì 4 settembre 2007

Nuovi blog dell'Exploratorium sulle esposizioni interattive e le esperienze con i visitatori

Due nuovi blog di collaboratori del celebre museo scientifico Exploratorium di San Francisco affiancano da alcuni mesi The Accidental Scientist, il loro primo esperimento di questo tipo. Ecco i nuovi blog e i gli argomenti trattati, che raccontano la ricchezza di esperienze, idee e competenze dell'istituto:

domenica 2 settembre 2007

Aperte le registrazioni per la "2008 NC Science Blogging Conference"

Sono aperte le registrazioni per la "2008 NC Science Blogging Conference - Exploring science on the Web" che si svolgerà il 19 gennaio 2008 al Research Triangle Park, North Carolina (sito web del convegno). Sarà un'occasione per esplorare nuovi modi di fare comunicazione scientifica con particolare attenzione ai blog e gli altri strumenti dei nuovi media web (enfasi nel testo originale):
Our conference addresses a variety of issues and perspectives on science communication, including science literacy, the popularization of science, science in classrooms and in homes, debunking pseudoscience, using blogs as tools for presenting scientific research, writing about science, and health and medicine.

venerdì 31 agosto 2007

Nuovo vertice ASI: più attenzione ai rapporti con il pubblica?

Il sito dell'Agenzia Spaziale Italiana ha pubblicato una lettera del nuovo Presidente Giovanni Bignami al Ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi. La lettera riguarda i primi 100 giorni del suo incarico e contiene un breve accenno alle istituzioni culturali:
Più in generale, la nuova ASI si sta creando le strutture che permettano un intervento diretto nelle regioni, interagendo con gli enti regionali, con l'accademia, con gli enti di ricerca e di cultura, e con la realtà industriale locale, cioè le grandi, ma anche le piccole e medie imprese.
Mi auguro che sia anche un segnale di maggiore attenzione ai rapporti con il pubblico e disponibilità alla comunicazione.

Attenzione di cui il sito web dell'ASI, probabilmente afflitto dagli stessi problemi di organico dell'agenzia di cui parla Bignami, avrebbe particolarmente bisogno. Viene raramente aggiornato e arricchito, e recentemente è rimasto inaccessibile per alcuni giorni. Per questo non lo consulto spesso e ho saputo della lettera da Forumastronautico.

mercoledì 29 agosto 2007

Spettacolo sulla scienza candidato a un prestigioso premio teatrale

Uno spettacolo sulla scienza è stato inserito fra i finalisti di un premio teatrale dell'Edinburgh Fringe, il più importante festival artistico del mondo. Intitolato "Visualise - the beauty of science", è riuscito a imporsi fra oltre 400 produzioni.

Lo spettacolo non è basato sulla parola ma ricorre a esperimenti, musica, gestualità e video per illustrare il mondo della scienza. È realizzato da science made simple, una società che si occupa di comunicazione scientifica.

Si propone di raggiungere nuovo pubblico eliminando le barriere fra arte e scienza. Uno degli obiettivi di science made simple è infatti promuovere la scienza come parte della cultura popolare.

lunedì 27 agosto 2007

Crollo di attenzione per le notizie scientifiche nei media negli ultimi 20 anni

Matthew Nisbet del blog Framing Science cita una analisi secondo cui nell'ultimo ventennio la percentuale del pubblico americano che segue "molto da vicino" le notizie scientifiche e tecnologiche è crollata della metà, dal 30% circa al 15%, ridistribuendosi su altri temi.

È importante comunicare la scienza attraverso i media tradizionali perché sono ancora i più seguiti dal vasto pubblico dei non specialisti. I media specializzati continuano a raggiungere solo chi è già interessato alla scienza.

Per rivolgersi al resto del pubblico, dice Nisbet, si deve favorire l'esposizione incidentale alla scienza. Significa portare i temi scientifici nei media tradizionali e negli argomenti che quel pubblico, la maggioranza, preferisce seguire: intrattenimento, sport, svago, ecc. Questo modo di comunicare è meno sensibile agli spostamenti di interesse rilevati dall'analisi citata.

sabato 25 agosto 2007

Sessione EPSC 2007 sulla comunicazione pubblica per le missioni spaziali planetarie

European Planetary Science Congress 2007 (Potsdam, 20-24 agosto 2007) ha ospitato la sessione Outreach Techniques dedicata alla comunicazione pubblica dei risultati delle missioni di esplorazione del Sistema Solare. La presentazione della sessione riassume le ragioni dell'importanza di queste attività:
The communication of achieved scientific results is now seen as a natural and mandatory activity to inform the public, attract funding, and attract science students.
Doug Ellison, l'inviato della Planetary Society a EPSC 2007, ha tenuto un intervento sulle conseguenze della politica di apertura dei team scientifici di alcune missioni americane: la decisione di rilasciare pubblicamente tutte le immagini poco dopo che vengono ricevute.

La disponibilità di questo materiale ha favorito la formazione di gruppi di appassionati che producono rapidamente mosaici, animazioni e altre elaborazioni di grande valore estetico e didattico, spesso diffuse anche dai media, che rafforzano il coinvolgimento del pubblico. Molti di loro, che a volte sviluppano appositamente software, si confrontano sul forum online Unmanned Spaceflight.com.

Ellison ha fatto un resoconto di altri interventi interessanti della sessione:

giovedì 23 agosto 2007

Un esperimento divulgativo su una futura sonda lunare europea?

All'European Planetary Science Congress 2007 Mariana Ellouzi e Bernard Foing hanno illustrato una proposta di futura missione automatica europea per l'esplorazione del polo sud lunare. Il veicolo potrebbe ospitare anche piccoli esperimenti divulgativi, fra cui uno per studiare la crescita di una pianta in ambiente lunare.

Non è la prima volta che esperienze e dimostrazioni didattiche volano nello spazio. Ma sono piacevolmente sorpreso perché l'ESA, a differenza della NASA, è spesso avara di informazioni e immagini per il pubblico. Lo è stata in particolare per la missione lunare SMART-1, di cui proprio Foing è responsabile scientifico.

Un segnale di cambiamento?

martedì 21 agosto 2007

Conferenza sull'immersività e l'interattività nella comunicazione scientifica

L'8 agosto 2007 si è svolta al Goddard Space Flight Center della NASA la conferenza "Absorbing the Big Picture: Immersion and Interactivity in Science Education" di David McConville (segnalata dalla mailing list DOME-L). Sono disponibili le slide e la registrazione video.

Il tema è la collaborazione fra artisti visivi, scienziati ed educatori nell'uso degli strumenti di visualizzazione scientifica, in particolare nei teatri con cupola come i planetari.

McConville ha illustrato i modi in cui le tecnologie interattive e i display immersivi possono essere usati per coinvolgere gli studenti e il pubblico nel processo di divulgazione scientifica. Le tecnologie devono essere al servizio dell'apprendimento:
However, new technologies too often provide little more than temporary novelty if they're not thoughtfully integrated with other pedagogical elements to create meaningful and compelling experiences.

domenica 19 agosto 2007

È sempre possibile riassumere argomenti complessi

Il titolo di un libro dimostra che è sempre possibile fare una sintesi estrema di una trattazione estesa e approfondita su un argomento potenzialmente complesso. Alcuni esempi dai classici della scienza:
  • Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
  • Philosophiae Naturalis Principia Mathematica
  • On the Origin of Species by Means of Natural Selection
  • Geologic History of the Moon
Ricorda questa possibilità di riassumere efficacemente quando il tempo disponibile è limitato, come nell'esposizione a una conferenza scientifica, quando rispondi alle domande del pubblico o in un'intervista televisiva.

venerdì 17 agosto 2007

Primo evento educativo dallo spazio dell'astronauta-insegnante Barbara Morgan

L'astronauta Barbara MorganL'astronauta Barbara Morgan della missione Shuttle STS-118 è diventata la prima insegnante professionista a volare nello spazio. Il 14 agosto 2007 ha condotto il suo primo, atteso evento nell'ambito del NASA Educator Astronaut Project rispondendo in diretta televisiva alle domande di un gruppo di studenti.

Ho notato che la Morgan non è stata l'unica a parlare ma ha ceduto spesso la parola agli altri membri dell'equipaggio. Condividendo la parola con i suoi colleghi sembra quasi che abbia voluto ribadire implicitamente di essere una astronauta professionista, non solo una maestra come molti sottolineano riduttivamente.

Contrariamente a quanto mi aspettassi, più che una lezione tradizionale questo collegamento ha ricordato le sessioni di domande dei giornalisti che gli astronauti conducono dallo spazio, con le consuete dimostrazioni sulla microgravità come capriole, lanci di oggetti e giochi con bolle di liquidi.

È uno spunto di riflessione sulla divulgazione di questi temi. Forse il pubblico americano, nonostante la lunga tradizione astronautica nazionale, ha ancora scarsa familiarità con argomenti di base sullo spazio e anche semplici dimostrazioni incuriosiscono e risultano utili.

L'evento è durato poco meno di mezz'ora, non poco per una missione spaziale. Buona parte del lavoro didattico di STS-118 verrà però svolto dalla Morgan dopo il suo ritorno a terra, ed era già iniziato prima del lancio con i suoi interventi pubblici.

Foto: l'astronauta Barbara Morgan (fonte: NASA Johnson Space Center).

mercoledì 15 agosto 2007

Delimita un corridoio per l'accesso del pubblico agli eventi scientifici

Il successo di un'iniziativa di divulgazione scientifica può porre un problema organizzativo: l'eccessiva affluenza di pubblico. Possono verificarsi tensioni e contestazioni sull'ordine di ingresso fra le persone in attesa di entrare, specie se c'è più di un ingresso o la gente non è distribuita regolarmente.

Per prevenire questi problemi è utile delimitare un corridoio di accesso del pubblico, per esempio con nastri o transenne, per identificare un percorso obbligato ed evitare ambiguità su chi debba entrare prima.

lunedì 13 agosto 2007

La divulgazione scientifica non è un cineforum su "La corazzata Potëmkin"

Proponi di parlare di scienza in TV e ti obietteranno con sicurezza che il pubblico non è interessato. Sembra si dia per scontato che la divulgazione scientifica debba essere noiosa come un cineforum fantozziano su La corazzata Potemkin. Un'immagine che evoca interviste soporifere, documentari con speaker monotoni e accademici incomprensibili.

Ma questo è un luogo comune, o forse una scusa di chi nega alla scienza l'accesso alla TV per intenzione o incapacità. La scienza può essere raccontata in modo stimolante, piacevole e divertente anche con i mezzi dell'industria dell'intrattenimento. Basta dare carta bianca e risorse adeguate a persone motivate e creative.

sabato 11 agosto 2007

È un museo scientifico il più visitato del mondo

Il museo più visitato del mondo nell'ultimo decennio non è il Metropolitan Museum of Art di New York, la Galleria degli Uffizi di Firenze o il Louvre di Parigi. Con quasi 9 milioni di visitatori l'anno è invece un museo scientifico e tecnologico, lo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington.

giovedì 9 agosto 2007

Il pubblico è stufo del gossip: è il momento di parlare di scienza?

Secondo un sondaggio, gli americani pensano che i media stiano esagerando nel dare spazio al gossip e ai VIP, e ne attribuiscono la responsabilità a chi diffonde le notizie più che alla curiosità del pubblico.

Forse la gente è meno stupida di quanto pensino i responsabili dei media. È arrivato il momento di proporre qualche argomento più stimolante e interessante, per esempio la scienza?

martedì 7 agosto 2007

Le ragioni del successo degli eventi culturali estivi del 2007

La storia di copertina "Il bello della cultura" del numero 1010 (27 luglio 2007) di il Venerdì, il supplemento di la Repubblica, è dedicata al successo degli eventi culturali dell'estate 2007 come spettacoli teatrali, concerti, incontri letterari e filosofici. Ecco i principali ingredienti di questo successo, con alcuni spunti per chi si occupa di divulgazione scientifica:
  • coerenza (non bisogna considerare stupido il pubblico e banalizzare)
  • chiarezza dell'esposizione
  • carisma dei protagonisti
  • scenografia (luoghi scientifici come musei, osservatori astronomici e planetari possono suscitare fascino quanto le piazze e i monumenti)
  • contaminazione fra generi e campi del sapere diversi
  • fiducia conquistata ripetendo gli eventi e creando un rapporto di continuità con il pubblico
  • umiltà (non bisogna imporre iniziative in contesti non adatti)
  • unicità dell'evento per invogliare il pubblico a partecipare

domenica 5 agosto 2007

La passione avvicina il rigore alla chiarezza nella comunicazione scientifica

Agli estremi dello stile della comunicazione scientifica ci sono la chiarezza e il rigore. Semplificando troppo si possono trascurare aspetti importanti. Insistendo sulla precisione si rischia di perdere la comprensione e l'attenzione del pubblico.

Come conciliare queste necessità opposte? Lasciando che la propria passione guidi l'esposizione e renda il pubblico più disponibile ad ascoltare e partecipare. Lo suggerisce l'astrofisico e divulgatore Neil deGrasse Tyson, di cui parla Pamela Gay sul blog Star Stryder (segnalato da Bad Astronomy).

Per migliorare questo rapporto Tyson cerca di usare un mezzo di comunicazione popolare e ricco di emotività e passione come la TV, apparentemente ignorata da molti nel mondo scientifico.

Credo però che la televisione sia considerata irraggiungibile più che essere ignorata. Ci sono ostacoli difficilmente superabili per l'accesso della scienza alla TV.

venerdì 3 agosto 2007

Nuovo piano NASA per la comunicazione pubblica: obiettivi chiari e social media

La NASA ha un nuovo piano per la comunicazione pubblica (segnalato dal blog Lunar News Network). È il risultato di studi su come il pubblico americano percepisca le attività dell'ente spaziale e quanto efficacemente la NASA riesca a farle conoscere.

Il piano comprende la definizione di un chiaro messaggio sugli obiettivi dell'uso dello spazio e nuovi strumenti per comunicarlo al pubblico non specializzato.

Fra questi strumenti vi sono i social media del Web 2.0, che incoraggiano la partecipazione e la collaborazione fra gli utenti. La NASA ha in corso esperimenti di uso di tecnologie di social networking per la comunicazione scientifica. Ha iniziato a servirsene per raggiungere una platea più vasta, in particolare i giovani (segnalato da Lunar News Network).

Per esplorare queste opportunità il Collaborative Space Exploration Laboratory della NASA ha organizzato un workshop che ha riunito rappresentanti dell'ente spaziale e dell'industria multimediale e Internet.

L'attenzione è rivolta in particolare verso TWITTER, un servizio per diffondere notizie in tempo reale via SMS o Internet. Gli astronauti potrebbero per esempio servirsene per mandare dallo spazio informazioni e aggiornamenti sulle loro attività. Altre possibilità sono la realizzazione di blog e videogiochi educativi. Saranno creati anche i siti web NASATube e NASApedia ispirati a YouTube e Wikipedia.

Con questi nuovi modi di comunicare il pubblico non è solo uno spettatore ma può condividere alcune esperienze con gli astronauti, seguire più da vicino le missioni spaziali e accedere più facilmente a immagini e dati provenienti dallo spazio.

mercoledì 1 agosto 2007

To the Moon: un corso per preparare i divulgatori a parlare della Luna

Dall'autunno 2007 verranno lanciate 4 nuove sonde automatiche verso la Luna. Sarà la flotta spaziale lunare più numerosa dal periodo pionieristico degli anni '60.

Il corso online To The Moon - Education for A New Era of Lunar Exploration intende preparare i divulgatori a soddisfare il prevedibile crescente interesse e la curiosità del pubblico per La Luna e le conoscenze portate da questa nuova fase di esplorazione (l'annuncio di Lunar Photo Of the Day).

Il corso, che inizierà a settembre 2007, sarà di livello universitario e avrà come coordinatore lo scienziato lunare Chuck Wood. È rivolto a divulgatori scientifici, insegnanti, operatori di planetari e professionisti della comunicazione.

N.B. Collaboro come volontario ad alcuni progetti di Chuck Wood e sono regolarmente in contatto con lui via email, ma non partecipo all'organizzazione o alla gestione di questo corso.

lunedì 30 luglio 2007

Riassumi al pubblico il programma di un evento scientifico

All'inizio di una manifestazione scientifica riassumi al pubblico il programma ricordando la durata complessiva e la successione delle fasi dell'evento come conferenze in sala, visite a esposizioni, dimostrazioni in laboratorio, attività per bambini, ecc.

È utile perché molti decidono la loro partecipazione sulla base di informazioni limitate, come l'argomento o i relatori presenti, senza avere un'idea precisa di cosa aspettarsi. I media, inoltre, non sempre riferiscono le informazioni essenziali su un evento.

sabato 28 luglio 2007

La Rai replica il documentario complottista su Apollo: diseducazione scientifica recidiva

Il 26 luglio 2007 la Rai ha trasmesso una replica del "documentario" Apollo 11 - il lato oscuro della Luna realizzato da complottisti che negano l'autenticità delle missioni Apollo. Ti invito a fare conoscere la tua opinione alla Rai, e a pubblicarla sul tuo blog se ne hai uno. Ecco il messaggio che ho mandato:
Rai Due ha trasmesso nuovamente il documentario "Apollo 11 - il lato oscuro della Luna" con Giovanni Minoli, in cui viene messa in dubbio l'autenticità delle missioni lunari del programma spaziale Apollo. Condivido il giudizio negativo di Paolo Attivissimo: Scempiaggini lunatiche in replica su Raidue.

Minoli cita una serie di dubbi inquietanti. L'unico dubbio inquietante è come la Rai possa avere speso denaro pubblico per mandare in onda -- più volte -- un programma pseudoscientifico e diseducativo. La Rai deve considerarsi "servizio pubblico" non solo quando impone il pagamento del canone, ma anche quando è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità culturali e sociali.

Come contribuente chiedo che rendiate noto pubblicamente quanto denaro degli abbonati avete speso per l'acquisizione e la messa in onda di quel programma.

Cordiali saluti,


Paolo Amoroso
Mi sono occupato di complottismo sulle missioni Apollo anche in altre occasioni:

giovedì 26 luglio 2007

L'embargo sulle notizie scientifiche è superato

L'ex corrispondente scientifico BBC David Whitehouse ritiene che il sistema dell'embargo sulle notizie scientifiche è superato e inopportuno (segnalato dal blog Science Communication). Favorisce le grandi riviste scientifiche e incoraggia la pigrizia dei giornalisti.

I sostenitori dell'embargo dicono che offre a tutti le stesse opportunità e lo stesso materiale, dirige l'attenzione sulla ricerca di qualità e dà più tempo ai giornalisti per preparare i loro servizi. Ma secondo Whitehouse un vero professionista è un cacciatore di notizie che riesce a lavorare in tempi stretti e non ha bisogno di aiuto o suggerimenti:
What good journalist wants a level playing field? Journalists, if they are up to the job, are hunters wanting to get the best stories for their outlets first and are used to producing accurate reports to tight deadlines and when it comes to "getting the science right," they don't need such help.

martedì 24 luglio 2007

Come sentire la gravità sui pianeti

Facendo sollevare al pubblico recipienti con pesi proporzionali all'accelerazione di gravità sui pianeti, considerando unitario il peso di quello che rappresenta la Terra. I recipienti, chiamati "gravity cans", possono essere comuni lattine per bibite riempite di sabbia o altro materiale.

È un esempio di Cheap Outreach, un'idea geniale di Rod Thompson ripresa da Steve Cooperman che ha preparato note didattiche sulle gravity cans. Riesce con mezzi semplici e costi trascurabili a fare percepire un fenomeno lontano dall'esperienza comune. Una dimostrazione adatta alle esposizioni interattive di musei scientifici e planetari.

domenica 22 luglio 2007

Immagini delle missioni Apollo sconsigliate ai minori?

Puritanism: The haunting fear that someone, somewhere, may be happy.
H. L. Mencken

In the Shadow of the Moon è un documentario che racconta il programma Apollo attraverso le testimonianze dirette di quasi tutti gli astronauti che hanno camminato sulla Luna (recensione di MovieWeb). Uscirà nelle sale USA nell'autunno 2007 ma è già disponibile il trailer. La classificazione di questo film secondo il sistema di rating MPAA (appare all'inizio del trailer) mi lascia fortemente perplesso:
The following PREVIEW has been approved for ALL AUDIENCES by the Motion Picture Association of America, Inc.

The film advertised has been rated PG parental guide suggested

Some material may not be suitable for children

Mild language, brief violent images and incidental smoking
Suggerita la presenza dei genitori? Materiale non adatto ai bambini? Linguaggio da caserma? Brevi scene violente? Nelle missioni lunari Apollo? Effettivamente non so se i bambini americani abituati alle immagini TV dall'Iraq possano sopportare la visione di qualcuno che fuma.

Trovo rassicurante che in Italia chi parla di scienza non debba preoccuparsi di questi eccessi di zelo -- per il momento.

venerdì 20 luglio 2007

Cos'è l'alfabetizzazione scientifica?

Matthew Nisbet del blog Framing Science riflette su cosa significano le espressioni "alfabetizzazione scientifica" e "public understanding of science". È importante comprenderlo perché il pubblico non è un'entità monolitica:
The public is far from monolithic in how it is likely to acquire and apply knowledge about science. It is important to segment the "general public" by relevant social identities and values such as religion, partisanship, education, identity, ethnicity, occupation, region, locality, and prior knowledge.

mercoledì 18 luglio 2007

Speciale Tg1 "La rivincita della Luna": un buon servizio giornalistico

Lo Speciale Tg1 La rivincita della Luna, trasmesso da Rai Uno il 15 luglio 2007, ha raccontato la storia dell'esplorazione spaziale, commentata in una lunga intervista dall'astronauta italiano Paolo Nespoli.

Nonostante numerose inesattezze storiche e tecniche è stato un buon servizio giornalistico su un tema scientifico. Ha esposto i fatti senza drammatizzare eccessivamente il pericolo e senza concedere spazio a farneticazioni complottiste sull'autenticità delle missioni Apollo. Un esempio raro nel desolante panorama culturale della TV pubblica.

Gli autori non devono però riposare sugli allori. Alcuni errori, come la data del 29 luglio 1969 per l'allunaggio di Apollo 11, sono inammissibili nell'era di Internet.

lunedì 16 luglio 2007

Phoenix: un'occasione mancata per ascoltare suoni da Marte?

La sonda spaziale Phoenix, che partirà per Marte ad agosto 2007, non potrà probabilmente registrare suoni sul pianeta. Un microfono avrebbe dovuto registrare eventuali rumori, come il sibilo dei venti marziani, durante la discesa verso la superficie. Ma una analisi ingegneristica ha stabilito che non sarà possibile ottenere quei dati.

È un'occasione mancata per sfruttare uno dei sensi meno usati per la divulgazione sullo spazio, l'udito, per fare conoscere un ambiente suggestivo e misterioso come quello di Marte. Ricordo ancora lo stupore e l'entusiasmo del pubblico nell'ascoltare i suoni registrati dalla sonda Huygens durante la discesa verso la superficie di Titano.

sabato 14 luglio 2007

Il pubblico dell'astronomia chiede consigli per acquistare un telescopio

Parlando di astronomia il pubblico chiede spesso consigli per l'acquisto di un telescopio. In genere io ne sconsiglio l'acquisto, specialmente a chi vive in zone con forte inquinamento luminoso come le città o non mostra sufficiente motivazione.

Si dimentica spesso che un telescopio è un complesso e costoso strumento scientifico. Se l'entusiasmo iniziale non è seguito da un adeguato investimento di tempo per approfondire le tecniche di osservazione e la conoscenza del cielo, lo strumento rischia di rimanere chiuso in un armadio per noia o delusione.

Consiglio invece di partecipare a osservazioni pubbliche del cielo organizzate da gruppi di astrofili e osservatori astronomici. Oppure suggerisco di usare semplici strumenti che si possono già avere in casa, per esempio binocoli o piccoli cannocchiali.

giovedì 12 luglio 2007

Il futuro della comunicazione scientifica è negli audiovisivi

Secondo Deepak Singh del blog bbgm il ruolo degli strumenti multimediali nella comunicazione scientifica è destinato a rafforzarsi (segnalato da Science Communication). Lo suggeriscono le tendenze nella fruizione di video e audio su Internet. Singh dice che abbiamo appena iniziato a renderci conto delle potenzialità:
With rich internet applications beginning to increasingly make their presence felt, and our interactions with the web continuing to evolve, we have only scratched the surface of multimedia and scientific communication.
Il contesto di queste considerazioni è la comunicazione dei risultati della ricerca fra specialisti. Ma, vista la crescente diffusione di Internet, soprattutto fra i giovani, è opportuno che anche chi si occupa di divulgazione inizi a conoscere e sperimentare questi strumenti.