martedì 18 settembre 2007

Più coinvolgimento emotivo per ritrovare l'entusiasmo pubblico per lo spazio

L'astronomo Phil Plait commenta un articolo di Bob Mahoney che consiglio a chiunque si occupi di divulgazione dello spazio. Analizza i problemi di comunicazione pubblica della NASA e della comunità aerospaziale, e suggerisce alcune soluzioni: "Space for improvement: re-engaging the public with the greatest adventure of our time (part 1)".

Secondo Mahoney, ex istruttore di astronauti e controllori di volo, è sbagliato limitarsi a giustificare su basi pratiche l'impiego di risorse per la ricerca spaziale, perché questo non interessa alla gente. È invece necessario vincere l'indifferenza e coinvolgere nuovamente il pubblico in ciò che questa attività è realmente, una grande avventura di esplorazione (l'enfasi è nel testo originale):
No, for most people, space exploration is, and will forever remain, primarily an emotional pursuit. By this I mean that even as a spectator sport, exploring space makes us feel good: it inspires us to achieve grander goals, both personally and as a people; it opens our minds to possibilities and new ways of thinking; it entertains us with the inherent drama of real persons overcoming physical, technical, and social challenges; and, at its scientific core, it's just plain fun to discover and begin to understand that which was not known before.
Fra gli ostacoli che impediscono alla macchina delle pubbliche relazioni NASA e ai media di incoraggiare l'entusiasmo per lo spazio, Mahoney ne individua uno che ritengo particolarmente significativo: la presunzione che il pubblico non sia in grado di comprendere gli aspetti tecnici del volo spaziale o non ne sia interessato:
By assuming a disinterested and unintelligent public, PAO and the mainstream media have missed out completely on letting the public share in the true drama inherent in space exploration.
Considerare il pubblico non stupido ed evitare di banalizzare gli argomenti è stata proprio una delle ragioni del suggesso delle iniziative culturali estive del 2007.

Per superare questi ostacoli serve l'elemento alla base di ogni buona narrazione: collegare emotivamente il pubblico con i protagonisti dell'esplorazione spaziale in modo che possa immergersi nel loro mondo e vederlo attraverso le percezioni, gli atteggiamenti e le azioni dei protagonisti.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono moderati e richiedono l'approvazione di Paolo Amoroso prima della pubblicazione. Paolo si riserva di rifiutare quelli contenenti spam, insulti, farneticazioni pseudoscientifiche, o che non sono appropriati secondo il suo insindacabile giudizio. Inviando il commento ti assumi la responsabilità del suo contenuto. Dopo la pubblicazione del commento Paolo non accetterà richieste di cancellazione.