mercoledì 9 settembre 2009

Annunci la fine del mondo? I soldi non ti servono più, dalli a me

Paolo Attivissimo, parlando del nuovo libro di Roberto Giacobbo "2012: fine del mondo?", dice che inizia a ricevere richieste da persone spaventate che credono a queste stupidaggini pseudoscientifiche diffuse da chi specula sugli annunci di catastrofi da giorno del giudizio.

Con la consueta ironia, Attivissimo propone una sfida ai sostenitori della fine del mondo nel 2012 per metterli con le spalle al muro:
L'ho già fatto tempo fa in dettaglio e la mia scommessa di allora vale ancora: se siete davvero convinti di avere ragione, mandatemi tutti i vostri averi entro il 20 dicembre 2012, perché tanto siete certi che non vi serviranno più.

3 commenti:

  1. Caro avventuriero planetario,

    tre considerazioni sul 2012.

    1. Anche un mio collega a Milano ha incontrato studenti (bambini!) spaventati perché hanno paura di morire nel 2012 «e siamo ancora piccoli». L'avevano sentito a "Ragazzi c'è Voyager!" su Raidue.

    Quando il collega ha detto che non era vero, i bambini hanno raccontato che i loro nonni, anch'essi preoccupati per il 2012, fanno incetta di scatolette da mettere in cantina «perché così si faceva durante la guerra».

    I bambini sono andati doppiamente in crisi: dovevano scegliere tra credere in una notizia paurosa oppure mettere in dubbio il comportamento dei nonni, il loro modello di riferimento.

    La visita guidata è continuata, ma l'angoscia degli studenti (10-12 anni) è rimasta.

    Bambini e anziani, due fasce deboli: altro che tutela dei diritti da parte della Rai. In un commento a un post precedente parlavo bene del servizio pubblico, quindi se in questo caso ne parlo male non è per qualunquismo, ma a ragion veduta.

    2. L'astronomia c'è dentro fino al collo, perché che c'è la fine del mondo nel 2012 «lo dice l'astronomia». Così titolava un articolo comparso su Tuttoscienze de La Stampa, mercoledì 30 gennaio 2008, a forma Giordano Stabile.

    I titolisti, si sa, esagerano. Ma il testo non era affatto critico, anzi affermava che l'autore era affidabile perché fisico e imprenditore di successo. E via con tempeste solari, nubi cariche elettromagneticamente, poli magneticie energia dal centro galattico. Senza contradditorio.

    So però che l'Ufficio comunicazione dell'INAF non ritiene tuttora di dover prendere una posizione sul 2012, perché assimila la questione alle bufale come quella di Marte grosso come la Luna piena.

    3. Visti che vanno di moda le domande ai personaggi pubblici, ecco una domanda per Roberto Giacobbo: quante copie devono essere vendute per giustificare d'aver turbato il sonno di un bambino o di un anziano?

    Grazie, Andrea

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  2. Non sapevo che l'INAF tenesse sotto osservazione certi fenomeni mediatici e valutasse l'ipotesi di prendere posizione. E` confortante e interessante.

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  3. Caro avventuriero planetario,

    mi è stato riferito che al congresso dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), che si è svolto a fine settembre 2009 a Padova, Leopoldo Benacchio, responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'INAF, ha annuciato pubblicamente che INAF sta «valutando» la possibilità di fare una campagna sul 2012.

    Scopo dichiarato quello di tranquillizzare chi è sinceramente spaventato dalle notizie che si sentono in giro.

    Intanto Roberto Giacobbo è stato nominato vicedirettore di Raidue.

    Saluti, Andrea

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