lunedì 20 ottobre 2008

La matematica è di moda?

Mauro Arpino, che ospito per questo guest post, è un mio vecchio amico. È anche un collega perché collaboriamo entrambi con il Planetario di Milano, presso cui ha una lunga esperienza di conferenziere. Le riflessioni che propone sono anche il frutto di alcune nostre discussioni.

Ecco dunque l'intervento di Mauro Arpino -- Paolo Amoroso

Negli ultimissimi anni è decisamente aumentato l'interesse verso la matematica. Tra film, libri e serie TV si osserva che la matematica comincia a far breccia nell'immaginario collettivo come qualcosa di pratico e di significativo, ben diversa dall'immagine di astrazione (e -- diciamolo -- di inutilità) percepita nel passato.

Non mi riferisco solamente al successo della serie televisiva Numb3rs, o al successo del film A Beautiful Mind, ma al proliferare di vari libri di divulgazione anche di elevato livello come L'enigma dei numeri primi, oppure a Il curioso dei numeri - Stranezze matematiche, controversie scientifiche, divagazioni da 1 a 9.

Trovo sintomatico di questo ribaltamento della percezione della matematica il fatto che si ricorra ad una citazione sui "numeri primi" per attirare lettori, come nel caso del bestseller La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Così infatti commenta Gian Italo Bischi in una recensione:
Addirittura, c'è chi dice (si veda ad esempio l'inserto domenicale del Sole24ore del 20 luglio [2008]) che proprio il titolo sia stato uno degli elementi determinanti del successo, titolo che peraltro che non è stato scelto dall'autore ma da Antonio Franceschini (editor della Mondadori) [...]
Mi domando se qualcuno ha davvero riflettuto sul significato profondo per la nostra società di questo mutamento. Avrà ripercussioni sulle scelte politiche, sugli investimenti nel campo della cultura scientifica e della ricerca? La cultura di massa è più avanti di chi decide la politica culturale? C'è una nuova sensibilità per la matematica?

Che ne pensi?

Mauro Arpino

3 commenti:

  1. Essendo un appassionato di matematica (ma che non coltiva molto, purtroppo), in parte avevo già compiuto delle riflessioni inespresse. Ora questo post mi aiuterà a raccoglierle, spero che abbiano qualche senso.
    Per me la matematica sta effettivamente un diventando una moda all'interno soprattutto degli ambienti culturali, ma vista però in un modo diverso, come ARTE. Non nego questo aspetto della matematica, sempre affascinante, ma per me questo contribuisce in parte a estraniarla dal mondo reale, a renderla eterea e non raggiungibile. Ciò che percepisce la massa sono quindi gli aspetti misteriosi, i "giochini", e raramente la sua stretta connessione con la realtà. Sarà che il mio punto di vista è più da fisico, ma io preferirei che si diffondesse la consapevolezza che il successo della scienza occidentale, da Galileo in poi, è dovuto in buona parte all'utilizzo del linguaggio matematico per costruire modelli dei fenomeni fisici. Che, cioé, si capisse che la matematica può essere usata per descrivere l'intera (o quasi) realtà.
    Ovviamente questa diffusione è un grosso passo avanti rispetto al considerarla come una materia odiata e bisfrattata da tutti se non da qualche sfigato.
    Non è da sottovalutare poi il "marketing virale": la diffusione della matematica e il parlare di essa può avvicinare molti alla materia, aumentando quindi gli iscritti alle facoltà scientifiche.
    Resta da vedere quanto questo effetto possa bilanciare la disinformazione messa in atto dai mass-media moderni...

    RispondiElimina
  2. ArTaX: gli aspetti estetici ed esoterici possono effettivamente essere elementi importanti del rinnovato interesse della cultura di massa per la matematica.

    RispondiElimina
  3. Cambierà mai qualcosa nella mentalità degli italiani ( e dei loro governanti) circa la matematica?

    Non stupiamoci se l'insegnamento della matematica sia una vera e propri emergenza nazionale. D'altronde, come stupirsi dal momento che in Italia il termine "teorema" ha una connotazione ingiuriosa?


    [Noi italiani] Siamo stati i primi ad usare il termine teorema come sinonimo di "fandonia calunniosa dedotta con sofismi".

    (da Lucio Russo La rivoluzione dimenticata, Feltrinelli, 2003)

    RispondiElimina

I commenti sono moderati e richiedono l'approvazione di Paolo Amoroso prima della pubblicazione. Paolo si riserva di rifiutare quelli contenenti spam, insulti, farneticazioni pseudoscientifiche, o che non sono appropriati secondo il suo insindacabile giudizio. Inviando il commento ti assumi la responsabilità del suo contenuto. Dopo la pubblicazione del commento Paolo non accetterà richieste di cancellazione.