mercoledì 22 settembre 2010

Le Poste, una palla al piede delle pubblicazioni divulgative

Sono nel consiglio direttivo di ISAA, l'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio. Quasi metà delle copie del bollettino ISAA vengono perse dalle Poste Italiane durante la spedizione ai soci, costringendo a nuove spedizioni o invio per raccomandata.

È una situazione generalizzata, soprattutto fra le riviste in abbonamento. L'inefficienza del servizio postale pubblico aumenta i costi della divulgazione scientifica e ne riduce l'efficacia.

3 commenti:

  1. Purtroppo riviste, bollettini e house organ sono i primi che vengono "cestinati" dalle poste quando c'è un accumulo di materiale, tanto sanno che le associazioni e le imprese li rispediscono...

    Una curiosità: ma perchè non ne fate una versione PDF e una tipo ebook da inviare in modalità elettronica? Risparmiereste molti soldi e non andrebbero perdute...

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  2. Andrea: come cliente, io devo pagare sempre il servizio, vorrei potere avere la discrezionalità che la mia controparte si prende senza averne diritto.

    Abbiamo anche una versione PDF del bollettino scaricabile dai soci sul nostro sito, ma alcuni gradiscono la versione stampata.

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  3. ah be', quello è sicuro: è uno dei pochi servizi che dev'essere pagato in anticipo a prescindere dall'esito finale (un po' come gli sms: paghi a prescindere dal fatto che il messaggio arrivi a destinazione)

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