giovedì 25 settembre 2008

Trent'anni di passione per l'astronomia: una rivoluzione nelle risorse divulgative

In questi mesi raggiungo un significativo traguardo personale. Trent'anni fa, alla fine del 1978, il mio interesse per l'astronomia si trasformò in una passione che continua ancora oggi.

Per tenermi aggiornato iniziai a cercare riviste di astronomia nelle edicole di Milano, ma sembrava che non le avesse nessuno. Una volta un edicolante mi porse una rivista intitolata Astrolabio, come l'antico strumento astronomico.

Il mio entusiasmo durò il tempo di rendermi conto che si trattava di una rivista sindacale. Se questa era la situazione in una grande città italiana, puoi immaginare in un centro minore.

In quegli anni i libri erano il principale strumento di apprendimento dell'astronomia Per tenersi informati si ricorreva a contatti personali con altri appassionati, si leggevano i bollettini ciclostilati dei gruppi di astrofili e si scrivevano lettere con carta e penna (sic).

Cosa è cambiato? Internet ha fornito nuovi strumenti di comunicazione, moltiplicato enormemente le risorse informative e dato accesso a fonti originali. Oggi in Italia ci sono riviste di divulgazione dell'astronomia, ma la rivoluzione della rete le sta rendendo obsolete.

2 commenti:

  1. Andrea Bernagozzi25 settembre 2008 15:03

    Caro avventuriero planetario,

    tanto auguri per i tuoi primi trent'anni di avventure!

    Quanto alle riviste, non vorrei sembrare retrò, ma nella mia vita (a proposito, lunedì 29 settembre faccio vent'anni di love affair con la fisica) ho visto il mangiadischi, il mangianastri, il superotto, la radio, la tv, il vinile, il vhs, il cd, il dvd, il computer, il cellulare, il blackberry... Tutti con istruzioni cartacee.

    Sia benedetto Tim Berners-Lee, di cui ho letto il libro in cui spiega come ha inventato il WWW - libro di carta!

    Le riviste ci sono ancora, gran parte del resto è andata. Saranno fossili viventi, ma appunto viventi!

    Un po' come noi, Paolo ;-)

    Ancora auguri, Andrea

    RispondiElimina
  2. Caro Andrea, mi fa piacere che anche tu sia fra i pochi che leggono le istruzioni cartacee di un prodotto e non le gettano nel cestino appena aperta la confezione. Sì, le riviste possono ancora avere un ruolo.

    Grazie degli auguri.

    RispondiElimina

I commenti sono moderati e richiedono l'approvazione di Paolo Amoroso prima della pubblicazione. Paolo si riserva di rifiutare quelli contenenti spam, insulti, farneticazioni pseudoscientifiche, o che non sono appropriati secondo il suo insindacabile giudizio. Inviando il commento ti assumi la responsabilità del suo contenuto. Dopo la pubblicazione del commento Paolo non accetterà richieste di cancellazione.