martedì 28 settembre 2010

ALTEA Shield: l'entusiasmo di un ricercatore dove non arriva la comunicazione istituzionale

Luca Di Fino è un giovane fisico fra i responsabili di ALTEA, un interessante esperimento ASI sugli effetti biologici delle radiazioni installato sulla Stazione Spaziale Internazionale, passato alla gestione ESA nel settembre 2010 come ALTEA Shield. L'ESA non ha le risorse di outreach per seguire esperimenti specializzati e relativamente minori rispetto a star come AMS-02, e il ridotto staff di ALTEA non può permettersi addetti alla comunicazione.

Così Luca, animato da grande entusiasmo, ha iniziato a raccontare informalmente online il suo esperimento. Ha accettato un'intervista con il podcast AstronautiCAST, tiene aggiornati gli utenti di ForumAstronautico.it con resoconti dettagliati e foto, e ha attivato un account Twitter.

sabato 25 settembre 2010

Il ruolo ispiratore dei planetari

Il direttore di Le Scienze Marco Cattaneo, nel commentare la scomparsa del fisico Nicola Cabibbo, ha ricordato la sua frequentazione giovanile del Planetario di Milano e il ruolo ispiratore di conferenzieri dell'istituto come Mario Cavedon, e ospiti illustri come Cabibbo e Paolo Maffei:
Avevo seguito Mario Cavedon a Paolo Maffei, scomparsi entrambi lo scorso anno, magnificare le grandezze del cosmo. E avevo sentito Nicola Cabibbo vagare negli infiniti vuoti della struttura atomica. Forse è quando si hanno maestri così appassionati che si impara l’amore per la scienza.

mercoledì 22 settembre 2010

Le Poste, una palla al piede delle pubblicazioni divulgative

Sono nel consiglio direttivo di ISAA, l'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio. Quasi metà delle copie del bollettino ISAA vengono perse dalle Poste Italiane durante la spedizione ai soci, costringendo a nuove spedizioni o invio per raccomandata.

È una situazione generalizzata, soprattutto fra le riviste in abbonamento. L'inefficienza del servizio postale pubblico aumenta i costi della divulgazione scientifica e ne riduce l'efficacia.

domenica 19 settembre 2010

Niente onorificenza per il cosmonauta-blogger irriverente Maksim Surayev

Al cosmonauta Maksim Surayev è stata negata la medaglia di Eroe della Russia per la prima volta in 50 anni di voli umani sovietici e russi nello spazio. Servirebbe un cremlinologo per capire perché il ministero della difesa russo non abbia concesso questa onorificenza, ma sembra che il blog tenuto da Surayev nella sua missione sulla Stazione Spaziale Internazionale possa essere stato uno dei motivi.

Il blog di Surayev è un documento unico. Lo ha aggiornato con una regolarità invidiabile raccontando con entusiasmo la sua esperienza nello spazio, rispondendo a numerose domande e richieste dei lettori e commentando con tono irriverente la guerra fredda e il suo ambiente.

giovedì 16 settembre 2010

Postcards from the Edge of the Universe: un'antologia di blogging scientifico

L'amico Andrea Bernagozzi mi ha segnalato Postcards from the Edge of the Universe, un e-book gratuito pubblicato dal comitato organizzatore dell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

Il libro è un'antologia di Cosmic Diary, il progetto di blogging astronomico dell'Anno dell'Astronomia, che raccoglie una selezione dei migliori post. Questo strumento offre esempi di blogging scientifico utili ai ricercatori che intendano dedicarsi alla divulgazione.

lunedì 13 settembre 2010

(Cattiva) Scienza in TV: il pubblico smaschera le bufale pseudoscientifiche. E le istituzioni?

(Cattiva) Scienza in TV è un'originale iniziativa online di educazione scientifica. Coinvolge il pubblico attraverso giochi a premi in cui individuare e correggere gli errori scientifici delle trasmissioni televisive che sfruttano la credulità popolare. Le vittime di queste trasmissioni possono imparare a smascherare la pseudoscienza in TV e sviluppare il pensiero critico.

L'iniziativa potrebbe essere un passo importante contro la diseducazione TV perché si serve di uno strumento potente come l'ironia e, rendendo il pubblico protagonista, attenua la reputazione di saccenza e paternalismo spesso associata al mondo scientifico.

Ma non basta.

Gli eventuali successi divulgativi non dovranno fare dimenticare un punto fondamentale. Molta pseudoscienza in TV viene finanziata con denaro pubblico e promossa da alcune istituzioni. Anche altri soggetti hanno doveri istituzionali e morali di contrasto all'indebolimento delle difese immunitarie culturali della società e lo spreco di risorse collettive.

I grandi istituti scientifici nazionali dovrebbero chiedere spiegazioni alla TV di stato sulle sue scelte culturali e la preparazione delle persone a cui vengono affidate. Un'opinione pubblica male informata e in balia della credulità può essere ostile o indifferente alla ricerca condotta da quegli istituti.

Sarebbe inoltre utile che il mondo dell'informazione e i media cominciassero a interrogarsi sull'opportunità di innalzare gli standard etici e di rigore, evitando di premiare con incarichi prestigiosi chi sfrutta la credulità. La scarsa qualità culturale getta legittimi dubbi sulla credibilità dell'intera informazione.

Gli scienziati famosi e i premi Nobel, infine, potrebbero esporsi maggiormente condannando la cattiva scienza in TV e chiedendone ragione a dirigenti televisivi ed editori. Ricambierebbero così una parte del credito di prestigio, autorevolezza e attenzione che la società riserva loro.

venerdì 10 settembre 2010