mercoledì 5 novembre 2008

Contenuti aperti e diffusione chiusa: la comunicazione online che discrimina

Lasceresti decidere o condizionare le strategie di comunicazione del tuo istituto culturale dal fornitore di carta intestata e brochure? Accade più spesso di quanto pensi.

Istituti e laboratori di ricerca che fanno divulgazione scientifica offrono gratuitamente online interessante materiale didattico come software, simulazioni interattive, video, ecc. Ma spesso è materiale usabile solo con Windows, Internet Explorer o in formati proprietari non facilmente accessibili su altri sistemi operativi.

Questa discriminazione tecnologica, inaccettabile per istituti pubblici che hanno il dovere di raggiungere tutti i cittadini, è imposta dalle decisioni tecniche dei fornitori di prodotti e servizi informatici. Una discriminazione che fa pagare quel materiale anche ai contribuenti che non possono usarlo.

Windows ed Explorer sono il sistema operativo e il browser più usati. Ma, forse, parte del pubblico più interessato, motivato e attivo nel sostenere iniziative di divulgazione è proprio fra gli utenti di sistemi operativi meno diffusi, che richiedono maggiore maturità tecnica e scelte consapevoli.

I costi per raggiungere un pubblico più ampio non sono necessariamente maggiori, specialmente se si coinvolge la comunità del software open source.

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