domenica 21 febbraio 2010

Le immagini spaziali negli anni '80: minore disponibilità ma più avventura

Il coinvolgimento privato Il coinvolgimento privato Il coinvolgimento privato Sei nato prima degli anni '70? Leggi il post in cui Stuart Atkinson, un appassionato inglese di spazio, racconta come negli anni '80 si procurava foto delle missioni spaziali scientifiche. Se anche tu ti interessavi di astronomia e spazio in quel periodo, ti riconoscerai.

Sei più giovane? Leggilo lo stesso. Capirai come si comunicava la scienza prima della rivoluzione di internet.

Atkinson ricorda la scarsità di foto e informazioni in quegli anni, e la difficoltà di trovarle. In genere i telegiornali ne mostravano qualcuna subito dopo una fase importante di una missione, per esempio il sorvolo di un pianeta. E i giornali ne pubblicavano qualche altra nei giorni successivi.

Bisognava attendere mesi perché riviste di divulgazione come Sky & Telescope e National Geographic pubblicassero una selezione maggiore ma ancora limitata di immagini. Oggi, con internet, possiamo avere tutte le foto che vogliamo entro poche ore dalla ricezione.

Qualcuno rimpiange però quel modo vintage di comunicare la scienza, come ricorda l'esperto spaziale tedesco Daniel Fisher in un commento al post di Atkinson. Le poche immagini che arrivavano in diretta negli anni '80, secondo Fisher, erano l'occasione per commenti spontanei e interessanti da parte degli scienziati. E seguire quelle scoperte in diretta televisiva, secondo Fisher, manteneva un senso di avventura e interesse del pubblico che l'abbondanza multimediale ha fatto in parte perdere.

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