mercoledì 28 aprile 2010

L'intrattenimento deve parlare di scienza scusandosi della complessità?

L'intrattenimento deve parlare di scienza scusandosi della complessità?L'esperta di musei Nina Simon racconta un science show su Galileo al Denver Museum of Nature and Science a cui ha assistito, una tipica dimostrazione da science center in cui un operatore museale sceneggia un esperimento sulla caduta dei gravi coinvolgendo il pubblico. La Simon lo riassume così:
The whole thing felt more like a birthday party for eight year olds than anything else.
Pur essendo tecnicamente ben eseguito, non lo ha gradito perché:
  • l'intrattenimento sembrava usato quasi per scusarsi della scienza, trasformandola in qualcosa di più appetibile
  • era rivolto soltanto ai bambini
  • lo show polarizzava l'attenzione facendo trascurare altri aspetti interessanti del science center
Fino a che punto si può banalizzare la scienza sottovalutando l'interesse del pubblico e la disponibilità ad approfondire e apprendere? L'attenzione dei musei scientifici alle esigenze dei bambini sta allontanando una parte del pubblico adulto?

1 commento:

  1. La maggior parte degli adulti probabilmente BENEFICIA dell' approccio "da bambini" alla scienza.

    Quella parte di pubblico che è in grado di comprendere e desidera un approfondimento è generalmente in grado di "procacciarselo" da solo.

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