Proponi di parlare di scienza in TV e ti obietteranno con sicurezza che il pubblico non è interessato. Sembra si dia per scontato che la divulgazione scientifica debba essere noiosa come un cineforum fantozziano su La corazzata Potemkin. Un'immagine che evoca interviste soporifere, documentari con speaker monotoni e accademici incomprensibili.
Ma questo è un luogo comune, o forse una scusa di chi nega alla scienza l'accesso alla TV per intenzione o incapacità. La scienza può essere raccontata in modo stimolante, piacevole e divertente anche con i mezzi dell'industria dell'intrattenimento. Basta dare carta bianca e risorse adeguate a persone motivate e creative.
lunedì 13 agosto 2007
La divulgazione scientifica non è un cineforum su "La corazzata Potëmkin"
sabato 11 agosto 2007
È un museo scientifico il più visitato del mondo
Il museo più visitato del mondo nell'ultimo decennio non è il Metropolitan Museum of Art di New York, la Galleria degli Uffizi di Firenze o il Louvre di Parigi. Con quasi 9 milioni di visitatori l'anno è invece un museo scientifico e tecnologico, lo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington.
giovedì 9 agosto 2007
Il pubblico è stufo del gossip: è il momento di parlare di scienza?
Secondo un sondaggio, gli americani pensano che i media stiano esagerando nel dare spazio al gossip e ai VIP, e ne attribuiscono la responsabilità a chi diffonde le notizie più che alla curiosità del pubblico.
Forse la gente è meno stupida di quanto pensino i responsabili dei media. È arrivato il momento di proporre qualche argomento più stimolante e interessante, per esempio la scienza?
Forse la gente è meno stupida di quanto pensino i responsabili dei media. È arrivato il momento di proporre qualche argomento più stimolante e interessante, per esempio la scienza?
martedì 7 agosto 2007
Le ragioni del successo degli eventi culturali estivi del 2007
La storia di copertina "Il bello della cultura" del numero 1010 (27 luglio 2007) di il Venerdì, il supplemento di la Repubblica, è dedicata al successo degli eventi culturali dell'estate 2007 come spettacoli teatrali, concerti, incontri letterari e filosofici. Ecco i principali ingredienti di questo successo, con alcuni spunti per chi si occupa di divulgazione scientifica:
- coerenza (non bisogna considerare stupido il pubblico e banalizzare)
- chiarezza dell'esposizione
- carisma dei protagonisti
- scenografia (luoghi scientifici come musei, osservatori astronomici e planetari possono suscitare fascino quanto le piazze e i monumenti)
- contaminazione fra generi e campi del sapere diversi
- fiducia conquistata ripetendo gli eventi e creando un rapporto di continuità con il pubblico
- umiltà (non bisogna imporre iniziative in contesti non adatti)
- unicità dell'evento per invogliare il pubblico a partecipare
domenica 5 agosto 2007
La passione avvicina il rigore alla chiarezza nella comunicazione scientifica
Agli estremi dello stile della comunicazione scientifica ci sono la chiarezza e il rigore. Semplificando troppo si possono trascurare aspetti importanti. Insistendo sulla precisione si rischia di perdere la comprensione e l'attenzione del pubblico.
Come conciliare queste necessità opposte? Lasciando che la propria passione guidi l'esposizione e renda il pubblico più disponibile ad ascoltare e partecipare. Lo suggerisce l'astrofisico e divulgatore Neil deGrasse Tyson, di cui parla Pamela Gay sul blog Star Stryder (segnalato da Bad Astronomy).
Per migliorare questo rapporto Tyson cerca di usare un mezzo di comunicazione popolare e ricco di emotività e passione come la TV, apparentemente ignorata da molti nel mondo scientifico.
Credo però che la televisione sia considerata irraggiungibile più che essere ignorata. Ci sono ostacoli difficilmente superabili per l'accesso della scienza alla TV.
Come conciliare queste necessità opposte? Lasciando che la propria passione guidi l'esposizione e renda il pubblico più disponibile ad ascoltare e partecipare. Lo suggerisce l'astrofisico e divulgatore Neil deGrasse Tyson, di cui parla Pamela Gay sul blog Star Stryder (segnalato da Bad Astronomy).
Per migliorare questo rapporto Tyson cerca di usare un mezzo di comunicazione popolare e ricco di emotività e passione come la TV, apparentemente ignorata da molti nel mondo scientifico.
Credo però che la televisione sia considerata irraggiungibile più che essere ignorata. Ci sono ostacoli difficilmente superabili per l'accesso della scienza alla TV.
venerdì 3 agosto 2007
Nuovo piano NASA per la comunicazione pubblica: obiettivi chiari e social media
La NASA ha un nuovo piano per la comunicazione pubblica (segnalato dal blog Lunar News Network). È il risultato di studi su come il pubblico americano percepisca le attività dell'ente spaziale e quanto efficacemente la NASA riesca a farle conoscere.
Il piano comprende la definizione di un chiaro messaggio sugli obiettivi dell'uso dello spazio e nuovi strumenti per comunicarlo al pubblico non specializzato.
Fra questi strumenti vi sono i social media del Web 2.0, che incoraggiano la partecipazione e la collaborazione fra gli utenti. La NASA ha in corso esperimenti di uso di tecnologie di social networking per la comunicazione scientifica. Ha iniziato a servirsene per raggiungere una platea più vasta, in particolare i giovani (segnalato da Lunar News Network).
Per esplorare queste opportunità il Collaborative Space Exploration Laboratory della NASA ha organizzato un workshop che ha riunito rappresentanti dell'ente spaziale e dell'industria multimediale e Internet.
L'attenzione è rivolta in particolare verso TWITTER, un servizio per diffondere notizie in tempo reale via SMS o Internet. Gli astronauti potrebbero per esempio servirsene per mandare dallo spazio informazioni e aggiornamenti sulle loro attività. Altre possibilità sono la realizzazione di blog e videogiochi educativi. Saranno creati anche i siti web NASATube e NASApedia ispirati a YouTube e Wikipedia.
Con questi nuovi modi di comunicare il pubblico non è solo uno spettatore ma può condividere alcune esperienze con gli astronauti, seguire più da vicino le missioni spaziali e accedere più facilmente a immagini e dati provenienti dallo spazio.
Il piano comprende la definizione di un chiaro messaggio sugli obiettivi dell'uso dello spazio e nuovi strumenti per comunicarlo al pubblico non specializzato.
Fra questi strumenti vi sono i social media del Web 2.0, che incoraggiano la partecipazione e la collaborazione fra gli utenti. La NASA ha in corso esperimenti di uso di tecnologie di social networking per la comunicazione scientifica. Ha iniziato a servirsene per raggiungere una platea più vasta, in particolare i giovani (segnalato da Lunar News Network).
Per esplorare queste opportunità il Collaborative Space Exploration Laboratory della NASA ha organizzato un workshop che ha riunito rappresentanti dell'ente spaziale e dell'industria multimediale e Internet.
L'attenzione è rivolta in particolare verso TWITTER, un servizio per diffondere notizie in tempo reale via SMS o Internet. Gli astronauti potrebbero per esempio servirsene per mandare dallo spazio informazioni e aggiornamenti sulle loro attività. Altre possibilità sono la realizzazione di blog e videogiochi educativi. Saranno creati anche i siti web NASATube e NASApedia ispirati a YouTube e Wikipedia.
Con questi nuovi modi di comunicare il pubblico non è solo uno spettatore ma può condividere alcune esperienze con gli astronauti, seguire più da vicino le missioni spaziali e accedere più facilmente a immagini e dati provenienti dallo spazio.
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mercoledì 1 agosto 2007
To the Moon: un corso per preparare i divulgatori a parlare della Luna
Dall'autunno 2007 verranno lanciate 4 nuove sonde automatiche verso la Luna. Sarà la flotta spaziale lunare più numerosa dal periodo pionieristico degli anni '60.
Il corso online To The Moon - Education for A New Era of Lunar Exploration intende preparare i divulgatori a soddisfare il prevedibile crescente interesse e la curiosità del pubblico per La Luna e le conoscenze portate da questa nuova fase di esplorazione (l'annuncio di Lunar Photo Of the Day).
Il corso, che inizierà a settembre 2007, sarà di livello universitario e avrà come coordinatore lo scienziato lunare Chuck Wood. È rivolto a divulgatori scientifici, insegnanti, operatori di planetari e professionisti della comunicazione.
N.B. Collaboro come volontario ad alcuni progetti di Chuck Wood e sono regolarmente in contatto con lui via email, ma non partecipo all'organizzazione o alla gestione di questo corso.
Il corso online To The Moon - Education for A New Era of Lunar Exploration intende preparare i divulgatori a soddisfare il prevedibile crescente interesse e la curiosità del pubblico per La Luna e le conoscenze portate da questa nuova fase di esplorazione (l'annuncio di Lunar Photo Of the Day).
Il corso, che inizierà a settembre 2007, sarà di livello universitario e avrà come coordinatore lo scienziato lunare Chuck Wood. È rivolto a divulgatori scientifici, insegnanti, operatori di planetari e professionisti della comunicazione.
N.B. Collaboro come volontario ad alcuni progetti di Chuck Wood e sono regolarmente in contatto con lui via email, ma non partecipo all'organizzazione o alla gestione di questo corso.
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