lunedì 2 marzo 2009

Interpretazioni pseudoscientifiche di dati scientifici pubblici

Il blog ufficiale di Google ha smentito l'identificazione delle rovine di Atlantide in alcuni segni sui fondali oceanici mostrati da Google Earth 5, che erano stati notati da alcuni utenti. I segni sono invece una normale conseguenza delle tecniche di acquisizione dei dati.

Interpretazioni pseudoscientifiche, complottiste o semplicemente bizzarre sono un curioso effetto collaterale della diffusione pubblica per scopi divulgativi di set di dati scientifici come immagini e misure.

Il caso di Atlantide non è unico. C'è chi vede Nibiru, il presunto pianeta portatore di disastri, nelle foto delle sonde spaziali Stereo, o chi riconosce ogni sorta di animali e fossili nei paesaggi di Marte ripresi dai rover Spirit e Opportunity. Queste persone traggono conclusioni senza avere alcuna familiarità con la natura, il formato e l'analisi dei dati.

L'uso pseudoscientifico di informazioni scientifiche riguarda forse più la sociologia che la divulgazione. L'ampia diffusione pubblica di set di dati scientifici ha però importanti conseguenze positive per la divulgazione, come osserva il blog di Google:
Since the launch of Ocean in Google Earth, millions of people have started to explore the ocean, and many have been surprised by their discoveries.
Questi dati suscitano curiosità e invogliano molti a esplorare ambienti e fenomeni naturali.

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