sabato 10 gennaio 2009

A Toronto annunci pubblicitari sui mezzi pubblici per insegnare l'astronomia

CoolCosmos è una campagna di divulgazione dell'astronomia organizzata dal Dunlap Institute for Astronomy and Astrophysics dell'Università di Toronto (segnalato dal blog Bad Astronomy). Nel corso di 4 settimane verranno fra l'altro esposti 3.000 annunci su autobus, metropolitane e altri mezzi di trasporto pubblico della Toronto Transit Commission.

L'obiettivo della campagna, in occasione dell'Anno dell'Astronomia, è stimolare la curiosità e raggiungere la maggior parte della popolazione per cui l'astronomia rimane fuori dalla vita quotidiana:
CoolCosmos is an unconventional initiative - an approach we call "in-your-face outreach" - to pique people's curiosity about the cosmos they live in, as we celebrate the International Year of Astronomy in 2009. Our goal is to reach that vast majority of the population for whom the science of astronomy just does not enter daily life, and remind them about our cosmic connections.
Ogni annuncio espone telegraficamente un fatto astronomico e rimanda al sito CoolCosmos.net per approfondimenti con informazioni e podcast curati da astronomi.

È una originale ed efficace iniziativa di esposizione incidentale alla scienza. I costi di una simile campagna sui mezzi pubblici di una grande città sono alla portata anche di un dipartimento universitario o un museo italiano.

1 commento:

  1. Caro avventuriero planetario,

    sembra che gli annunci sui bus vadano molto di moda in questo periodo... Sarà che con la crisi si va più in giro con i mezzi pubblici? Però la benzina costa meno, mi dicono. Boh, un interessante case study!

    Comunque, solo per dire che il Master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste aveva realizzato per il 2005 Anno internazionale della Fisica, in collaborazione con Infn, cartelloni pubblicitari per tram, bus e metropolitana (anche "pendolini", così sono chiamati quei fogli di cartone formato A5, più o meno, appesi con un filo "agli appositi sostegni").

    Un'iniziativa del tutto simile a quella canadese, che aveva avuto un certo successo. Almeno a Milano, dove all'epoca vivevo.

    Un precedente da ricordare, quindi.

    Grazie, Andrea

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