lunedì 8 marzo 2010

Il Pentagono autorizza i militari americani a usare i social media

Il Pentagono ha emanato una direttiva che permette ai militari dell'esercito di usare siti di social media come YouTube, Facebook, Twitter e altri. A differenza della marina militare USA, che continua a considerarli pericolosi, l'esercito e l'aeronautica hanno aperto l'accesso a questi strumenti, sia pure con restrizioni per specifiche esigenze di sicurezza.

È una tendenza di altre grandi organizzazioni, come il colosso australiano delle telecomunicazioni Telsra che incoraggia i suoi 40.000 dipendenti a servirsi dei social media per comunicare con il pubblico. Si rendono conto che il compromesso fra rischi e benefici è accettabile.

Le grandi istituzioni scientifiche dovranno prima o poi interrogarsi sull'utilità e l'efficacia della centralizzazione della comunicazione, che impedisce a ricercatori capaci, interessati e motivati di raccontare più direttamente il proprio lavoro al pubblico -- spesso un pubblico di contribuenti.

Alcuni ritengono che solo la dirigenza e i professionisti della comunicazione possano evitare imbarazzi e incidenti mediatici. Ma, dopo la catastrofe di immagine con cui l'amministrazione NASA ha presentato all'inizio del 2010 il nuovo piano di Obama per l'agenzia spaziale, questa obiezione sembra meno valida.

Il genio della comunicazione diretta è uscito dalla lampada.

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