giovedì 29 ottobre 2009

Manda il tuo nome su Venere con la sonda spaziale AKATSUKI

L'agenzia spaziale giapponese JAXA offre la possibilità di mandare gratuitamente il proprio nome su Venere con la sonda AKATSUKI, che studierà l'atmosfera del pianeta. Verrà lanciata nel maggio 2010 e raggiungerà Venere nel dicembre dello stesso anno.

Inserisci il tuo nome nel modulo online. Puoi aggiungere un breve messaggio e una immagine da mandare su Venere. Dopo la compilazione del modulo riceverai un certificato di partecipazione personalizzato scaricabile e stampabile. I nomi, le immagini e i messaggi saranno incisi su lastre di alluminio montate a bordo della sonda.

I nomi devono essere inviati entro il 25 dicembre 2009, come specifica il sito dell'iniziativa Let's Send Your Messages to Venus! in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

L'invio di nomi nello spazio è un'attività molto apprezzata di partecipazione del pubblico a missioni scientifiche. In passato ho parlato di altre opportunità simili, alcune delle quali hanno però già concluso la raccolta dei nomi:

lunedì 26 ottobre 2009

Fino a 1/3 del pubblico prenotato a un evento culturale non si presenta

Se offri al pubblico delle tue iniziative di divulgazione scientifica o eventi culturali l'opportunità di prenotare, scoprirai che molti di quelli che prenotano non parteciperanno. E se chiedi di avvertire in anticipo in caso di rinuncia, nessuno lo farà.

Nella mia esperienza, in media fino a 1/3 delle persone che prenotano non si presenta. È un problema comune anche al settore dei trasporti (aerei, navi, treni, ecc.) che lo risolve con l'overbooking, cioè consentendo prenotazioni in quantità superiore alla capacità del servizio.

La mancata partecipazione di una parte di chi prenota impedisce ad altri interessati di assistere all'evento, e all'organizzazione di recuperare i costi. La prenotazione è gratuita, ma si possono limitare le defezioni imponendo l'acquisto del biglietto di ingresso nei giorni precedenti, come per alcuni concerti, in modo da impegnare e motivare lo spettatore.

giovedì 22 ottobre 2009

Google Place Pages: cosa dicono i visitatori del tuo museo scientifico

A volte ci compiaciamo del nostro avanzamento tecnologico notando che gli indigeni non si accorgono della fitta rete di comunicazioni portata sulle loro teste dalle trasmissioni radio e TV. Ma se non segui gli sviluppi del web, l'indigeno rischi di essere tu.

Nel settembre 2009 Google ha lanciato un nuovo servizio apparentemente minore ma potenzialmente rivoluzionario per il marketing della cultura: Place Pages for Google Maps.

Ai luoghi indicati su Google Maps, Place Pages aggiunge ora link a pagine che raccolgono e facilitano la consultazione di informazioni sul luogo raccolte da vare fonti online: recensioni, confronti, giudizi, ecc. Non sono solo comunicati stampa o pagine istutuzionali ma anche opinioni indipendenti di clienti e visitatori di tutto il mondo.

Simili servizi online, grazie anche alla popolarità di Google, assumono un ruolo sempre maggiore nelle scelte culturali del pubblico, che deve conciliare una vasta offerta con il tempo limitato a disposizione.

Conoscere le critiche al tuo istituto di divulgazione è importante non solo per migliorare la qualità, ma anche perché i giudizi influenzano l'immagine e le scelte dei potenziali frequentatori. Le critiche costruttive sono informazioni preziose difficili da ottenere in altro modo.

Ecco un esempio che riguarda il più grande e famoso museo tecnico-scientifico italiano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano. Nella relativa mappa, cliccando "altre informazioni >>" accanto al nome dell'istituto si ottengono le pagine di Place Pages con le recensioni. Una delle più critiche, che assegna un punteggio di 1 su un massimo di 5, è della visitatrice non italiana Travelin3inTow, che scrive:
We spent nearly US$50 for our kids to walk around a museum where a good 1/3 of the exhibits have a DO NOT TOUCH sign, and those that are consdidered interactive came with a barking "NO", "PIANO" and "TOO FAST" from the staff.

lunedì 19 ottobre 2009

Risorse online anticomplottiste sulla realtà degli allunaggi Apollo

Hai amici e colleghi che mettono in dubbio la realtà storica degli sbarchi sulla Luna? Ci sono programmi TV che diffondono tesi cospirazioniste sugli allunaggi? Sei indeciso e vorresti saperne di più?

Alcuni appassionati di spazio e divulgatori hanno pubblicato materiale, anche in italiano, che smentisce con rigore scientifico le tesi di chi nega gli allunaggi, e approfondisce il programma Apollo. Da un'idea dell'amico Andrea Bernagozzi, in collaborazione con ISAA e ForumAstronautico.it, ho preparato un volantino con una lista di siti e risorse online sul complottismo Apollo.

Sei incoraggiato a condividerlo liberamente. Potresti per esempio stampare il documento (clicca il link "Print") e affiggerlo su bacheche, distribuirlo a eventi di divulgazione scientifica, darlo a insegnanti e studenti, ecc.

Ecco i siti elencati nel volantino:
Ecco il volantino:

Siamo andati sulla Luna, ecco le prove

venerdì 16 ottobre 2009

Perché i concorsi educativi delle agenzie spaziali sono riservati agli studenti?

Le divisioni educational delle maggiori agenzie spaziali, come NASA ed ESA, organizzano concorsi in cui gli studenti possono vincere l'opportunità di fare esperimenti in campagne di volo parabolico, scegliere nomi di veicoli e sonde scientifiche, disegnare stemmi di missioni spaziali. Ma perché queste occasioni sono riservate agli studenti?

Ci sono molti appassionati di spazio anche fra i cittadini ordinari: casalinghe, operai, professionisti, impiegati e artigiani esclusi da queste iniziative. Alcuni hanno scoperto l'interesse per lo spazio dopo la scuola. Mi rendo conto che sono più difficili da raggiungere, ma l'entusiasmo dei cittadini ordinari è prezioso perché svolgono un ruolo di ambasciatori dei programmi spaziali.

martedì 13 ottobre 2009

Steve Squyres premiato con la Carl Sagan Medal

Il planetologo Steve Squyres ha ricevuto la Carl Sagan Medal for Excellence in Public Communication in Planetary Science, conferitagli in occasione del 41° meeting annuale della Division for Planetary Sciences dell'American Astronomical Society. Oltre a essere un grande divulgatore, Squyres è stato un pioniere della pubblicazione integrale delle immagini riprese dalle sonde spaziali.

Come principal investigator della missione Mars Exploration Rover decise di rilasciare automaticamente al pubblico tutte le immagini dei rover, le stesse ricevute e studiate dagli scienziati. Un esempio seguito da altre missioni. La disponibilità di queste immagini ha reso possibile l'attività di gruppi di appassionati di spazio che producono elaborazioni di grande valore divulgativo e didattico e fanno conoscere il lavoro degli scienziati a un pubblico più vasto.

sabato 10 ottobre 2009

I diari di Darwin sul Beagle diventano un blog

Uno strumento di comunicazione online moderno come il blogging è particolarmente adatto a raccontare un'avventura scientifica e tecnologica. Il rover driver Scott Maxwell, per esempio, rievoca le sue esperienze di esplorazione di Marte alla guida di Spirit e Opportunity.

Ma la struttura cronologica di un blog è efficace anche per parlare di storia della scienza, specialmente di opere in forma di diario. Nel 2009, il 150° anniversario della pubblicazione dell'Origine delle specie, il blog The Voyage of the Beagle ripropone il viaggio di Darwin pubblicando online i suoi diari (segnalato da Bad Astronomy). Le annotazioni dello scienziato sono arricchite e completate da elementi multimediali come mappe e foto.

mercoledì 7 ottobre 2009

Obama celebrerà l'Anno dell'Astronomia con uno star party

Il 7 ottobre 2009 il presidente USA Barack Obama ospiterà uno star party alla Casa Bianca (segnalato da Star Stryder). Parteciperanno all'evento, organizzato per celebrare l'Anno Internazionale dell'Astronomia, anche 200 studenti che faranno osservazioni con telescopi. Le osservazioni hanno lo scopo di ispirare le giovani generazioni mostrando le bellezze e i misteri del cielo stellato.

Obama aveva già dimostrato interesse e sostegno per l'astronomia appoggiando i finanziamenti per la ristrutturazione del Planetario di Chicago.

domenica 4 ottobre 2009

Articolo di CAP Journal su come raccontare in diretta web un evento scientifico

Il numero di giugno 2009 di CAPjournal include l'articolo Live Casting: Bringing Astronomy to the Masses in Real Time che spiega come usare blog, riprese video e registrazioni audio per raccontare in diretta web un evento scientifico come un convegno o l'annuncio di una scoperta.

L'articolo dice però solo incidentalmente che serve una grande capacità di concentrazione e coordinazione per seguire l'esposizione e usare questi strumenti per aggiornare sull'evento. Gli autori sono infatti alcuni fra i più famosi e abili blogger astronomi e divulgatori, come Phil Plait ed Emily Lakdawalla.

giovedì 1 ottobre 2009

L'astronauta Mike Massimino raggiunge 1 milione di fan su Twitter

Il 16 aprile 2009 l'attore americano Ashton Kutcher (@aplusk) è diventato il primo utente Twitter a superare 1 milione di fan che seguono i suoi aggiornamenti. Circa 5 mesi dopo, intorno al 23 settembre 2009, l'astronauta NASA Mike Massimino (@Astro_Mike) ha uguagliato il primato di Kutcher superando 1 milione di fan (segnalato da @NASA).

Insieme con poche altre celebrità dell'ambiente dello spettacolo e dello sport, un astronauta è dunque una delle persone più seguite sul popolare sito di microblogging e social networking. Il 12 maggio 2009 Massimino era anche diventato il primo astronauta a usare Twitter nello spazio.