domenica 2 marzo 2008

I blog scientifici devono parlare solo di scienza?

Il blog BPR3 di ResearchBlogging.org interviene in un dibattito sul blogging scientifico. Alcuni lamentano la scarsa specificità dei più seguiti blog scientifici, che spesso esprimono opinioni, discutono di politica e contrastano le pseudoscienze.

Se si impongono standard editoriali più stretti, facendo concentrare i blog sulla ricerca peer review o temi strettamente scientifici, li si rende troppo simili ai tradizionali giornali accademici e non si sfrutta al meglio il nuovo strumento.

I blog, invece, possono affrontare argomenti legati alla scienza che trovano raramente spazio altrove, come gli aspetti umani e tecnici della ricerca e i rapporti con la società, e raggiungono un pubblico più ampio e meno specializzato.

2 commenti:

  1. Sono assolutamente dell'idea che i blog debbano essere l'incarnazione della libertà di espressione e opinione dei propri autori.
    Non trovo sconveniente che riflettano i punti di vista personali, e soprattutto che contrastino le pseudoscienze.
    In particolare rispetto a quest'ultimo punto credo sia sbagliato che si considerino un contrappeso utile a questa piaga della moderna cultura le pubblicazioni di strettissimo carattere scientifico, che a mio parere hanno come target un'utenza assolutamente indifferente alle teorie pseudoscientifiche.
    Insomma, credo che il blog, ma anche il podcasting, siano strumenti del web 2.0 che davvero possano gettare un ponte tra la cosiddetta "casalinga di Voghera" e quei concetti e quel rigore scientifico troppo spesso non fruibilie in quanto comunicato con linguaggi da esperto.

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  2. Marco: esempi di pseudoscienze a cui si riferisce il dibattito sono la negazione dell'evoluzionismo e il creazionismo.

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