giovedì 1 marzo 2007

Un'analogia per spiegare perché Plutone non è più un pianeta

Toby Click, curatore del Mark Smith Planetarium, in un messaggio alla mailing list Dome-L del 21 febbraio 2007 intitolato "The Red Crayon Analogy" propone un'analogia per spiegare ai bambini il declassamento di Plutone.

Immagina di avere una scatola piena di matite colorate. Alcune sono lunghe, altre corte, altre ancora hanno una gomma per cancellare. Ma hai un'idea di base di cosa sia una matita.

Un giorno trovi un pastello rosso, ma non hai mai visto nulla del genere. Ti chiedi cosa sia e, notando che ha la forma di una matita e traccia segni su un foglio, lo metti nella scatola delle matite.

Tempo dopo trovi un pastello blu, poi uno verde, uno arancione e altri. Ti rendi conto che ci sono molti pastelli sparsi per la casa di cui non conoscevi l'esistenza. Ti procuri una nuova scatola per conservarli tutti, ma cosa pensi di fare con il primo che hai trovato? Continuerai a considerarlo una matita o lo definirai un pastello?

Plutone è in certo senso come il pastello rosso. È stato il primo oggetto scoperto del suo genere e abbiamo continuato a considerarlo una "matita" (pianeta) in mancanza di un'idea migliore. Ora che conosciamo altri mondi "pastelli" (pianeti nani) come Plutone, però, sappiamo a che categoria appartiene quello rosso.

Le matite e i pastelli sono oggetti ugualmente utili e non buttiamo via il pastello rosso, conclude Click. I pianeti e i corpi come Plutone offrono occasioni per imparare cose nuove.

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